"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Ricerca politica

L'avventura è incominciata
Paul Klee

Cari amici e care amiche,

l'avventura del “Viaggio nella solitudine della politica” è incominciata. Come avevamo previsto il 21 marzo scorso (primo giorno di primavera) la carovana ha preso il cammino con un prologo lungo le valli trentine che abbiamo titolato “Il Trentino che ci sfugge fra le mani” per indicare come anche questa terra ricca di prerogative autonomistiche, laddove non si coltivino percorsi di ricerca e di sperimentazione sociale originali (e dunque nuove classi dirigenti), evidenzi vistosi ambiti di sofferenza e di criticità. Un prologo “trentino” che sta proseguendo in diversi ambiti territoriali e sociali attraverso una serie di testimoni che nel loro impegno cercano di far vivere quel cambio di paradigma che di questo nostro viaggio rappresenta l'essenza.

Prologo che si è spinto anche nel bellunese nei giorni 23 e 24 aprile, anticipando di qualche giorno il primo vero e proprio itinerario che prende il via il 28 aprile 2017, dedicato alla Regione Dolomiti, attraverso il Trentino, l'Alto Adige – Südtirol, la Provincia di Belluno, l'Alto Friuli e il Carso.

 

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Regione Dolomiti, un bene complesso
Dolomiti Bellunesi

In partenza il primo itinerario del "Viaggio nella solitudine della politica"

La Regione Dolomiti

La si potrebbe definire una regione sopra le regioni. Quello delle Dolomiti è – come scrive la Fondazione Dolomiti Unesco – un "Bene complesso". Composto da nove sistemi montuosi, esteso su 142.000 ettari in 5 Province (Trento, Bolzano, Belluno, Udine e Pordenone) e 3 Regioni Trentino – Alto Adige Südtirol, Friuli Venezia Giulia e Veneto non è dunque solo un Patrimonio dell'Umanità come riconosciuto nel 2009 ma un territorio composito sul piano delle culture e delle lingue parlate, della storia e delle appartenenze, dell'autogoverno e dei sistemi amministrativi, dell'ambiente e delle vocazioni economiche ed altro ancora. Un ponte che, nell'arco alpino, congiunge le Alpi Retiche a quelle Carniche e Giulie. Vi scorrono fiumi importanti come l'Adige e la Drava, il Piave e il Tagliamento.

Le tematiche che affronteremo in questo itinerario saranno quelle dell'Autogoverno e del Terzo Statuto, del rapporto con l'Europa e della montagna governata dalle città, della convivenza fra culture diverse (dove ognuna è minoranza) e dell'elaborazione dei conflitti, dei beni comuni e degli usi civici, delle risorse e delle filiere, del turismo e dei bacini ottimali nella gestione dei servizi.

Prologo bellunese del Viaggio nella solitudine della politica
Dolomiti bellunesi

Un incontro sul "Viaggio" e sulle motivazioni che qui sono riprese nell'invito di Diego Cason è previsto per domenica prossima 23 aprile alle ore 17.00 presso l’ISBREC (Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea) di Belluno in piazza del Mercato.

 

Egregi Signori e Signore, cari amici e amiche,

ho ricevuto da Michele Nardelli una lettera in cui propone un "Viaggio nella solitudine della politica" (www.zerosifr.eu). Quando l’ho letta ho aderito senza esitazione e ho deciso di aiutarlo ad organizzare la seconda tappa del suo viaggio in provincia di Belluno. Per iniziare immagino sia utile che conosciate Michele. Prima di tutto è uno dei fondatori dell’Osservatorio Balcani Caucaso transeuropa. Nel suo sito (www.michelenardelli.it) troverete tutto quello che serve per farvi la vostra idea. Io lo conosco da alcuni anni e sento che ci unisce la capacità di osservare il mondo nel quale c’è data la grazia e l’avventura di vivere. Ma non ci accontentiamo di starci. Avvertiamo il dovere e il privilegio di agire, nei limiti delle nostre competenze, per renderlo un posto migliore. Senza pretese, sapendo che il meglio è quasi sempre un nemico del bene. Condividiamo questo desiderio con molti che conosciamo e con moltissimi che non conosceremo mai che sanno, come dice Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si’: “Il bene comune esige il rispetto della persona umana in quanto tale, con diritti fondamentali e inalienabili ordinati al suo sviluppo integrale". Basta osservare la realtà per comprendere che oggi questa opzione è una esigenza etica fondamentale per l’effettiva realizzazione del bene comune.

