"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

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Regione Dolomiti, un bene complesso
Dolomiti Bellunesi

In partenza il primo itinerario del "Viaggio nella solitudine della politica"

La Regione Dolomiti

La si potrebbe definire una regione sopra le regioni. Quello delle Dolomiti è – come scrive la Fondazione Dolomiti Unesco – un "Bene complesso". Composto da nove sistemi montuosi, esteso su 142.000 ettari in 5 Province (Trento, Bolzano, Belluno, Udine e Pordenone) e 3 Regioni Trentino – Alto Adige Südtirol, Friuli Venezia Giulia e Veneto non è dunque solo un Patrimonio dell'Umanità come riconosciuto nel 2009 ma un territorio composito sul piano delle culture e delle lingue parlate, della storia e delle appartenenze, dell'autogoverno e dei sistemi amministrativi, dell'ambiente e delle vocazioni economiche ed altro ancora. Un ponte che, nell'arco alpino, congiunge le Alpi Retiche a quelle Carniche e Giulie. Vi scorrono fiumi importanti come l'Adige e la Drava, il Piave e il Tagliamento.

Le tematiche che affronteremo in questo itinerario saranno quelle dell'Autogoverno e del Terzo Statuto, del rapporto con l'Europa e della montagna governata dalle città, della convivenza fra culture diverse (dove ognuna è minoranza) e dell'elaborazione dei conflitti, dei beni comuni e degli usi civici, delle risorse e delle filiere, del turismo e dei bacini ottimali nella gestione dei servizi.

Prologo bellunese del Viaggio nella solitudine della politica
Dolomiti bellunesi

Un incontro sul "Viaggio" e sulle motivazioni che qui sono riprese nell'invito di Diego Cason è previsto per domenica prossima 23 aprile alle ore 17.00 presso l’ISBREC (Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea) di Belluno in piazza del Mercato.

 

Egregi Signori e Signore, cari amici e amiche,

ho ricevuto da Michele Nardelli una lettera in cui propone un "Viaggio nella solitudine della politica" (www.zerosifr.eu). Quando l’ho letta ho aderito senza esitazione e ho deciso di aiutarlo ad organizzare la seconda tappa del suo viaggio in provincia di Belluno. Per iniziare immagino sia utile che conosciate Michele. Prima di tutto è uno dei fondatori dell’Osservatorio Balcani Caucaso transeuropa. Nel suo sito (www.michelenardelli.it) troverete tutto quello che serve per farvi la vostra idea. Io lo conosco da alcuni anni e sento che ci unisce la capacità di osservare il mondo nel quale c’è data la grazia e l’avventura di vivere. Ma non ci accontentiamo di starci. Avvertiamo il dovere e il privilegio di agire, nei limiti delle nostre competenze, per renderlo un posto migliore. Senza pretese, sapendo che il meglio è quasi sempre un nemico del bene. Condividiamo questo desiderio con molti che conosciamo e con moltissimi che non conosceremo mai che sanno, come dice Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si’: “Il bene comune esige il rispetto della persona umana in quanto tale, con diritti fondamentali e inalienabili ordinati al suo sviluppo integrale". Basta osservare la realtà per comprendere che oggi questa opzione è una esigenza etica fondamentale per l’effettiva realizzazione del bene comune.

Il Festival e quell'urgente cambio di sguardo
festival economia

di Michele Nardelli

(3 giugno 2017) In questi giorni si svolge la dodicesima edizione del Festival dell'Economia di Trento, quest'anno dedicata al tema per nulla banale della “Salute diseguale”.

Ospitare un evento annuale di riflessione sulle cose del mondo ha un valore in sé, considerato che la conoscenza è il tratto che consideriamo decisivo per abitare la “metamorfosi” del nostro presente. Cosa per nulla scontata nel delirio del “fare”. Eppure l'ossessione delle ricadute non ha smesso di interrogare decisori e finanziatori sugli effetti del festival in termini di presenze e di produzione di PIL. Ma su questo piano non c'è che dire, il festival dello scoiattolo rappresenta una kermesse di successo, misurabile dalla capacità di attrazione e di pubblico presente, dall'indotto sull'economia locale, dalla qualità dei relatori provenienti da tutto il mondo e, infine, dall'aver fatto di Trento la città del Festival dell'Economia.

