«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Territorio trentino

«Alla luce del sole. L'energia come bene comune» A Trento, venerdì 13 novembre 2026, ore 18.00
La prima di copertina del libro

a cura di Alessandro Mengoli

Alla luce del sole

L'energia come bene comune

(DeriveApprodi, 2026)

 

Una piccola enciclopedia di 432 pagine che ci parla di energia a partire dal mito prometeico, del paradigma tecnocratico alla base dell'attuale processo di degrado ambientale, di una faticosa ma non procrastinabile transizione energetica e, infine, della nascita nonché del diffondersi a macchia l'olio delle Comunità energetiche rinnovabili e solidali (CERS).

Frutto di un Collettivo di scrittura che raccoglie studiosi di varie regioni, nato per indagare l'impatto delle crisi sugli ecosistemi, un ambizioso progetto culturale condiviso con la casa editrice DeriveApprodi.


La presentazione si svolgerà  

Venerdì 13 novembre 2026 , alle ore 18.00

a Trento, presso la Sala di Rappresentanza del Comune (Palazzo Geremia) in via Belenzani

 

Il libro viene presentato dagli autori e del curatore

Alessandro Mengoli, presidente CERS di Roma – Tor Fiscale


A moderare l'incontro saranno Viola Ducati e Michelangelo Marchesi

Sicurezza Dream, Musica e racconti oltre le paure (evento annullato)
La locandina dell'evento

POCO FA MI E' STATO COMUNICATO CHE L'EVENTO E' STATO ANNULLATO PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE.

 

Nell'ambito della Settimana dell'Accoglienza 2026

sabato 17 ottobre, alle ore 20.30

presso il Teatro dell'Oratorio di Tassullo (Ville d'Anaunia)

una serata spettacolo ispirata al libro "Sicurezza" di Mauro Cereghini e Michele Nardelli

 

SICUREZZA DREAM

Musica e racconti oltre le paure.

 

Con la partecipazione di 

Mauro Cereghini 

voce narrante

Francesca Schir

chitarra e voce

Lucia Suchanska

violoncello

 

Altro Adige. Un appello per il Trentino in vista del 2028
Fedrico Zappini, Valle dei Mocheni

 

di Federico Zappini

Più di vent’anni fa – a ridosso del G8 di Genova, di cui tra poco ricorreranno i venticinque anni – esisteva da queste parti Altro Adige, piattaforma web che metteva in rete persone e organizzazioni dal cattolicesimo di base al mondo sindacale, passando per movimenti e partiti. Lo faceva attorno a temi già allora urgenti: l’opposizione alle guerre, la preoccupazione per la crisi ecologica e migratoria, la fragilità delle strutture democratiche e l’ampliarsi delle disuguaglianze. Quell’agenda non ha perso di attualità. 

In un certo senso abbiamo bisogno di un nuovo Altro Adige – inteso come spazio per lo studio e la semina paziente, abitudine all’elaborazione in comune – in vista delle elezioni del 2028. Un esperimento di ascolto e convergenza, territorio per territorio, per dare sostanza e credibilità a una proposta politica.

Comunità di studio «Cerchiamo ancora»
La località di Sant'Anna

Come forse saprete, da qualche mese a questa parte ha preso il via a Trento una Comunità di studio che abbiamo chiamato "Cerchiamo ancora".

Vi sono coinvolte una ventina di persone che si sono incontrate mensilmente a partire da un libro - "Maestri irregolari" - di Filippo La Porta. Nel saggio vengono analizzate le figure e il pensiero di alcuni autori contemporanei: Hannah Arendt, Albert Camus, Nicola Chiaromonte, Arthur Koestler, Ivan Illich, Chirtopher Lasch, Carlo Levi, George Orwell, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone, Simone Weil. Sei incontri realizzati e, successivamente, la messa a fuoco - attraverso due distinti gruppi di lettura - di tre di loro: Albert Camus e Ignazio Silone/Carlo Levi.

 

Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna

Legambiente, in collaborazione con la Carovana delle Alpi, Dislivelli, La Foresta, organizza il

X Summit nazionale Bandiere verdi 2026 

"Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna"

Torna l'appuntamento con il Summit Nazionale Bandiere Verdi di Legambiente. Giunto alla X edizione, quest'anno l'evento dal titolo "Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna" farà tappa sabato 16 maggio in Trentino-Alto - Adige, a Rovereto (provincia autonoma di Trento), presso l'Urban Center, Corso Antonio Rosmini 58, e poi domenica 18 maggio con una due giorni dedicata alla montagna e alla sostenibilità ambientale. Come da tradizione il Summit sarà l'occasione per affermare un’idea alternativa di sviluppo alpino: una montagna capace di generare benessere durevole attraverso comunità coese, economie territoriali, biodiversità, cultura e cura dei paesaggi, trasformando i territori fragili in laboratori di futuro. Saranno, inoltre, premiate le Bandiere Verdi 2026 dell'arco alpino, ossia quelle realtà in prima in linea nella sostenibilità che ben raccontano un nuovo sviluppo della montagna.

Perfido - Porfido
La locandina dell'evento

Le Acli trentine, in collaborazione con l'Osservatorio trentino legalità, Più democrazia in Trentino, Coordinamento Lavoro Porfido 

promuovono un incontro dibattito

 

"Perfido - Porfido"

Sabato 9 maggio 2026, ore 9.30

Sede provinciale ACLI - Trento, via Roma 57

 

 

 

La presenza mafiosa di tipo 'ndrangatista per la prima volta accertata in Trentino dalle risultanze del processo "Perfido".

Davvero eravamo convinti di esserne immuni?

Un ragionamento pubblico sulla base della sentenza definitiva, per restituire alla comunità trentina quanto emerso in sede giudiziaria e stimolare un possibile percorso di riscatto.

La pace si fa, se...
Prijedor, Bosnia Erzegovina. Un momento del percorso di elaborazione del conflitto con il prof. Marcello Flores

Sei storie per coltivare futuri

Quando il mondo fuori urla, fermarsi ad ascoltare le storie di chi prova a fare pace ogni giorno può essere un balsamo per l’anima e un gesto di cura dirompente: per le persone che amiamo, per la città, per tutti e tutte.

 

Venerdì 8 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.30

Rovereto, Piazza della Pace, Via Brione 18/16

 

Non sono tempi facili per chi crede nella pace. Proprio per questo è prezioso acoltare chi, in modi e tempi diversi, ha cercato di farla germinare: nei movimenti, nelle zone di conflitto, negli spazi civici.

Una piazza, sei isole di racconto, per scoprire, a vent'anni dalla legge che ha istituito "Rovereto Città della Pace", come si coltiva la pace e immaginare insieme come continuare a farlo, oggi e domani, nonostante tutto.

 

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