"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Lettere

In ricordo di Franco Dalvit
Franco Dalvit

A dieci anni dalla scomparsa di Franco Dalvit, le persone che lo vogliono ricordare si ritrovano alla Malga Brigolina, sul Monte Bondone sopra Trento.

Voglio qui ricordare Franco con le parole pronunciate della figlia Silvia al momento dell'ultimo abbraccio.

"Non è breve la vita che riceviamo. Patrimoni cospicui, quando arrivano nelle mani di un cattivo padrone, in un attimo vengono dissipati; mentre beni anche modesti, se affidati ad un buon amministratore, crescono con l'impiego. Allo stesso modo la nostra vita, se amministrata bene, si estende assai." Sono parole che vengono dai miei libri di scuola e, quasi sicuramente, il papà non le ha mai lette. Eppure lui, con la sua vita, ci ha mostrato che è proprio così. È morto giovane, ma dopo aver usato ogni suo momento per conoscere e migliorare se stesso e la realtà in cui è vissuto.

Penso che quasi nessuno di noi sia qui semplicemente perché ha conosciuto Franco Dalvit; siamo qui perché lui, per tutti, ha fatto tanto: per noi che siamo la sua famiglia, per gli amici, per il paese di Gardolo, per la città...

Non ha sprecato il tempo che aveva, così è riuscito a costruire cose grandi e
meravigliose - per sé e per gli altri - e anche a gustarsi i piaceri della vita: la montagna, la musica, i libri, i viaggi, i film, l'amore... Fino all'ultimo giorno ha saputo vedere le cose che rendono bello essere qui.

Ho ancora bisogno delle parole dei miei libri per esprimere bene quello che vogliamo fare in futuro: "venerare la memoria del padre e del marito così da ripensare tra noi tutte le sue azioni e le sue parole e da abbracciare i lineamenti del suo animo più che quelli del suo corpo. Cerchiamo di onorarti con l'esserti simili".

Quindi ascoltiamo una musica che ci ricorda che il mondo è meraviglioso e "pieno di belle persone", come diceva lui. What a wondwrful world.

Silvia Dalvit"

Un ultimo saluto a Carlo Dorigati
Carlo Dorigati
(25 settembre 2011) Qualche giorno fa, mentre ero a Beit Sahur nei pressi di Bethlemme, mi chiama Diego Pancher per darmi una brutta notizia: Carlo Dorigati ha avuto un grave incidente sul lavoro ed è all'ospedale in fin di vita. Nei giorni successivi sembrava che le cose volgessero al meglio ed invece venerdì mattina una complicazione se lo è portato via.

Ho conosciuto Carlo Dorigati nei primi anni '70...

Un uomo, il suo tempo. In ricordo dell'amico Alberto Tridente ad un anno dalla scomparsa
Alberto Tridente

(21 luglio 2013) Il 24 luglio 2012 ci lasciava Alberto Tridente, fraterno amico e compagno di tanta parte del Novecento, come scrisse nella dedica della sua autobiografia che mi donò in occasione del nostro ultimo incontro. In questi giorni Alberto viene ricordato in Messico e avrei dovuto anch'io essere lì. Purtroppo non ce l'ho fatta ma almeno ho trovato il tempo per scrivere un ricordo di Alberto che ho inviato agli amici di quello straordinario paese e che vorrei condividere con tutti voi.

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Conversazione con il Circolo dell'Argentario del Partito Democratico del Trentino
don quijote
Il circolo dell'Argentario del Partito Democratico del Trentino s'incontra con il consigliere provinciale Michele Nardelli. Una conversazione a 360° a partire dai temi proposti nella "lettera agli amici 3". 

Il mio sostegno a Roberto Pinter
Pinter

... e alle liste "Democrazia è partecipazione".

Domenica prossima 25 ottobre le primarie per l'elezione del segretario e della nuova assemblea del PD del Trentino. Si vota anche per il segretario e l'assemblea nazionale del Partito Democratico.

di Michele Nardelli

Lettera agli amici
quijote
«L'Uomo è a-politico.
La politica nasce tra gli uomini,
dunque decisamente al di fuori dell'Uomo. ...
La politica nasce nell'infra,
e si afferma come relazione».
Hannah Arendt
Cos'è la politica?"

Oplà. Un salto da capogiro

Riconosco ora di avere, almeno in parte, perduto la condizione di privilegio che avevo. Per anni ho potuto svolgere il mio impegno politico e professionale con grande libertà. Ed ora, nell'indossare i nuovi panni, non lo nascondo, faccio un po' di fatica.

 

Lettera agli amici 2
segantini
«Conoscenza senza sapienza,
comodità senza sicurezza,
credenze senza fede:
ecco quello che abbiamo».
Henry Miller
Il tempo degli assassini

Un anno

(1 gennaio 2010) In molti mi chiedono qual è la sensazione dopo un anno di lavoro in Consiglio provinciale. Inutile dire che il tempo scorre veloce e che imprimere un segno che possa testimoniare il senso di una presenza non è così facile.

 

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