"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Migrazioni

«Aiutiamoli a casa loro?»
foto di Luigi Ottani

Dentro la retorica dell'"Aiutiamoli a casa loro", fra contraddizioni mondiali ed emergenze umanitarie

Giovedì 19 ottobre 2017, alle ore 15.00, presso il Centro Saveriano, via Piamarta 9 a Brescia si svolgerà un importante momento di riflessione a partire dallo slogan che sembra accomunare tutti quelli che dell'accoglienza non ne vogliono sapere, gli uni perché pensano che le identità siano immutabili, altri perché "prima noi", altri ancora perché la questione immigrati fa perdere consenso e voti. E che peraltro per la cooperazione affinché le comunità locali possano affrancarsi dal colonialismo prima e dal neocolonialismo (fatto per interposta persona attraverso governi asserviti alle grandi potenze) poi, non hanno stanziato che le briciole dei loro bilanci, preferendo vendere armi, controllare le materie prime, mantenere il silenzio verso le responsabilità delle multinazionali. Di tutti questi aspetti parleremo in un incontro pubblico realizzato nell'ambito del "Viaggio nella solitudine della politica" (www.zerosifr.eu).

Al convegno partecipano Michele Nardelli (ricercatore e fra i fondatori di Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa), Giorgio Beretta (Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere - OPAL), Francesca Mannocchi (giornalista e reporter), Emilio Molinari (Contratto Mondiale sull'Acqua). Coordina Agostino Zanotti (Associazione ADL Zavidovici).

Migranti ambientali e cultura del limite
Livorno, in queste ore

di Silvano Falocco

(11 settembre 2017) Non li riconosciamo, i migranti ambientali. Se da una parte sono giovani africani provenienti da zone oggi desertiche, dall’altra sono americani che si affrettano a raggiungere i bunker per salvarsi da uragani sempre più devastanti oppure haitiani, già poveri, e ora stremati. Anche i nostri morti da alluvioni, tracimazioni, smottamenti, incendi hanno la stessa origine.

Clima che diventa più estremo, tanto caldo e tanta pioggia, con fenomeni di breve durata ma eccezionale intensità. Caos climatico, degrado degli ecosistemi, dissesto idrogeologico, riduzione della biodiversità sono le cause profonde. Anche se la concentrazione della CO2 in atmosfera e l’estrazione delle risorse sono le principali di queste cause.

 

I governi europei alimentano il business della sofferenza in Libia
Centri di detenzione

Medici Senza Frontiere ha inviato oggi una lettera aperta ai leader degli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le loro politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

Nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, MSF denuncia la determinazione dell’Europa nel bloccare le persone in Libia a qualunque costo e chiede che gli inaccettabili abusi contro le persone trattenute arbitrariamente nei centri di detenzione cessino al più presto.

Aiutiamoli a casa loro?
Miniere di Coltan

«Tempi interessanti» (68)

Le parole di Ilda Curti, assessore alle politiche sociali a Torino nella scorsa consiliatura, a proposito dell'uscita di Matteo Renzi.

Alle quali potrei aggiungere molte altre considerazioni attorno ad una cooperazione internazionale che - tranne qualche eccezione - ha fatto più disastri di quelli che si proponeva di risolvere e che, nel tempo, ha assunto caratteri di natura neocoloniale.

Mi limito alla celebre frase di Thomas Sankara, già presidente del Burkina Faso, assassinato il 15 ottobre 1987: «L'aiuto di cui abbiamo bisogno è quello che ci aiuti a fare a meno degli aiuti».

Migranti. L'Europa alla prova del futuro.
Foto Luigi Ottani

«Tempi interessanti» (67)

Il nuovo presidente francese non vuole essere ricordato nel suo inizio di mandato per aver aperto i porti del paese alle navi cariche di immigrati, sfoderando ancora la ridicola e odiosa divisione fra richiedenti asilo e immigrati economici. Cominciamo col dire che se c'è un Stato europeo che ha grandi responsabilità, storiche e recenti, del flusso migratorio lungo la rotta del Mediterraneo centrale, questo è proprio la Francia. Non voglio scomodare il passato coloniale di Parigi, ognuno dovrebbe riflettere ed elaborare la propria vicenda, invece che crogiolarsi nella superiorità della propria identità e della propria “grandeur”. Ma se proprio vogliamo misurare la grandezza di qualcosa, allora si deve dire che chi ha la maggiore responsabilità nell'aver gettato nelle mani della criminalità organizzata un paese ricco come la Libia è proprio il paese transalpino...

Ius soli, finalmente in Parlamento. Ma che triste spettacolo...
Esclusione

 

di Michele Nardelli

(17 giugno 2017) Era il 15 dicembre di sei anni fa quando il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento approvò su mia proposta un ordine del giorno (vedi il link al testo) per la «Promozione del diritto di cittadinanza "ius soli" ai minori nati in Trentino o in Italia da genitori stranieri, garantendo i diritti riconosciuti ai loro coetanei di cittadinanza italiana relativamente alle competenze in capo alla Provincia Autonoma di Trento ed in particolare all'accesso ai servizi che riguardano l'assistenza sociale e sanitaria e il diritto allo studio».

Anche allora la proposta si scontrò con una forte opposizione da parte della Lega e di diversi esponenti del centrodestra che si distinsero con degli interventi a dir poco farneticanti. L'argomento faceva emergere il peggio di questi individui e della loro cultura politica.

Dal libro dell'esodo
Foto di Luigi Ottani

Venerdì 26 maggio 2017, alle ore 18.30, presso la Feltrinelli di Ancona (via Garibaldi 35), Roberta Biagiarelli e Michele Nardelli presentano il volume "Dal libro dell'esodo" Piemme editore.

Nato dal viaggio compiuto nell’agosto 2015 sul confine greco-macedone, il reportage realizzato da Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli, pubblicato nel volume “Dal libro dell’esodo”, accompagna migliaia di persone sulle strade della fuga da guerre e povertà. Una testimonianza intensa ed emozionante: un cammino di sette giorni con i migranti, lungo i binari tra la Macedonia e la Grecia. Le immagini rappresentano la forza e la dignità umana di chi cammina; gli “esiliati” sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori. Qualcosa di antico, di atavico, ma anche di assolutamente nuovo. Il libro si arricchisce dei testi della parlamentare europea Cécile Kyenge, del giornalista e scrittore Paolo Rumiz, del ricercatore e saggista Michele Nardelli.

Interviene Roberto Frey, Associazione Festa per la libertà dei popoli.

L'iniziativa è parte integrante della manifestazione regionale "Se vuoi la pace prepara la pace" promossa dell'Università per la Pace delle Marche.

 

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