"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Formazione

Sguardi al futuro: disastri ambientali, rigenerazione urbana, economia trasformativa
Le fasce del calore terrestre
Venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 9,30 alle ore 13.00, avrà luogo ill seminario formativo del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) intitolato "Sguardi al futuro: disastri ambientali, rigenerazione urbana, economia trasformativa" nell'ambito del progetto ESC (Economia Solidale Circolare).
 
In quest'ambito ci sarà anche un mio contributo dedicato al "monito della ninfea".
 
Ecco il programma:
 
9,30 connessione alla piattaforma

9.45 - Introduzione – Hassan Bassi - CNCA 

Coordina  - Carlo De Angelis - CNCA 

10,00 - Michele Nardelli - attivista e ricercatore politico e sociale

10,30 - Federica Giardini - Filosofa (Università Roma Tre)

11,00 - Silvano Falocco  - Economista (Fondazione Ecosistemi)

Domande e interlocuzioni 

12,45 - Conclusioni   - Caterina Pozzi - Vicepresidente CNCA

 
I materiali sul progetto ESC potete trovarli su www.cnca.it  oppure www.economiasolidalecircolare.it
 

Viaggio studio in Bosnia-Erzegovina. Alle radici delle memorie d'Europa
Mostar

Dal 18 settembre al 23 settembre 2019 si svolge un nuovo viaggio di formazione in Bosnia Erzegovina rivolto agli insegnanti dell'Emilia Romagna. Il cuore del percorso formativo è dedicato a quanto accaduto nella regione balcanica alla fine del Novecento e a quel che quegli avvenimenti avrebbero potuto insegnarci.

ll percorso formativo è promosso dall'Istituto storico di Modena in collaborazione con la Rete dei Musei storici dell'Emilia Romagna e dall?Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. Ad accompagnare il viaggio Michele Nardelli.

«La nostra eredità non è preceduta da alcun testamento»
Angelus Novus

«L'attenzione alla condizione umana ma anche all'inumano che ci circonda. “Comprendere” è forse la parola chiave per descrivere la vocazione filosofica di Hannah Arendt. Ed è anche una chiave per andare oltre il Novecento, cercando un senso a questo passaggio di tempo, fra il non più e il non ancora. Nella speranza che effettivamente in questi intervalli possiamo trovare il momento della verità».

Si conclude con queste parole la riflessione che ho proposto ai partecipanti del nuovo percorso annuale della Scuola di formazione Danilo Dolci che si è svolto mercoledì scorso a Roma. Il titolo proposto "Tra passato e futuro. Nel passaggio di tempo fra il non più e il non ancora. Riflessione sul nostro presente a partire dal pensiero di Hannah Arendt" pone un obiettivo ambizioso, quello di osservare il nostro tempo cercando di farci aiutare da uno dei pensieri più originali e fervidi del secolo scorso.

In allegato il testo della mia riflessione.

 

leggi | 5 commenti - commenta | leggi i commenti
La scuola degli spiazzi #2. Con Michela Murgia
Trento, Via San Martino 78

È stato bello riprendere possesso della strada. È stato meraviglioso farlo in tanti, sotto un cielo azzurro e un sole caldo. Sabato 23 marzo Marco Revelli è stato il primo docente della nascente scuola degli spiazzi, introducendo il complesso e affascinante tema della Politica. (Qui l'audio del suo intervento, raccolto da Sanbaradio). Adesso non possiamo – e non vogliamo – fermarci.

E allora rilanciamo con il secondo incontro, che vuole rendere ancora più evidente l'obiettivo progettuale e inclusivo di questo esperimento formativo che si muove dal basso, dal quartiere di San Martino verso la città intera.

La scuola degli spiazzi #2. Con Michela Murgia
Trento, Via San Martino 78

È stato bello riprendere possesso della strada. È stato meraviglioso farlo in tanti, sotto un cielo azzurro e un sole caldo. Sabato 23 marzo Marco Revelli è stato il primo docente della nascente scuola degli spiazzi, introducendo il complesso e affascinante tema della Politica. (Qui l'audio del suo intervento, raccolto da Sanbaradio). Adesso non possiamo – e non vogliamo – fermarci.

E allora rilanciamo con il secondo incontro, che vuole rendere ancora più evidente l'obiettivo progettuale e inclusivo di questo esperimento formativo che si muove dal basso, dal quartiere di San Martino verso la città intera.

I Balcani, il cuore inascoltato dell’Europa
Blagaj, Bosnia Erzegovina

Nell'ambito delciclo di conferenze "Tra Danubio e Balcani: l'Europa si incontra" promosso dal Comune di Asola (Mantova), domenica 31 marzo 2019, alle ore 16.00 presso il Museo Civico Goffredo Bellini di Asola (MN) si svolgerà una conferenza dal titolo "I Balcani, il cuore inascoltato dell’Europa". Relatore sarà Michele Nardelli, cofondatore dell’Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa

Nonostante il nuovo secolo sia ormai inoltrato, siamo ancora nell'incubo del Novecento. L'Europa è di nuovo attraversata dal vento del nazionalismo, nelle sue forme più tradizionali del predominio etnico/religioso come in quello più subdolo dello scontro di civiltà.

La scuola degli spiazzi. Sabato 23 marzo al via un'esperienza originale
La copertina dell'ultimo libro di Marco Revelli

(19 marzo 2019) Esperienze di formazione politica ne abbiamo conosciute molte. Da quelle tradizionali di cui si dotavano i corpi intermedi (partiti in primis) per formare la propria classe dirigente, a quelle più moderne ed estemporanee, funzionali a coprire il vuoto di amministratori da parte di soggetti sempre più liquidi e rarefatti.

Eppure quella che prende il via sabato prossimo 23 marzo (ore 11.00) a Trento nel quartire di San Martino non rientra certamente nel "già visto". In primo luogo perché non si tratta di una scuola riconducibile ad un soggetto politico organizzato (peraltro, chi può dire oggi di avere una visione del mondo?), perché prova a mettere a confronto approcci e visioni diverse nello spirito della ricerca aperta, perché non è rivolta alla formazione di una elite selezionata, perché nel tempo della "politica senza politica" la formazione assume i contorni dell'azione politica per eccellenza. Perché, infine, prova a rompere lo schema di un mondo a parte facendo propria la sfida di abitare i luoghi di vita quotidiani in maniera esigente, laddove le forme attraverso le quali ci si orienta (politicamente e non solo) sono delegate ai talk show ed una rete che pulsa con gli umori (e con gli algoritmi) di chi cerca consenso e potere.

E non si tratta "semplicemente" di trasmettere conoscenza: di fronte a processi di trasformazione sempre più veloci e non facili da decifrare, dovremmo indagare gli strumenti interpretativi e definire nuovi paradigmi attraverso i quali immaginare il futuro. In assenza dei quali il presente rischia il cortocircuito fra il "non più" che ancora incombe e un "non ancora" che fatica ad emergere.

pagina 1 di 22

123456789101112Succ. »