"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Frontiere, confini, migrazioni, cittadinanze

Carta geografica

venerdì, 11 marzo 2016

Alle radici della paura / 2

Nell'ambito del percorso "Fra il non più e il non ancora" proposto dall'associazione "territoriali#europei"

Venerdì 11 marzo 2016, alle ore 20.30 presso il Social Store, Via Calepina 10 a Trento

Incontro con Cecile Kyenge (europarlamentare e ex Ministra all'Integrazione)

Intervengono: Vincenzo Passerini (presidente Cnca - Trentino), Vanja Zappetti (Welcome Refugees Bolzano e Brennero) e Federico Zappini (associazione territoriali#europei)

Il dialogo sarà moderato da Simone Casalini (caporedattore Corriere del Trentino)

I fenomeni migratori (nella forma di un esodo apparentemente senza fine) hanno messo in crisi il fragile equilibrio dei confini esterni e interni di un'Europa mai come oggi divisa. Fisicamente da nuovi muri, politicamente dagli opportunismi dei singoli Stati, socialmente da un crescente deficit di fiducia e dalla strenue difesa di interessi personalissimi a scapito di atteggiamenti solidali. Frontiere e confini tornano a essere presidiati, le migrazioni vengono descritte come invasioni, viene meno ogni riflessione che ponga al centro il tema delle cittadinanze e del loro universale riconoscimento.

L'Europa boccheggia. “E’ come nuotare sott’acqua in un mare di realismo, trattenendo il respiro, ostinatamente, ancora un po’ più a lungo: semplicemente con il pericolo che il nuotatore non riemerga più.” Così scriveva nel 1921 Robert Musil in un suo libro dal titolo "L'Europa inerme".

Le cose non sembrano oggi molto diverse. Da qui partiamo.

Trento, Social Store, via Calepina 10

 

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