"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

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Luoghi idea(li). Appunti dall'incontro di Parma
Un momento dell\'incontro di Parma

di Federico Zappini

(4 febbraio 2016) Solitamente quando non mi viene immediatamente voglia di scrivere di una cosa è perché la mia curiosità non è stata particolarmente sollecitata. E’ andata così anche per il report che mi ero impegnato a redigere dopo il seminario nazionale dei Luoghi Idea(li), svoltisi a Parma lo scorso 30 gennaio. Ho riguardato gli appunti – pochi, a essere sincero – e ho provato a ripensare al paio d’ore di dibattito a cui ho assistito e la sensazione che ne traggo è quella di una certa delusione, che ora provo a descrivere brevemente. Delusione che – lo voglio specificare – prende le mosse dalle altissime aspettative che ripongo nell’esperienza proposta da Fabrizio Barca e dal suo gruppo di lavoro.

Sono condivisibili i punti di partenza dell’analisi, che qui sintetizzo ponendo allo stesso tempo anche alcuni appunti critici.

1) Si partiva (e non si è ancora usciti da quella fase) da una situazione che è stata definita di “catastrofe”. In particolare il riferimento è alla crisi del Partito Democratico, ma a ben vedere è l’intero sistema politico, partitico e istituzionale a non attraversare un momento di buona salute.

Punto e a capo?
Nebbie

Dal blog di Federico Zappini (https://pontidivista.wordpress.com/) riprendo questa bella e condivisibile riflessione

di Federico Zappini

(27 luglio 2015) Aggiungere qualcosa sull’affair Borgonovo Re è difficile e forse inutile. Si è detto molto sulla volontà di chiudere alcuni punti nascita periferici, ipotesi sulla quale dopo la venuta al mondo della mia seconda figlia (con parto in casa) non ho un’opinione completamente definita. Non sono mancate le prese di posizione sul metodo di lavoro (mi sembra di capire poco collegiale e viziato da qualche limite di dialogo/ascolto) dell’Assessora in questione.

Visti gli schizofrenici ultimi due giorni vissuti dalla maggioranza di centro-sinistra, la lista di chi può offrire lezioni di stile sembra scarsamente presidiata. Chi la accusa. Chi la difende. Chi la usa. Chi già la rimpiange. Chi la giudica. Chi ne ha chiesto la sostituzione e chi non ha aspettato un secondo per prenderne il posto. Ognuno interpreta il proprio ruolo, sempre e comunque fortemente autoreferenziale e quasi mai intellettualmente onesto. Si sbaglia chi riduce tutto ad una trappola tesa ad un’Assessora scomoda e non troppo avvezza alla comunicazione 2.0. Siamo di fronte a una crisi di sistema, e come tale faremmo bene ad affrontarla. L’unica certezza, da qualunque lato si guardi la faccenda, è che in Trentino regna la confusione più totale e la politica scivola inesorabilmente su di un piano inclinato apparentemente senza fine. Un coacervo di personalismi sfrenati e assenza di senso del bene comune. Una costante navigazione a vista in un mare dalle acque perennemente agitate. 

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Le terre alte tra non più e non ancora
Terrazzamenti in Valtellina

 

Territorio, comunità concrete, sviluppo e politica nelle terre alte

Nell'ambito del Festival culturale "Torino e le Alpi" (10, 11, 12 luglio 2015) promosso dalla Compagnia di San Paolo, sabato 11 luglio si svolgerà un interessante Forum sul tema delle "Terre Alte" secondo il seguente programma:

Ore. 10.00 -11.00

Lo scenario delle trasformazioni antropologiche, culturali, sociali e istituzionali nelle terre alte

Massimo Coda, Compagnia di San Paolo; Aldo Bonomi, sociologo, AASTER; Giuseppe Dematteis, geografo, Politecnico di Torino; Annibale Salsa, antropologo, Accademia della Montagna del Trentino

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Un salto nel voto
Rubik

 

