"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Balcani

Viaggio di studio a Sarajevo. Incontro formativo al Da Vinci
L\'arresto di Gavrilo Prinzip

Incontro formativo per gli studenti delle classi del Liceo Scientifico Da Vinci di Trento che parteciperanno al viaggio di studio a Sarajevo, in occasione del centenario dell'inizio della prima guerra mondiale. Con Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.

 

Bosnia Erzegovina: la rivolta
Un\'immagine degli incidenti a Sarajevo

di Andrea Rossini (www.osservatoriobalcanicaucaso.org)                  

Una protesta operaia iniziata con una manifestazione di alcune centinaia di persone mercoledì a Tuzla si è gradualmente estesa a tutti i principali centri del paese, trasformandosi nel maggiore movimento di protesta in Bosnia Erzegovina dalla fine della guerra. Migliaia di giovani e disoccupati hanno raccolto il segnale lanciato da Tuzla, un tempo importante polo produttivo e industriale, indirizzando la propria rabbia contro edifici e sedi istituzionali e contro le forze dell'ordine. Le dimostrazioni sembrano crescere di intensità con il passare delle ore, e sono forti in particolare nella Federazione di Bosnia Erzegovina, una delle due entità in cui il Paese è diviso dagli Accordi di Pace di Dayton del 1995. Anche in Republika Srpska tuttavia, l'entità a maggioranza serba, ci sono state manifestazioni di solidarietà con i dimostranti della Federazione.

Scoprire i Balcani
Stolac, tombe bogomile
Atelier della storia

Un testo inedito di Paolo Rumiz interpretato da Roberta Biaggerelli e una conversazione con Michele Nardelli sul Novecento, il secolo che nasce e muore a Sarajevo. 

Presentazione della guida del turismo responsabile "Scoprire i Balcani". 

Riflessioni e metafore
1992, la Biblioteca nazionale di Sarajevo in fiamme

Guardare l'Europa, attraverso i Balcani. Un pensiero dell'amico Emilio, attraverso le nostre discussioni di viaggio e l'attualità.

di Emilio Molinari

Se qualcuno in vista delle elezioni europee volesse capire qualcosa di più del lato oscuro dell'Unione Europea, del fiscal compat e del vincolo del 3%, di sicuro dovrebbe piantarla di “guardare” a Berlino. Dovrebbe prendersi una settimana di ferie e correre in Bosnia: a Zenica, Tuzla, e sopratutto a Sarajevo, dove la protesta, questa volta sociale ed operaia, attraversa le divisioni della guerra e della pulizia etnica.

Andare a Sarajevo viaggiando nella storia. Da dove 100 anni fa il colpo di pistola di Gravilo Princip dava il via alle due guerre mondiali (la seconda è il continuo della prima), partorite dall'Europa del “lassez fair capitalista”, dei nazionalismi e del fallimento delle socialdemocrazie.

Scoprire i Balcani
la Bosanska kafa

Una serata dedicata allo sguardo sull'altra sponda dell'Adriatico, per conoscere l'Europa, comprendere la storia, apprezzare il valore culturale di una regione nella quale si sono incontrati Oriente e Occidente.

Ne sono protagonisti Roberta Biaggerelli, attrice e animatrice di progetti culturali e sociali nei Balcani, e Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e co-fondatore dell'Osservatorio Balcani Caucaso.

Nel corso della serata verrà presentato il libro "Scoprire i Balcani", una guida per avvicinarsi con competenza e passione a questa regione attraverso il turismo responsabile.

  

Sarajevo 1984, i Giochi Olimpici della Jugoslavia
Un manifesto delle Olimpiadi invernali di Sarajevo

di Azra Nuhefendić, corrispondente da Sarajevo di Osservatorio Balcani Caucaso

(31 gennaio 2014) Trenta anni fa, dall'8 al 19 febbraio, si svolse a Sarajevo la XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Pochi anni dopo le strutture olimpiche, simbolo di una storia e vita comune, furono bersaglio dei bombardamenti

Un metro di neve e venti gradi sotto zero! Nessuno ci faceva caso in Bosnia. Si pulivano le strade principali, si scavava un sentiero nella neve per collegare la casa o il portone con la strada, e la nostra vita procedeva come al solito.

Talvolta già all’inizio di ottobre nevicava. Si andava al ristorante per una cena e quando si usciva, nelle ore piccole, ci aspettava la prima neve. Tap-tap, sulle punte delle scarpe leggere ed eleganti, cercavi di passare per la strada imbiancata, senza scivolare o cadere. La neve rimaneva fino ad aprile, qualche volta anche di più. Capitava che sulle montagne intorno a Sarajevo nevicasse in piena estate. I giornali locali riportavano la notizia, ma nessuno si stupiva.

Racconti di viaggio. Bosnia Erzegovina
Mostar

Un gruppo di ragazzi e ragazze racconta la propria esperienza in Bosnia Erzegovina attraverso le proprie emozioni, foto, video e testimonianze degli incontri con la popolazione. Seguirà un assaggio di piatti tipici bosniaci da noi preparati.

"Ventun'anni sono passati dal referendum con cui il popolo bosniaco decise di separarsi dalla Confederazione jugoslava. Quest'atto segnò l'inizio dell'atroce conflitto che dilaniò il paese fino al 1995, dividendo etnicamente una popolazione che aveva vissuto pacificamente fino a quel momento. Abbiamo cercato di comprendere cosa comportò la guerra nella vita di tutti i giorni, raccogliendo testimonianze di persone e famiglie che hanno vissuto in prima persona il conflitto. Questo è quello che cercheremo di raccontarvi il 6 dicembre 2013, alle ore 20.30, presso l'Oratorio S. Antonio". Organizza: Associazione Oratorio Sant'Antonio in collaborazione con Forumpace Trentino. Partecipa all'incontro Michele Nardelli.

 

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