"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Libri

Più sicurezza o più libertà?
La copertina del libro

Quando la ricerca di certezze si tramuta in paura compromettendo l'apertura verso l'altro e la cura dello stare insieme

Giovedì 28 marzo 2019, alle ore 21.00, a Modena presso il Palazzo Europa (via Emilia Ovest 101) il Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari presenta il libro "Sicurezza" di Mauro Cereghini e Michele Nardelli (Edizioni Messaggero Padova)

Ne discutono

Michele Nardelli, coautore del libro Sicurezza

Francesco Maria Feltri, docente ed esperto di storia dell’ebraismo

Modera

Paolo Tomassone, presidente del Centro culturale F. L. Ferrari

Parole allo specchio. «Sicurezza» a Zuclo
Barchette di carta

«Uno sguardo rivolto al “prendersi cura” delle relazioni, del tempo, delle comunità, della pace, dei beni comuni, della qualità della vita e del fragile ambiente che ci ospita. Un libro politico da leggere subito e discutere, se volessimo veramente iniziare a disincagliare, dalla tempesta, le ali dell’angelo della storia»


Il Comitato “Sopra il ponte” - rete fra volontari giudicariesi per l’accoglienza propone la presentazione del libro "Sicurezza" a Zuclo, Borgo Lares, presso la Locanda Ridevert (ex Emigrante) venerdì 29 marzo 2019 alle ore 20.30.

Ne discuteremo con uno degli autori, Michele Nardelli

Vi aspettiamo numerosi!

In allegato la locandina dell'evento.

Marianella Sclavi, un consiglio di lettura su Amazon
La copertina del libro

Una breve ed efficace recensione di "Sicurezza" quella che Marianella Sclavi* ha scritto per Amazon:

«Questo di Cereghini e Nardelli è un piccolo libro prezioso perché riesce ad affrontare con chiarezza le questioni fondamentali del nostro disagio. I nodi fondamentali della nostra incapacità ad affrontare la complessità attuale risalgono al non aver fatto fino in fondo i conti col Novecento, secolo di Auschwitz e della violenza. Si trattava allora e si tratta oggi di costruire una democrazia partecipativa, capace di trasformare le diversità e i conflitti in risorse e in co-progettualità sociale. E' un ragionare pieno di esempi, di casi concreti illustrativi di come si possa uscirne in positivo e con una preziosa scelta dei riferimenti bibliografici davvero essenziali. Un libretto prezioso per chi vuole occuparsi dei problemi veri senza perder tempo a parlare a vanvera».
 
https://www.amazon.it/gp/customer-reviews/R1U88E66AT088O?ref=pf_vv_at_pdctrvw_srp

Grazie Marianella.

Una riflessione politica sulla sicurezza
Charles Clyde Ebbets. Pausa pranzo, New York

Una nuova recensione di "Sicurezza" viene da Firenze, città dove prossimamente il libro sarà presentato. A proporla oggi sul suo blog (https://filosopolis.wordpress.com) è Neri Pollastri, consulente filosofico ed esponente di una scuola di pensiero che va sotto il nome di Pratica filosofica.

 

di Neri Pollastri

Che la sicurezza, a torto o a ragione, sia oggi un tema centrale della politica ce lo mostra quotidianamente l’attuale Ministro degli Interni, ma è evidente da mille altri segnali, per esempio dal libro dell’ex Ministro ed esponente del PD Carlo Calenda, Orizzonti selvaggi: capire la paura e ritrovare il coraggio, nel quale essa gioca fin dal titolo un ruolo anche troppo importante. Ma quello della sicurezza è un tema complesso e scivoloso, non foss’altro perché, com’è noto, mentre la percezione di insicurezza cresce, i reati diminuiscono costantemente. Fenomeno, quest’ultimo, in prima approssimazione sorprendente e che richiederebbe una lettura più attenta per essere compreso nel suo significato reale, ma che invece viene liquidato o dando valore alla sola percezione, in modo da cavalcarla politicamente, oppure considerandola mero segno di ignoranza, lasciandosi così sfuggire le ragioni di chi comunque la prova.

