"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Palestina

Incontro di Mezzaluna fertile del Mediterraneo
Taysser  Barakat

Assemblea dell'Associazione Mezzaluna fertile del Mediterraneo
logo associazione

Care e cari, dal 27 giugno al 2 luglio 2011 una delegazione palestinese composta da persone impegnate in vari ambiti dell'agricoltura e del credito è in Trentino per perfezionare i rapporti con realtà omologhe del nostro territorio nell'ambito del Protocollo di collaborazione fra la Provincia autonoma di Trento e l'ANP che è stato siglato il 1 luglio fra il presidente Lorenzo Dellai e il Ministro dell'Agricoltura palestinese Ismail Daiq.

Un protocollo d'intesa fra la PAT e l'ANP
Il momento della firma del protocollo PAT - ANP

(1 luglio 2011) A conclusione di un'intensa settimana di incontri nei vari ambiti di sviluppo rurale e del credito, la firma del protocollo d'intesa fra la Provincia Autonoma di Trento nella persona del presidente Lorenzo Dellai e del Ministro dell'Agricoltura dell'ANP Ismail Daiq. Un progrmma di relazioni che si svilupperanno nella fitta trama di relazioni che si stanno intessendo tanto sul piano della valorizzazione dei prodotti agricoli d qualità come nella promozione di un credito fortemente legato al territorio.

Il protocollo, preceduto dalle visite del Ministro Daiq ad ottobre in Trentino e del presidente Dellai ad aprile in Palestina, rappresenta un passaggio importante che farà da cornice al coinvolgimento di molti attori trentini e palestinesi, in questi giorni coinvolti negli incontri: Federazione trentina della cooperazione, Istituto Agrario di san Michele all'Adige, Cassa centrale delle Casse Rurali, Slow Food, Consorzio Melinda, Cooperativa Sant'Orsola, Botteghe del Commercio equo e solidale, Cantine sociali e private, Dolomiti Fruits, associazioni di volontariato. 

Un protocollo fra Trentino e Palestina sullo sviluppo rurale
Aboud, antica chiesa di Santa Barbara
Dal 27 giugno al 1 luglio 2011 una delegazione palestinese composta da persone impegnate in vari ambiti dell'agricoltura e del credito sarà in Trentino per perfezionare i rapporti con realtà omologhe del nostro territorio nell'ambito del Protocollo di collaborazione fra la Provincia autonoma di Trento e l'ANP che verrà siglato il 30 giugno, a conclusione della visita, fra il presidente Lorenzo Dellai e il Ministro dell'Agricoltura palestinese Ismail Daiq.  

Un protocollo fra Trentino e Palestina sull' sviluppo rurale
la terra santa
Dal 26 al 30 giugno 2011 una delegazione palestiese composta da persone impegnate in vari ambiti dell'ageivcoltura e del credito saranno in Trentino per perfezionare i rapporti con realtà omologhe del nostro territorio nell'ambito del Protocollo di collaborazione fra il Trentino e l'ANP che verrà siglato il 30 giugno, a conclusione della visita.

Incontro con Sami Adwan
Crepax, matite per la Palestina
Incontro con Sami Adwan, Bethlehem University

Lunedì 23 maggio 2011 Sami Adwan, Premio Langer nel 2001 e coautore del testo La storia dell'altro, incontrerà la cittadinanza presso il Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale (via S. Marco, Trento) alle 20.30. Docente presso la Bethlehem University, Sami Adwan intende offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere sulla necessità di incontrare l'altro riconoscendone la storia e la prospettiva. 

L'incontro vuole essere  un'occasione per interrogarsi non solo sul senso e il significato della storia, ma anche sulle modalità per affrontare il tema della diversità in una situazione conflittuale.
 
Mercoledì 25 maggio Sami Adwan proporrà un laboratorio pratico per insegnanti ed educatori.

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Un grido di libertà
bambino molto pericoloso

"Vaffanculo Hamas. Vaffanculo Israele. Vaffanculo Fatah. Vaffanculo Onu. Vaffanculo Unrwa. Vaffanculo Usa! Noi, i giovani di Gaza, siamo stufi di Israele, di Hamas, dell'occupazione, delle violazioni dei diritti umani e dell'indifferenza della comunità internazionale! Vogliamo urlare per rompere il muro di silenzio, ingiustizia e indifferenza, come gli F16 israeliani rompono il muro del suono; vogliamo urlare con tutta la forza delle nostre anime per sfogare l'immensa frustrazione che ci consuma per la situazione del cazzo in cui viviamo; siamo come pidocchi stretti tra due unghie, viviamo un incubo dentro un incubo, dove non c'è spazio né per la speranza né per la libertà..."

E' l'inizio dell'appello dei giovani di Gaza, lanciato qualche settimana fa in sintonia con i giovani della primavera araba e degli "indignados" che occupano le piazze della Spagna. Dicono semplicemente di aver diritto alla vita. La politica dovrebbe saper riprendere questo grido.

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