La nausea del presente
La nausea, immagine di copertina

di Simone Casalini *

«M’è accaduto qualcosa, non posso più dubitarne. È sorta in me come una malattia, non come una certezza ordinaria, non come un’evidenza. S’è insinuata subdolamente, a poco a poco; mi son sentito un po’ strano, un po’ impacciato, ecco tutto. Una volta installata non s’è più mossa, è rimasta cheta, ed io ho potuto persuadermi che non avevo nulla, ch’era un falso allarme. Ma ecco che ora si espande». Questi appunti sono scritti nel diario di Antoine Roquentin, 29 gennaio 1932. Il protagonista del capolavoro sartriano «La Nausea» somatizza il disagio del suo tempo e personifica il clima che precede la seconda guerra mondiale dove si ammassano i detriti del primo conflitto mondiale, la grande crisi economica del ’29, l’affievolimento dei sistemi politici dell’epoca, la miseria incipiente.

 

Prologo 3. Il Trentino che ci sfugge fra le mani
Trento, Muse

(21 e 28 marzo, 19 aprile 2017) Nell'ambito della preparazione del "Viaggio nella solitudine della politica" una nuova giornata di prologo in questa nostra terra. Il Trentino ufficiale che ha smesso di interrogarsi e quello delle ombre, dove il significato profondo dell'autonomia non trova casa. Il “Terzo Statuto” visto da dentro. Una “tre giorni” di incontri e testimonianze dai luoghi di frontiera della vita quotidiana. Da Palù del Fersina, Castello Tesino, Manifattura di Rovereto, Villalagarina. Trento (nella sua duplice funzione cittadina e provinciale). Il 19 aprile, alla dimensione territoriale, l'indagine si estende agli ambiti sociali con nuove interviste a Rovereto, Trento e Lavis.

Ai margini della ferita. Incontro con Sepp Mall
La copertina del libro

 

Un prologo all'itinerario dolomitico del "Viaggio nella solitudine della politica" avrà luogo oggi a Merano nella conversazione con Sepp Mall a partire dal suo romanzo "Ai margini della ferita". Un esempio raffinato di elaborazione del conflitto attraverso l'umanizzazione dei suoi protagonisti che generalmente non fanno storia.

Romanzo che un paio d’anni fa ha inaugurato il progetto “Confini” dell’editore Keller, racconta di due coppie di giovani fratelli, in un’anonima città non molto diversa dalla Merano in cui vive l’autore, negli anni Sessanta del secolo scorso, all’epoca della seconda ondata di attentati che fece impennare la tensione sociale in Alto Adige minando il percorso che avrebbe portato al secondo statuto di autonomia. Mall intreccia la grande storia politica e le piccole storie private dei suoi personaggi adolescenti in una narrazione poetica e toccante, capace di illustrare il passaggio alla vita adulta in un contesto di tensione etnica e turbamenti familiari.

 

Prologo 2. Il Trentino che ci sfugge fra le mani
Trento. Piazza Duomo, inizio anni '60
Seconda puntata del prologo trentino del «Viaggio nella solitudine della politica».
 
Dopo la prima puntata che ha toccato Palù del Fersina, Castello Tesino, Rovereto e Villalagarina il 28 marzo si svolge un secondo momento di "indagine sul Trentino". Come abbiamo scritto «Il Trentino ufficiale che ha smesso di interrogarsi e quello delle ombre, dove il significato profondo dell'autonomia non trova casa. Il "Terzo Statuto" visto da dentro. Una "due giorni" di incontri e testimonianze dai luoghi di frontiera della vita quotidiana».
 
In questa occasione l'ambito di indagine sarà il capolugo trentino nella sua doppia dimensione di contesto cittadino e provinciale, attraverso il dialogo con persone che cercano nella loro attività professionale, sociale e politica di far vivere esperienze e pensieri improntati al cambiamento dei paradigmi con i quali leggiamo il nostro territorio.

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