"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Ambiente e biodiversità

Coltivare la terra, trasformare il paesaggio
Terrazzamenti
La conservazione e la valorizzazione del paesaggio è strettamente connessa alle pratiche agricole sviluppate nel corso della storia e in diverse forme dalle comunità locali. Un’attività agricola e forestale che riconosce nel paesaggio un elemento essenziale delle prospettive di sviluppo richiede scelte di pianificazione appropriate accompagnate da un’attenta riflessione sugli orientamenti e sulle pratiche consolidate. Partendo dagli spunti sollecitati dalla mostra “Terre coltivate – Storia dei paesaggi agrari del Trentino” organizzata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, il seminario “Coltivare la terra, trasformare il paesaggio” intende proporre alcune riflessioni sul tema del rapporto tra agricoltura e paesaggio.

Sedendo e mirando. Vagabondi tra lusco e brusco
Monti Sibillini, foto di Sandro Polzinetti

Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Trento, presso l'area archeologica di Palazzo Lodron (a Trento, piazza Lodron 31, proprietà Volksbank), una rassegna fotografica da titolo "Sedendo e mirando. Vagabondi tra lusco e brusco", che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 maggio.

Il titolo richiama lo stato di incertezza della luce che si trova nelle ore più tarde del giorno, al crepuscolo, o alle prime avvisaglie dell'alba. Uno stato di rarefazione che, avvicinandosi o allontanandosi dalle tenebre (tra il "lusco" e il "brusco", appunto), invita alla meditazione e alla contemplazione. Una luce che, come ben sanno i fotografi paesaggisti, è capace di restituire alla materia del mondo tutta l'intrinseca tridimensionalità e profondità di campo di cui, proprio nei Monti Sibillini, essa appare costruita.

Promossa dalla cooperativa Alpes, in collaborazione con il Sibillini Live Festival e l'Associazione Operatori Turistici Altonera, sono previsti alcuni eventi, fra i quali segnalo quello che si svolgerà sabato prossimo 3 maggio, alle ore 18.00, nell'area di Palazzo Lodron dal titolo

Dialogo sull’osservazione e l’esplorazione con Franco Michieli e Michele Nardelli

Esploratore di terre e montagne Michieli, esploratore di società ed economie Nardelli: due percorsi e punti di vista diversi, in dialogo sulla capacità di "sentire ed osservare" ciò che ci circonda.

http://www.photoforma.it/SIBILLINI/Sibillini_locandina.pdf

 

Climate Change 2013: online la traduzione italiana del report IPCC
Cambiamenti climatici

(31 marzo 2014) Il rapporto più aggiornato ed esaustivo sullo stato dell'arte della ricerca scientifica mondiale sui cambiamenti climatici. Tutto quello che sappiamo sull'aumento della temperatura, sui cambiamenti già in atto e gli scenari futuri, sulla relazione tra emissioni di gas serra e aumento della temperatura e su quanta parte dei cambiamenti climatici in atto e futuri è responsabilità delle attività umane.

La traduzione italiana della Sintesi per i Decisori Politici (Summary for Policy Makers - SPM) del volume "Climate Change 2013. The Physical Science Basis", prima parte del Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell'IPCC - WGI-AR5 è disponibile per il download.

http://www.cmcc.it/wp-content/uploads/2014/03/IPCC_WGI_AR5_SPM_brochure_ITA.pdf

Nutrire il pianeta? La “Carta di Milano” e il cambio di paradigma che non c'è
Insostenibilità

 

di Michele Nardelli

(29 aprile 2015) L'apertura di Expo 2015 ha avuto ieri una prima anticipazione con la presentazione della “Carta di Milano”, l'atto politico più importante dell'esposizione mondiale dedicata al diritto al cibo. Ho letto attentamente la “Carta” e la sensazione che ho provato è contraddittoria, analoga a quella che ho avuto a suo tempo di fronte agli Obiettivi di sviluppo del Millenium1 elaborato dalle Nazioni Unite.

Forse le carte dei diritti internazionali sono un po' sempre così, risultato di mediazioni e compromessi fra punti di vista e interessi differenti. Indicazioni, non certo principi esigibili di un diritto internazionale che c'è solo sulla carta. Ed anche questo dovrebbe diventare oggetto di riflessione se pensiamo alla distanza profonda fra quanto viene declamato e la realtà.

Quel tunnel non mi convince
Tunnel di Base del Brennero

 

Una riflessione del teologo Paul Renner pubblicata sul Corriere del Trentino di oggi che dovrebbe farci meditare.

Siamo sicuri di avere oggi bisogno di un tunnel che fa acqua da tutte le parti in un un epoca segnata dalla recessione? La politica torni a pensare ai cittadini.

di Paul Renner

(17 gennaio 2016) Di un progetto non consistente e non ben orchestrato si dice che “fa acqua da tutte le parti”. Il Tunnel di base del Brennero rischia invece di fare il contrario: di togliere l'acqua da molte parti.

Si sa da altre esperienze remote (val di Sambro, con il raddoppio autostradale fra Bologna e Firenze) e vicine (Val Passiria e San Giacomo di Bolzano) che perforare le montagne è un gioco pericoloso. Quasi sempre si finisce per alterare il loro delicato equilibrio piezoelettrico, arrivando ad interrompere importanti vene d'acqua e ad alterare la qualità di vita in superficie.

Sono effetti preclusi al vasto pubblico ma noti agli esperti, che fingono di ignorarli pur di perseguire i loro scopi, di marcata matrice tecnocratica e finanziaria.

Riguardo al tunnel del Brennero è stato comunicato che ben dieci tra i tredici corsi d'acqua che scorrono fra il Passo e Chiusa sono ad “alto rischio” di scomparsa, mentre gli altri tre sono a rischio “medio-basso”. A ciò si aggiunga che una vasta percentuale di sorgenti si esauriranno e non forniranno più l'approvvigionamento idrico necessario a decine di migliaia di cittadini.

Terra Madre Day
Il butiro del Primiero

Prendi il timone dell'Arca!

Vieni a conoscere l'Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che  raccoglie lo straordinario patrimonio dei prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta.

Durante l'incontro potrai scoprire come funziona l'Arca e come aiuta a preservare la biodiversità agroalimentare; sentirai l'esperienza di un piccolo produttore locale che ci parlerà di una particolare razza di pecore e dei prodotti che ne nascono; e soprattutto potrai imparare come segnalare un prodotto, in modo da poter partecipare attivamente al progetto!

Ti aspettiamo Giovedì 12 dicembre 2013 alle 18.30 Bookique, via Torre d'Augusto 29 a Trento

Partecipa con Slow Food a questa giornata internazionale dedicata al cibo locale!

Cibo e libertà
La copertina del libro di Carlo Petrini

(17 dicembre 2013) Grande folla ieri sera all'auditorium della Cantina La-Vis alla presentazione del nuovo libro del fondatore di Slow Food Carlo Petrini. S'intitola "Cibo e libertà". Quella che segue è la presentazione di Michele Serra su "La Repubblica".

Il cibo non è mai stato così di moda. Dilaga in televisione, trascina nell'immaginario pop le forme e le parole della ristorazione alta generando un vero e proprio kitsch gastronomico, con emulazioni del lusso spesso ridicole, promuove la figura del cuoco - oggi rigorosamente chef - a un rango professionale e sociale ambitissimo.

Ma il cibo, al tempo stesso, forse non è mai stato così frainteso e misconosciuto. Madri e nonne contadine, e i nostri progenitori in generale, ne conoscevano la natura materiale (e la genesi agricola) assai meglio di molti concorrenti di un reality culinario.

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