"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Biblioteca

Persiane azzurre
La copertina del libro

Lunedì 16 ottobre 2017, alle ore 17.30, presso lo Studio d'Arte Andromeda di Trento (Via Malaga 17) si svolge la presentazione dell'ultimo romanzo di Micaela Bertoldi "Persiane azzurre. Il rebus delle attese a Sansepolcro" (Edizioni Del Faro). L'autrice dialoga con Emanuela Rossini.

Tra passato e futuro
La copertina del libro

Hannah Arendt

Tra passato e futuro

Garzanti, 1991

 

«La nostra eredità non è preceduta da alcun testamento». Attorno a questo aforisma di René Char ruota la riflessione di questo attualissimo lavoro di Hannah Arendt.

«... la situazione divenne disperata quando gli antichi problemi metafisici rivelarono vuoti di significato; quando l'uomo moderno cominciò a intuire di trovarsi in un mondo nel quale la sua mente e la sua tradizione di pensiero non riuscivano nemmeno a formulare domande adeguate e con un senso...»

«Avrebbe allora un certo peso notare come l'esortazione a ritornare al pensiero sia stata formulata nel corso di quello strano interregno che si produce talvolta nel corso della storia, quando non soltanto gli ultimi storiografi, ma anche gli attori e i testimoni, i viventi stessi, diventano consci di vivere in un tempo completamente determinato dalle cose che non sono più e da quelle che non sono ancora. La storia ha mostrato più di una volta che in questi intervalli può trovarsi il momento della verità».

L'uomo senza qualità
La copertina de

Robert Musil

L'uomo senza qualità

Einaudi, 1957

 

"L'uomo senza qualità", l'opera cui Robert Musil lavorò praticamente tutta la vita, è una delle maggiori costruzioni letterarie che il Novecento ci abbia dato, un "torso" colossale da mettere accanto all'"Ulisse" di Joyce e alla "Ricerca del tempo perduto" di Proust.

Come scrisse Thomas Mann "questo scintillante libro, che sta in audace equilibrio tra il saggio e la commedia, grazie a Dio non è un romanzo: non lo è più nel senso in cui Goethe disse che tutto ciò che nel suo genere è compiuto deve necessariamente uscire dal suo genere e diventare qualcosa di non paragonabile".

«Una cosa meravigliosa: portar nella sfera del potere nuove idee, o meglio, se è lecito dirlo, - e qui diede un lieve sospiro. - semplicemente idee!»

 

 

In questo progresso scorsoio...
la copertina
Andrea Zanzotto
 
In questo progresso scorsoio
 
Garzanti, 2009
 
 
«Oggi siamo alla mancanza del limite
e alla caduta della logica,
sotto il mito del prodotto interno lordo:
che deve crescere sempre,
non si sa perché.
Procedendo così,
la moltiplicazione geometrica non basterà più
ed entreremo in un'iperbole...
il progresso scorsoio»

Metamorfosi. Clima, migrazioni, distopie.
Metamorfosi

Riprendo dal blog di Federico https://pontidivista.wordpress.com/ queste sue interessanti riflessioni/consigli di lettura

di Federico Zappini

(15 agosto 2017) Durante il recente G20 di Amburgo una delle iniziative dal più alto valore simbolico è stata la performance realizzata dal collettivo 1000 Gestalten. Una parata – lugubre e silenziosa – di centinaia di attori/zombie attraverso le vie centrali della città. Una massa uniforme che avanza al rallentatore, compatta. E’ uno strato di polvere grigia, finissima e senza sfumature, a nascondere i volti e impregnare i vestiti. Gli sguardi sono persi e le braccia ciondolanti. Il passo incerto e senza forza. Un movimento inerziale e senza meta. Il risultato angosciante. Volutamente la rappresentazione porta all’estremo i tratti omologanti che segnano la società che gli attivisti intendono criticare. Una distopia umana e sociale che – senza voler essere troppo radicali nell’analisi del tempo presente – non si discosta di molto dalla realtà che ogni giorno vediamo dispiegarsi intorno a noi. Uno scenario fatto di prassi consolidate, di abitudini ipersoggettive che non siamo disposti a mettere in dubbio. Routine accellerate che da un lato cullano e dall’altro tengono in ostaggio le nostre esistenze. Modelli – economici e culturali – costantemente sull’orlo del fallimento, lì dove non si sia già materializzata una crisi.

 

Omaggio alla Catalogna
copertina
George Orwell
 
Omaggio alla Catalogna
 
Mondadori, 1993



Uno dei libri più appassionanti sulla guerra di Spagna dall’autore di “1984” e della “Fattoria degli animali”. Uno dei libri della mia formazione giovanile.

 

«Ero arrivato in Spagna con la vaga idea di scrivere articoli per la stampa, ma poi mi ero arruolato quasi subito nella milizia, perché in quel momento e in quell'atmosfera sembrava l'unica cosa concepibile da fare»

La fattoria degli animali
La copertina del libro

George Orwell

La fattoria degli animali

Mondadori, 1947

 

Il più grande e ironico racconto sullo stalinismo e sul totalitarismo. Un antidoto all'idiozia del potere. Un gioco sulla vita che accompagna la nostra amicizia con gli animali dell'Animal Farm di Oaxaca (Messico)

 

«... Oltre la discussione del mulino, vi era la questione della difesa della fattoria. Sapevano bene che gli uomini, sebbene fossero stati sconfitti nella Battaglia del Chiuso delle Vacche, avrebbero potuto fare un altro e più deciso tentativo per riconquistare la fattoria e restaurarvi Jones. Come sempre, Palla di Neve e Napoleon erano in disaccordo. Secondo Napoleonn, ciò che gli animali dovevano fare era procurarsi armi da fuoco e addestrarsi al loro uso. Palla di Neve era invece del parere che si dovessero spedire stormi di piccioni a suscitare la Rivoluzione fra gli animali delle altre fattorie. L'uno argomentava che se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati ad essere vinti; l'altro ragionava che, se la Rivoluzione fosse scoppiata dappertutto, essi non avrebbero più avuto bisogno di difendersi...»

 

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