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Prologo 3. Il Trentino che ci sfugge fra le mani
Trento, Muse

(21 e 28 marzo, 19 aprile 2017) Nell'ambito della preparazione del "Viaggio nella solitudine della politica" una nuova giornata di prologo in questa nostra terra. Il Trentino ufficiale che ha smesso di interrogarsi e quello delle ombre, dove il significato profondo dell'autonomia non trova casa. Il “Terzo Statuto” visto da dentro. Una “tre giorni” di incontri e testimonianze dai luoghi di frontiera della vita quotidiana. Da Palù del Fersina, Castello Tesino, Manifattura di Rovereto, Villalagarina. Trento (nella sua duplice funzione cittadina e provinciale). Il 19 aprile, alla dimensione territoriale, l'indagine si estende agli ambiti sociali con nuove interviste a Rovereto, Trento e Lavis.

Ai margini della ferita. Incontro con Sepp Mall
La copertina del libro

 

Un prologo all'itinerario dolomitico del "Viaggio nella solitudine della politica" avrà luogo oggi a Merano nella conversazione con Sepp Mall a partire dal suo romanzo "Ai margini della ferita". Un esempio raffinato di elaborazione del conflitto attraverso l'umanizzazione dei suoi protagonisti che generalmente non fanno storia.

Romanzo che un paio d’anni fa ha inaugurato il progetto “Confini” dell’editore Keller, racconta di due coppie di giovani fratelli, in un’anonima città non molto diversa dalla Merano in cui vive l’autore, negli anni Sessanta del secolo scorso, all’epoca della seconda ondata di attentati che fece impennare la tensione sociale in Alto Adige minando il percorso che avrebbe portato al secondo statuto di autonomia. Mall intreccia la grande storia politica e le piccole storie private dei suoi personaggi adolescenti in una narrazione poetica e toccante, capace di illustrare il passaggio alla vita adulta in un contesto di tensione etnica e turbamenti familiari.

 

Prologo 2. Il Trentino che ci sfugge fra le mani
Trento. Piazza Duomo, inizio anni '60
Seconda puntata del prologo trentino del «Viaggio nella solitudine della politica».
 
Dopo la prima puntata che ha toccato Palù del Fersina, Castello Tesino, Rovereto e Villalagarina il 28 marzo si svolge un secondo momento di "indagine sul Trentino". Come abbiamo scritto «Il Trentino ufficiale che ha smesso di interrogarsi e quello delle ombre, dove il significato profondo dell'autonomia non trova casa. Il "Terzo Statuto" visto da dentro. Una "due giorni" di incontri e testimonianze dai luoghi di frontiera della vita quotidiana».
 
In questa occasione l'ambito di indagine sarà il capolugo trentino nella sua doppia dimensione di contesto cittadino e provinciale, attraverso il dialogo con persone che cercano nella loro attività professionale, sociale e politica di far vivere esperienze e pensieri improntati al cambiamento dei paradigmi con i quali leggiamo il nostro territorio.

Prologo 1. Il Trentino che ci sfugge fra le mani
Valle dei Mocheni. Foto di Stefano Moltrer

Prologo del «Viaggio nella solitudine della politica»

21 e 28 marzo 2017. Il Trentino ufficiale che ha smesso di interrogarsi e quello delle ombre, dove il significato profondo dell'autonomia non trova casa. Il "Terzo Statuto" visto da dentro. Una "due giorni" di incontri e testimonianze dai luoghi di frontiera della vita quotidiana. Incontri e testimonianze da Palù del Fersina (9.00), Castello Tesino (12.30), Manifattura di Rovereto (16.30), Villalagarina (18.30).

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