"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Pace e diritti umani

CIE: vanno chiusi
Ugento, qualche anno fa

(26 dicembre 2013) L’ennesima protesta estrema messa in atto ieri da 8 migranti detenuti nel Cie di Ponte Galeria è su tutte le prime pagine dei quotidiani. Le centinaia di visite svolte da associazioni, parlamentari e operatori degli organi di informazione hanno ormai portato alla luce molto bene la disumanità di strutture che limitano la libertà personale di persone che non hanno commesso alcun reato.

Un appello per la chiususra dei centri CIE (Centri di identificazione ed espulsione) 

Presenti al nostro tempo
Un\'iniziativa del Forum nella Biblioteca dei Francescani a Trento

La relazione del presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani a conclusione di un'esperienza bella e stimolante durata cinque anni

Trento, 14 dicembre 2013

 

di Michele Nardelli

 

La pace oggi

 

(15 dicembre 2013) Solo qualche anno fa il movimento per la pace veniva descritto come una sorta di superpotenza mondiale. Non ho condiviso allora quella descrizione, ma dandola per buona solo per un attimo, oggi non ci rimarrebbe altro che prendere atto di come quella “forza” abbia mostrato tutti i suoi limiti. E non mi riferisco solo a quanto sia flebile la sua voce, pur in presenza di conflitti acuti, ma alla sua capacità di produrre analisi, riflessione, capacità di sguardo al di là della risposta alle emergenze. Ovvero nell'esprimere una propria agenda di lavoro attorno ai grandi temi del nostro tempo.

La stessa interessante esperienza dei “Forum sociali mondiali” ha mostrato alla lunga la propria inadeguatezza, trovandosi regolarmente a rincorrere gli avvenimenti piuttosto che esserne motore, mettendo in evidenza ideologismi e rituali di sempre. Ma soprattutto facendo emergere la profonda contraddizione di una dimensione globale che non riesce a connettersi con i processi reali e il loro tradursi in nuda vita.

 

Tre pensieri sulla Siria, le primavere e noi...
Siria

di Michele Nardelli

Vorrei evitare di farmi risucchiare nel vortice della solidarietà e della cooperazione internazionale. Non perché lo sguardo sul mondo che ne viene non mi interessi, tutt'altro. E poi ci sono realtà e relazioni che non si possono e non voglio affatto cancellare. Ma perché credo sia bene prendere al balzo le opportunità che la vita ti offre per aprire capitoli nuovi e, già che ci siamo, anche per darsi una calmata, considerato che il concetto di limite riguarda anche le nostre esistenze. Ciò nonostante mi è difficile dire di no a chi mi chiede di portare un contributo di riflessione, oppure all'organizzazione del programma per la delegazione palestinese che il prossimo fine settimana sarà in Trentino a concretizzare gli impegni assunti nell'ambito dello sviluppo rurale o, ancora, a chi mi chiede di tenere una mattinata di formazione sui temi dell'elaborazione del conflitto per i partecipanti ad un viaggio di conoscenza in Palestina.

Indagare il secolo degli assassini
Trieste

di Michele Nardelli

Il 27 gennaio è il giorno della memoria. Molte le iniziative che in questi giorni si susseguono per ricordare il giorno in cui l'Armata Rossa entrò nel campo di Auschwitz mostrando al mondo intero le immagini del male assoluto.

L'industria della morte, lo sterminio organizzato di tutti coloro che non facevano parte del disegno che voleva la supremazia di un popolo sopra ogni altro. Sei milioni di donne, uomini e bambini passarono per il camino con la sola colpa di essere ebrei, rom, serbi, malati psichici, intellettuali, omosessuali, oppositori politici, comunisti... Mai nella storia dell'umanità l'uomo era arrivato a tanto.

Ricordare è un dovere, ma non basta. Se vogliamo davvero che la storia non si ripeta occorre interrogarsi su come tutto questo è potuto accadere, comprendere e cambiare. Senza elaborazione, il passato non passa e la storia è destinata a ripetersi. 

Assemblea del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani
Trento. L\'incontro con il custode del Santo Sepolcro Wajeeh Nuseibeh.

Con la conclusione della XIV legislatura provinciale volge al termine anche il mandato di questa assemblea e, con essa, del Consiglio della Pace e dei diritti umani e del presidente del Forum.

Anni di lavoro intenso nei quali il Forum ha cercato di essere “presente al proprio tempo” nell’obiettivo di dare all’azione di questo organismo un’impronta non rituale.

Non so dire se siamo riusciti in questo intento e certamente il cuore del prossimo incontro sarà proprio attorno al bilancio sociale e politico di questi cinque anni di lavoro.  

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Troppa storia in troppo poca geografia
Betlemme inizio \'900

Dicembre 2013 - Maggio 2014

Progetto per una maggiore conoscenza del Medio Oriente e per la formazione di giovani volontari in tre fasi: ciclo di conferenze e gruppi di lavoro; viaggio-studio in Israele/Palestina; progettazione e realizzazione di interventi informativi sul territorio e nelle scuole.

Seminario formativo: Elaborare i conflitti. Memoria, narrazione, riconciliazione. Relatore Michele Nardelli

Racconti di viaggio. Bosnia Erzegovina
Mostar

Un gruppo di ragazzi e ragazze racconta la propria esperienza in Bosnia Erzegovina attraverso le proprie emozioni, foto, video e testimonianze degli incontri con la popolazione. Seguirà un assaggio di piatti tipici bosniaci da noi preparati.

"Ventun'anni sono passati dal referendum con cui il popolo bosniaco decise di separarsi dalla Confederazione jugoslava. Quest'atto segnò l'inizio dell'atroce conflitto che dilaniò il paese fino al 1995, dividendo etnicamente una popolazione che aveva vissuto pacificamente fino a quel momento. Abbiamo cercato di comprendere cosa comportò la guerra nella vita di tutti i giorni, raccogliendo testimonianze di persone e famiglie che hanno vissuto in prima persona il conflitto. Questo è quello che cercheremo di raccontarvi il 6 dicembre 2013, alle ore 20.30, presso l'Oratorio S. Antonio". Organizza: Associazione Oratorio Sant'Antonio in collaborazione con Forumpace Trentino. Partecipa all'incontro Michele Nardelli.