"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Formazione

Il territorio non è un asino
Asino sardo

Fra sostenibilità e decrescita. Fare meglio con meno. Cultura del limite e risorse locali

Terzo appuntamento nel percrso di formazione politica dedicato alla figura di Gianni Rigotti. Relatore Michele Nardelli

La metafora della bestia da soma, proposta da Alberto Magnaghi ne "Il progetto locale" (Bollati Boringhieri, ultima edizione 2010), bene si addice alla declinazione del concetto - fin troppo abusato - di sostenibilità. Perché la sostenibilità non è il limite massimo di carico consentito in un determinato momento, ma un rapporto equilibrato con la saggezza del sapere e del tempo di riproducibilità di un determinato bene. Dalle analisi proposte dagli scienziati riuniti attorno al Club di Roma nel 1972 con il loro documento su "I limiti dello sviluppo" alla realtà odierna dove il limite è stato da tempo oltrepassato. Le previsioni indicano che nel 2030 gli esseri umani sul pianeta saranno 9 miliardi: o si cambia nella direzione della sobrietà o sarà la guerra.

Riflessioni attorno alla crisi della Sardegna
Ogliastra

(24 settembre 2012) Guido Melis, deputato del PD, grande conoscitore e studioso della pubblica amministrazione, offre una disamina puntuale dei problemi che affliggono la Sardegna e che si riverberano anche sulla politica nazionale.

Il saggio in allegato è  la relazione alla Scuola politica delle ACLI sarde, L'Argentiera (SS), 22 settembre 2012.

Responsabilità e partecipazione
la locandina del corso

Una piccola scuola di formazione politica

Dal 7 settembre al 10 novembre. Percorso di formazione dedicato ai giovani, a quanti operano nel sociale e a tutti coloro che desiderano impegnarsi per una cittadinanza attiva e globale. Cinque conversazioni con Michele Nardelli (vedi il programma).

Un impegno che ci eravamo dati con l'amico Gianni Rigotti, prima che ci lasciasse. E che ora si è concretizzato grazie ai suoi compagni e amici di Secchiano Marecchia e Novafeltria.

Il capitalismo in-finito. Una recensione
La copertina del libro

Aldo Bonomi

Il capitalismo in-finito

Indagine sui territori della crisi

Einaudi, 2013

 

Ciò che resta e ciò che sarà del capitalismo (finito o in-finito che sia) nell'Italia della crisi: dalla Torino postfordista ai porti della Liguria, da Milano al Veneto del modello del nordest, dall'Italia di mezzo fino al Sud, un'indagine sul declino e sulle risorse del nostro paese.

 

Non più e non ancora 

di Luca Paolazzi

Credo che la condizione indispensabile per dare soluzione all'incertezza del nostro tempo sia la conoscenza della realtà in cui viviamo. Il nuovo libro di Bonomi è innanzitutto questo, uno strumento per capire la nostra realtà, da dove veniamo e dove stiamo andando, o per dirla con l'autore, per narrare il "non più" e capire il "non ancora". Conoscere e capire sono passaggi obbligati per immaginare il nostro futuro.

 

La scuola come fonte di cittadinanza
seconde generazioni

Un Seminario di riflessione in occasione del rinnovo del protocollo d'intesa per il centro interculturale "Millevoci". Dal bilancio di dieci anni di esperienza di Millevoci, la necessità di una nuova fase nel processo di integrazione fondato sul principio di cittadinanza.

Un terribile amore per la guerra
Il cimitero di Potocari, Srebrenica

Quello che trovate allegato è il testo dell'intervento di Michele Nardelli in occasione del Convegno "Meno Male! Tra coscienza e responsabilità". Sanzeno, 2 - 3 settembre 2011

«...Ho inteso piuttosto svolgere questo mandato dicendo cose che possono talvolta essere considerate sgradevoli, sporcandosi le mani nello scavare dentro i conflitti, facendosene attraversare, prendendosi carico del loro portato anche quando non corrisponde a quel che vorremmo, cercando di evitare - insomma - la melassa buonista della "banalità del bene". Indagando le parole, per restituire loro significato...»

Benessere senza crescita.
L\'unica che abbiamo

Colloqui di Dobbiaco 2011, 22esima edizione
1 - 2 ottobre 2011

Concezione e coordinamento scientifico:
Wolfgang Sachs e Karl-Ludwig Schibel

Nella località di Dobbiaco, punto di incontro tra due culture, dal 1985 al 1999 e dal 2005 al 2007 i "Colloqui di Dobbiaco" - ideati e organizzati da Hans Glauber - affrontarono ogni anno le tematiche ambientali di maggior rilievo, proponendo di pari passo delle soluzioni concrete. Col passare degli anni i Colloqui di Dobbiaco si sono rivelati un prestigioso laboratorio d'idee per una svolta ecologica nell'arco alpino e non solo. Dopo la prematura scomparsa di Hans Glauber, il ruolo di "curatore" dei Colloqui di Dobbiaco è stato assunto da Wolfgang Sachs, dapprima con l'edizione 2008, intitolata "La giusta misura - La limitazione come sfida per l'era solare" e poi con l'edizione 2009 dedicata al tema "Osare più autarchia - Energie distribuite per le economie locali post-fossili" e nel 2010 con il tema "Il denaro governa il mondo - ma chi governa il denaro? Percorsi per una finanza eco-solidale". In piena continuità con lo spirito di Hans Glauber convinto fautore della nuova era solare come nuovo progetto di civiltà, i Colloqui di Dobbiaco nel 2011 vengono diretti da Wolfgang Sachs e da Karl-Ludwig Schibel con il tema "Benessere senza crescita".

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