"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Partito Democratico

Primarie 8 dicembre. Tutti i seggi in Trentino
il logo delle primarie

Domenica 8 dicembre 2013 si vota per le primarie relative all'elezione del segretario nazionale del Partito Democratico. In lizza tre candidati: Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo e Matteo Renzi.

Di seguito riporto l'ubicazione dei seggi nella Provincia di Trento. Un'informazione  tecnica, la mia, di fronte ad un passaggio che non mi entusiasma e che avverto lontano, anche in considerazione al fatto che non mi riconosco in nessuna delle mozioni politiche congressuali nazionali proposte. La mozione che avrei sostenuto e fatta mia, quella territoriale ed europea, non sembra aver cittadinanza nel dibattito del PD. 

Il PD del Trentino e il progetto territoriale
Al monte di Mezzocorona

Questo articolo è apparso nei giorni scorsi sul quotidiano L'Adige 

di Luca Paolazzi

Il dibattito che si sta svolgendo sulle pagine di questo quotidiano in merito al ruolo del PD del Trentino dimostra come non ci sia solo una politica che si nutre di convenienze, di tattiche e di progetti a breve termine, ma che esiste ancora una politica capace di elaborare un pensiero lungo, idee, visioni e strategie.

Nelle prossime settimane il Partito Democratico del Trentino affronterà la propria stagione congressuale e questa potrà e dovrà essere l'occasione per innovare la propria forma partito e le proprie modalità di azione, elaborando un progetto territoriale ed un'idea condivisa del Trentino futuro. Questo a condizione di non omologare il dibattito locale alla "liturgia" nazionale ma, pur ribadendo la collocazione all'interno di una grande forza riformista nazionale ed europea, arricchendolo con la consapevolezza della nostra matrice autonoma territoriale e del ruolo che il Trentino può avere nel contesto delle regioni alpine. Sarebbe, al contrario, un'occasione sprecata.

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Per una nuova stagione dell'autonomia
parole scritte a macchina

Presentato oggi a Trento il programma elettorale del Partito Democratico del Trentino in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale

(1 ottobre 2013) Rafforzare la nostra impronta riformatrice misurandoci con la sfida del cambiamento è il modo migliore per fare del Partito Democratico del Trentino il perno di un progetto politico capace di consolidare e rendere più sostenibile il nostro livello di benessere e coesione sociale. Per venire a capo di questo stato di cose, abbiamo detto che occorre "fare meglio con meno", il che significa valorizzare al meglio le risorse, le vocazioni, le potenzialità, le intelligenze, le esperienze e la fantasia di cui è ricca la comunità trentina in una mobilitazione forte, partecipata e coesa. Questo sentirsi comunità è la vera risposta a una crisi che, in quanto strutturale, rappresenta un contesto nuovo e imprescindibile nel quale è necessario dare risposte nuove a sfide non rinviabili.

Il Trentino che verrà. Un sondaggio
Rovereto

(19 settembre 2013) Un sondaggio demoscopico commissionato dal PD del Trentino e realizzato nel mese di settembre sulle intenzioni di voto in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale del prossimo 27 ottobre.

L'esito indica una netta preferenza per il candidato Ugo Rossi e confermerebbe il PD al primo posto, ma la soglia del 40% sarebbe superata di pochissimo. Il che ci dice che è necessario impegnarsi a fondo per rendere più robusto il risultato della coalizione, del PD e dei candidati che possano dare maggiore affidabilità coalizionale.

Il nuovo assetto del PD del Trentino. Italo Gilmozzi coordinatore fino al congresso.
Partecipazione

(28 agosto 2013) L'Assemblea provinciale del Partito Democratico del Trentino, preso atto delle dimissioni del Segretario provinciale, ha deciso di attivare la procedura congressuale per la rielezione del segretario e dell'Assemblea, che si terrà dopo le elezioni provinciali, e comunque entro l'anno. Gli organismi dirigenti rimarranno in carica fino al congresso, ma l'Assemblea ha deciso di affrontare le elezioni con una riorganizzazione straordinaria del partito, che è comunque volta alla prosecuzione della gestione unitaria del partito assicurando il coinvolgimento di tutti. 

No alla deriva personalistica, sì a spazi di vera partecipazione
Polis

di Alessandro Branz 

( 7 agosto 2013) È difficile dar torto ad Elisa Filippi quando (l'Adige, 2 agosto) constata come i conflitti interni al Pd, anziché essere caratterizzati da questioni di carattere politico, programmatico o ideale, sembrino privilegiare aspetti di tipo correntizio, legati alla «gestione del potere interna al Partito» (anche se un'osservazione di questo genere non andrebbe solo enunciata, ma anche attentamente verificata e dimostrata).

Spazio o progetto politico?
Olivi alla Whirlpool

di Alessandro Olivi

Il PD deve decidere se vuole essere spazio o progetto politico. La differenza è sostanziale e dirimente. E' quella che c'è tra un insieme di individui e un collettivo.
Oggi il PD assomiglia più ad uno spazio che ad un progetto. Invece in una fase storica in cui si stanno dissolvendo i vincoli comunitari, c'è bisogno di partiti che non si limitano ad ospitare aspettative e aspirazioni personali, ma che assolvano alla funzione di costruire un tessuto connettivo che tenga insieme valori, idee e proposte condivise. No, quest'ultima non è un'idea vecchia di partito, come certamente si affretterà a dire qualcuno che ambisce invece, in nome del nuovo, a riproporre modelli ottocenteschi dove non erano previste organizzazione sociali e politiche attraverso le quali i soggetti più deboli potevano incidere nelle decisioni pubbliche. Al contrario, è l'essenza stessa di un modo di vivere ed interpretare la politica come avventura collettiva e di popolo.

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