In realtà, ridurre la sicurezza all’ordine pubblico è un’imperdonabile semplificazione: si può essere insicuri perché crescentemente minacciati dalla criminalità, ma anche perché si teme la perdita del lavoro, di ricevere una pensione da fame quando non si potrà più lavorare, di ammalarsi e perdersi nei meandri di un sistema sanitario pubblico sempre meno affidabile, oppure perché il legame sociale si allenta sempre più e ci fa sentire soli, o ancora perché – come ricordato nei giorni scorsi da chi manifestava per il clima – l’ambiente si degrada sempre più e mette a rischio il nostro futuro. Questi e altri fattori, ben diversi dalla criminalità e dalla presenza di “stranieri” sentiti come minacce, entrano a produrre quella percezione di insicurezza che, non analizzata, stricto sensu non corrisponde alla realtà. Ed è proprio la complessa interazione di questi fattori che Michele Nardelli e Mauro Cereghini, nel loro breve ma denso libro Sicurezza (Edizioni Messaggero, Padova 2018, 102 pagine, 10 euro), prendono in esame per affrontare tale tema, ma anche e soprattutto quello più generale della politica e delle sue prospettive future.

Rileggere il presente
L'ultimo numero de La nuova ecologia

Il numero di marzo de "La nuova ecologia", rivista mensile di Legambiente che quest'anno celebra il suo quarantesimo compleanno eessendo nata nell'ormai lontano 1979, dedica una pagina alla recensione del libro "Sicurezza". Fabio Dessì inizia così la sua presentazione titolata "Rileggere il presente":

«Cominciamo con due notizie: una buona, l’altra cattiva. Quella “cattiva” è che per leggere il libro oggetto di queste righe serve essere motivati. Non lo troverete nella vostra libreria di fiducia né sugli scaffali di qualche Feltrinelli o Mondadori. Bisogna ordinarlo. La notizia buona è che vale davvero la pena leggerselo. E magari partecipare a una delle serate di presentazione, un’occasione autentica di confronto fra lettori e autori...»

A Fabio Dessì e alla redazione tutta, un forte ringraziamento e ... buon compleanno.

 

Parole allo specchio. «Sicurezza» a Bolzano
Copertina

«... ci siamo risvegliati dall'illusione del progresso e delle sue magnifiche sorti, scoprendoci aridi di pensiero e privi di futuro. In un presente pieno di insidie, l’incertezza si tramuta in paura, e la paura in aggressività. Per dare una nuova possibilità all’umanesimo occorre fare i conti con le grandi tragedie del Novecento. E nell’elaborazione del passato trovare le ragioni di un cambio di paradigma, capace di far propria la cultura del limite e la forza della nonviolenza. Occorre trasformare l’idea di sicurezza: non difesa dagli altri, ma cura dello stare assieme».

Una nuova presentazione del libro "Sicurezza" avrà luogo a Bolzano, presso il Centro Trevi (Via dei Cappuccini 28) lunedì 4 marzo alle ore 18.00. Con gli autori Mauro Cereghini e Michele Nardelli dialogherà il sociologo Adel Jabbar.

Il libro, edito dalle Edizioni Messaggero, fa parte della collana "Parole allo specchio". In pochi mesi ha già ottenuto una prima ristampa.

Dislocare altrove l'incertezza sul futuro
Incertezza

Presentazione incrociata di due libri che affrontano da angolature diverse l'inquietudine del nostro tempo: "Nel labirinto delle paure" di Aldo Bonomi e Pierfrancesco Majorino (Bollati Boringhieri), "Sicurezza" di Mauro Cereghini e Michele Nardelli (Edizioni Messaggero). L'incontro si svolge a Trento, presso la Libreria Due Punti, in via San Martino 78. Saranno presenti gli autori.

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