Ilvo Diamanti ha anticipato – a margine del suo intervento al Festival dell’Economia, parlando della nuova edizione del “Saggio sulle classi sociali” di Paolo Sylos-Labini – alcune riflessioni riguardo al voto regionale dell’altroieri. Non lo ha fatto elencando vincitori e vinti (come molti si sono affrettati a fare in queste ore) ma descrivendo con grande puntualità il contesto dentro il quale le elezioni si sono svolte. Un contesto schizofrenico capace di rendere ogni tornata elettorale imprevedibile, socialmente e politicamente sfuggente a ogni schema interpretativo in nostro possesso. Per mettere ordine servono – mutuando le convinzioni sul ruolo degli economisti dello stesso Labini – interpreti curiosi, attenti e non ideologici della realtà, ommentatori intellettualmente onesti per comprendere il portato esplosivo della situazione che stiamo vivendo in questi anni. Per questo mio articolo prendo in prestito il titolo del volume che Diamanti ha dedicato allo studio dei flussi elettorali delle “pazze” Politiche del 2013. Qui, più umilmente, trovate alcune riflessioni che mi andava di condividere.

 

di Federico Zappini

 

Diffidate delle analisi post-voto, quindi anche di queste poche righe scritte di getto. Sono viziate da almeno due gravi errori interpretativi – la fretta e la voglia di semplificare – e disturbate dal rumore di fondo di un dibattito politico disordinato e infruttuoso. Il combinato disposto di queste tre cattive abitudini ha effetti fortemente distorsivi, non permettendo di fotografare in maniera fedele la realtà che ci circonda. Si può facilmente immaginare che a valutazioni fortemente superficiali, e spesso sbagliate, di ciò che è appena successo difficilmente seguiranno azioni capaci di determinare positivamente cosa dovrà succedere domani. 

Incontro di territoriali#europei
il logo dell\'associazione

Ci si rivede, dopo la breve parentesi elettorale, per mettere a fuoco il senso di un luogo collettivo di analisi e di elaborazione e per programmare l'attività dell'associazione territoriali#europei. L'appuntamento è quello domenicale, alle 18.30, nella sala del Marinaio, a Trento sud.

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Riflessioni antipatiche sul voto in Trentino
Vuoto della politica

Tempi interessanti 16

 

(12 maggio 2015) L'esito del voto di domenica 10 maggio offre motivi di riflessione per tutti, sempre che di riflettere se ne abbia la volontà. A cominciare dal fatto che un cittadino su due non abbia esercitato il proprio diritto di voto, il che ci parla non solo della scarsa attrazione della politica (al di là delle percentuali, andrebbero analizzate le perdite di voti in assoluto come ci invita a fare Simone Casalini sul Corriere del Trentino), ma anche della solitudine con la quale ci si rapporta al difficile mestiere di vivere e all’incertezza del futuro. Una doppia sconfitta per chi crede nella politica come costruzione collettiva di senso.

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Città e territori, un necessario spazio di riflessione comune
Trento nord vista dal fotografo Gabriele Basilico

Come anticipato durante il primo appuntamento #180minuti, tenutosi a Sanbapolis nel mese di marzo, l'Associazione "territoriali#europei" organizza un nuovo incontro di approfondimento e riflessione, questa volta scegliendo un focus specifico e provando ad interrogarsi sulle città e sulle relazione che le legano ai territori circostanti.

L'incontro "Città e territori, un necessario spazio comune di riflessione" si svolgerà giovedì 23 aprile 2015, dalle 20.00 alle 23.00, presso il Circolo Alpini, di Vicolo Benassuti 1 a Trento.

Sarà un'occasione di confronto nel bel mezzo di una campagna elettorale che speriamo di aiutare e stimolare con l'incontro che proponiamo. Un momento di conversazione che parte da una traccia di ragionamento che potete trovare qui di seguto e che ci auguriamo sia utile a meglio comprendere il taglio che vorremmo avesse l'appuntamento.

 

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