"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

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Più europea, più salda, più leggera
Autonomia

Il futuro della Regione Autonoma Trentino Alto Adige - Sűdtirol

(19 febbraio 2013) Il documento che è stato presentato ieri a Trento alla Sala Rosa della Regione rappresenta una proposta al dibattito su un tema delicato come quello del futuro assetto della Regione nell'ambito più generale del confronto che porterà alla stesura, ormai matura, del terzo statuto di autonomia. Il documento, che trovate in allegato, è stato elaborato da un apposito gruppo di lavoro del Partito Democratico del Trentino coordinato dai consiglieri provinciali Margherita Cogo e Michele Nardelli e a cui hanno partecipato Francesco Palermo, Mauro Cereghini e Paolo Pasi.  

Due le cose fondamentali della proposta: togliere di mezzo le residue competenze amministrative per affidare alla Regione un ruolo di indirizzo politico ed un nuovo assetto istituzionale - attraverso lo strumento della Convenzione - che prefiguri un terzo statuto caratterizzato da un'autonomia integrale nella cornice del progetto federalista europeo.

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Porto 2025.
Cefalù

Considerazioni e proposte intorno all'intervento sulla Finanziaria di Michele Nardelli

di Giuliano Gabrielli

Settant'anni.

Per settant'anni ho visto l'acqua scorrere sotto il ponte di San Lorenzo, sempre da monte verso valle. Capirai che avrei tanti esempi da presentarti a commento e sostegno della tua relazione sulla Finanziaria 2013.  Esempi, non contrapposizioni, perché nel leggere mi sono accorto di condividere ciò che hai detto.

Perché scriverti allora? Per l'assenso, per offrire degli esempi? Hai già tutto. Desidero invece offrirti un piccolo contributo, certamente non esaustivo, che muove da un diverso punto di vista e guarda già all'accelerazione: un'ottica ‘ingegneristica' e un invito all'urgenza e alla necessità di efficacia delle prossime scelte e delle attività.

Qualche riflessione attorno all'intervento di Michele Nardelli sulla Finanziaria
Perrone, Vuoto della politica

Rompere il silenzio.

Il tempo sembra essersi fermato negli ultimi giorni. Mantenerci in un infinito presente è il potere della politica di questi anni. Una politica in larghissima parte brutta, sciatta e senza fantasia. Dicono bene quelli che descrivono queste ultime ore come una copia - sfuocata e per questo ancora più impresentabile - della primavera del 1994 e di tanti altri momenti tristi degli ultimi due decenni. Una catena, di cui Berlusconi è solo l'ultimo e più resistente anello e di certo non l'unico colpevole, sembra impedirci di compiere un passo deciso verso un avvenire diverso, forse migliore. La negazione del tempo futuro è un peso che toglie il respiro, che impedisce di alzare lo sguardo, che mette il bavaglio alle parole. Che regala spazio al rancore.

Approvato l'Ordine del giorno sui PFU
discarica di pfu

(15 dicembre 2012) Nel dibattito sulla legge finanziaria 2013 approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal consigliere Michele Nardelli per il riuso dei Pneumatici Fuori Uso nel manto stradale.

In Trentino Alto Adige - Sud Tirolo nel 2011 si sono prodotti 3102 tonnellate di PFU destinati all'incenerimento o all'esportazione: con la tecnica dell'Asphalt Rubber si introduce la possibilità di una virtuosa chiusura del ciclo di questo rifiuto, con effetti collaterali interessanti come il minor consumo dei pneumatici stessi e la riduzione del rumore.

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Animazione culturale in carcere
Reclusione

Approvato dal Consiglio provinciale di Trento, durante la discussione della Legge Finanziaria 2013, un ordine del giorno dei consiglieri NARDELLI e CIVICO per favorire progetti di animazione culturale in carcere.

(14 dicembre 2012) L' Articolo 27 della Costituzione italiana recita che "La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra."

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