"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Agricoltura e alimentazione

Il Baldo aromatico alla Festa di Primavera
Monte Baldo in fiore

Due giornate alla scoperta degli aromi del Baldo e della qualità del cibo alpino. Brentonico, sabato 13 giugno. Nago, domenica 14 giugno 2015. Dalle ore 9.00 alle ore 19.30.

Con questo cortese invito del presidente dell'associazione Baldensis Angelo Giovanazzi alla Festa di Primavera nel Parco Naturale del Baldo (sabato 13) ti giunge anche una amichevole richiesta: di collaborazione per informare quanti voi conoscete  intressati  a scoprire e degustare, in questo piccolo viaggio di piacevole cultura del cibo, l'identità nutrizionale ed "aromatica" che distingue la qualità nelle  terre salubri alpine. Domenica 14 partenza è prevista una camminata da Nago al Baldo: s'intitola "di fiore in fiore", partenza ore 9.00.  

 

 

Contadini di montagna
il taglio del fieno

«Il paesaggio viene ad animarsi e a meglio splendere nel lavorio umano che vi opera» Andrea Zanzotto, Ragioni di una fedeltà, 1967.

Nell'ambito del Trento Film Festival internazionale della montagna sabato 2 maggio alle 19.15 al Cinema Modena verrà proiettato il documentario "Contadini di Montagna", un piccolo affresco di quel grande lavorio.

Bosnia Erzegovina, un progetto per favorire la biodiversità
Il logo dell\'associazione

Dal 27 al 29 marzo 2015 a Prijedor e Dubica (BiH) un programma di visite ed incontri con Slow Food Convivium Potkozarje Podgrmec (Slow Food dell'area del Monte Kozara e Monte Grmec) in Bosnia Erzegovina. Partecipano Michele Nardelli e Annalisa Tomasi.

 

Full facebook profile: https://www.facebook.com/SFPotkozarjePodgrmec

Meno sale, più sapori alpini
Pane di Altamura

Serata formativa “Dal pane … alle spezie di montagna”

promosso dalla Scuola Gastronomia Alpina, Comunità del cibo BALDENSIS, Le formichine, Alleanza cuochi regionale SLOW FOOD, in collaborazione con Fondazione E. Mach, Fondazione Museo civico Rovereto 

 

ore 16.00 Campagna itinerante di prevenzione

- Meno sale più sapori, Giovanazzi - Baldensis

Il pane con meno sale:

- i cereali nelle filiere delle nostre terre, Mescalchin - Fondazione Mach

- “Meno sale, più sali” nelle farine, Mattivi - Fondazione Mach

- Panificazione di qualità: problemi e soluzioni, Piffer - panificatore

ore 17.00 La tisana delle cinque

Le spezie di monte:

- la produzione, Poli - Baldensis

- botanica e valore nutrizionale, Tomasi - Museo civico Rovereto

ore 18.00 Sensorialità per pane e spezie per meno sale, Gasperi - Fondazione Mach

ore 19.00 Si apre la Cucina

- Le ricette con aromi del Baldo, Max 

 

Contadini di montagna
Agricoltura di montagna
 
 

Anteprima del nuovo documentario di Michele Trentini, "Contadini di Montagna", realizzato con la cura di Imperial Wines e della Comunità della Valle di Cembra.

"Nel contesto di un paesaggio terrazzato tra i più suggestivi dell'arco alpino, coltivato quasi esclusivamente a vigneto, due generazioni di contadini si raccontano.
Se i gesti dell'uomo tra i filari appaiono in parte immutati anche a distanza di decenni, la nuova generazione sembra attribuire maggior significato ai valori della sostenibilità ambientale, della diversificazione colturale e della tutela del paesaggio. Rare immagini d'archivio affiancate a quelle di oggi narrano il lavoro dell'uomo e il ritmo delle stagioni in un territorio impervio ma affascinante, dove malgrado le contraddizioni, le comunità hanno saputo far fronte al rischio dello spopolamento montano."

Il documentario è stato prodotto nell'ambito del Progetto "Talking stones. Il racconto dei paesaggi terrazzati", finanziato dalla Fondazione Caritro, dalla Regione e dal BIM Adige"

Tutela del territorio e valore del cibo
prodotti trentini

I circoli Pd della MARZOLA, MATTARELLO, RAVINA ROMAGNANO vi invitano

 

Sabato 29 Novembre, ore 16.00

“Sala Nichelatti” del Centro Civico di POVO, via Don Dallafior, 5 - POVO all’incontro pubblico

 

TUTELA DEL TERRITORIO E VALORE DEL CIBO:

NEL RISPETTO DI CHI PRODUCE, IN ARMONIA CON CHI CONSUMA

 

L'agricoltura è ancora oggi un settore di notevole importanza per l'economia locale e cittadina. E' elemento di identità di un territorio, fattore di ricchezza e benessere, risposta a consumatori che chiedono sempre più prodotti di qualità e sicurezza alimentare. Ci impegniamo per promuovere anche nella città di Trento un'agricoltura biologica e biodinamica, con una filiera corta che va dal produttore al consumatore e che investe l'educazione alimentare, le scuole, la salute e il turismo.

Sei idee a costo zero per cambiare il paese
Salone del gusto 2014

Dal 23 al 27 ottobre si è svolta a Torino una nuova edizione del Salone internazionale del Gusto - Terra Madre. Quello che segue è l'intervento di Carlo Petrini.

 

di Carlo Petrini

 

(6 novembre 2014) In tanti anni abbiamo visto cambiare il focus del mondo sull’alimentare italiano che prima era su Cibus, che mostrava la potenza di un’industria alimentare prepotente. Ma che è cambiata, anche grazie a noi, e ora le nostre industrie del cibo possono andare nel mondo senza paura di fare brutte figure sul fronte etico, ne hanno guadagnano di prestigio. Con Slow Food, Salone e Terra Madre è cambiato tutto: basta pensare allo spazio del cibo in tv, al fatto che non c’è Comune che non sia orgoglioso di una cipolla, di un peperoncino, di un prodotto che è simbolo di identità, diventa mito. E non si costruisce nessuna forza senza il mito; e il mito, a volte, è anche un prodotto semplice in cui comunità intere vedono il lavoro dei loro padri, il valore di un territorio, e creano il mito che dà forza all’economia. Ha fatto bene il Salone del Gusto a trasformarsi, dal 1996, in modo internazionale: senza essere sciovinisti, accogliendo e mostrando tutte le comunità del cibo del pianeta abbiamo portato il mondo a Torino.

E io vorrei che Expo 2015 a Milano fosse un po’ anche questo: se “se la canta e se la suona” sulla potenza dell’Italia, non va bene. Serve più umiltà: l’Italia accolga il mondo, e non per i suoi prodotti, ma per i suoi contenuti, perché o questa Expo, nei pochi mesi che mancano, si costruisce una vera anima che ancora non ha, o altrimenti avremmo sì i capannoni a posto, ma non riusciremo a passare alla storia.

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