"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Regioni

La Čarda, lungo il Danubio
Belgrado, l\'incontro fra il Danubio e la Sava
Alla scoperta dei multiformi significati della parola čarda, alla scoperta della "cultura della complessità" che caratterizza il sud est Europa. Un approfondimento in vista di Sapori del Danubio, l'iniziativa promossa da www.viaggiareibalcani.it e Slow Food

di Svetlana Slapšak (tratto da http://www.viaggiareibalcani.it/)

(13 marzo 2012) Attraverso incredibili traiettorie linguistiche tipicamente balcaniche la parola turca Çardak è penetrata nell'ungherese, nel serbo-croato-bosniaco, bulgaro, macedone e greco. Può significare torre, piano superiore o soffitta, magazzino o seccatoio (soprattutto per il mais), locanda di bassa qualità, situata di solito lungo una trafficata via di comunicazione o vicino a un fiume; ma dal termine Çarda deriva anche la musica che i rom ungheresi suonavano in queste locande (le csardas) diventata col tempo una danza eponima ungherese... e si potrebbero trovare altri significati.

"Propongo che noi tutti ... ora si rida"
Praga, 29 dicembre 1989

Vaclav Havel  ci ha lasciati. Se ne è andato uno dei protagonisti del dissenso, di quella rivoluzione di velluto che ha cambiato il corso della storia e della difficile e contraddittoria costruzione del progetto politico europeo. Havel è stato ricordato oggi, in apertura della seduta del Consiglio Provinciale, con un minuto di silenzio.

di Michele Nardelli 

(19 dicembre 2011) Era il 29 dicembre 1989. Praga era una città in festa. Dismesso il grigiore della cortina di ferro, la gente nelle strade si abbracciava, cantava, gridava la propria felicità per la fine di un regime durato più di quarant'anni. Essere lì in quelle ore era emozionante e ci faceva sentire al centro della storia. Ricordo il fermento attorno alle sedi del Forum Civico e lo slogan ricorrente "Havel na hrad" ovvero "Havel nel castello". 

Incontro con il Circolo sardo di Trento

Monti di Mola
Fabrizio De Andrè

(Omaggio alla Sardegna e a Fabrizio De Andrè)

In li Monti di Mola
la manzana
un'aina musteddina era pascendi

Sui Monti di Mola
la mattina presto
un'asina dal mantello chiaro stava pascolando

Il caso transinistriano
Transnistria
Martedì 12 ottobre 2010, alle ore 14,30, a Trento, nell'Aula Kessler della Facoltà di Sociologia (Via Verdi 26) si tiene l'incontro-dibattito Il caso transnistriano nel contesto degli altri stati de facto dello spazio post-sovietico.
 
Intervengono:
Bruno Dallago (Preside della Facoltà di Sociologia)
Fernando Orlandi (Centro Studi sulla Storia dell'Europa Orientale)
Giorgio Comai (Osservatorio Balcani e Caucaso)
Modera Giovanni Cadioli (Master in Interdisciplinary Research and Studies on Eastern Europe, Forlì)

Fino al 19 ottobre nella antistante l'Aula Kessler è aperta, in collaborazione con Arte Sella, la mostra fotografica Transnistria di Gughi Fassino.

Il catalogo Transnistria. Un Reportage fotografico di Gughi Fassino è pubblicato da Silvy edizioni.

Battisti e Hofer, nessuna forzatura
La corona di spine a Innsbruck
di Giuseppe Ferrandi *

Immagino vi siano delle regole del giornalismo, in primis la necessità di semplificare questioni complesse in modo da garantire l'efficacia della comunicazione. Stabilire un legame tra "uso pubblico della storia" e "difesa dei privilegi" (vedi il servizio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della  Sera di sabato) è, invece, qualcosa di diverso. Si tratta di una caricatura, una rappresentazione distorta della realtà proposta per colpire l'autonomia, la sua ragion d'essere. (...)

Heimat Europa
Corso di formazione

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