"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Partito Democratico

Una riflessione non più rinviabile
capri espiatori

di Bruno Dorigatti

Nelle ore successive alle scadenze elettorali, prima ancora delle riflessioni imperversano i giudizi sommari, richieste di rese dei conti, accuse e attacchi ai colpevoli delle sconfitte, congratulazioni più o meno oneste ai vincitori. Io ho atteso un po' di tempo, prima di esprimermi pubblicamente: privatamente, ho già espresso
complimenti e vicinanza ai partecipanti alle primarie. Non nascondo una certa delusione: non tanto per il risultato, che premia un partito che è riuscito a mobilitarsi con entusiasmo. La delusione nasce dall'ennesima dimostrazione di fragilità del PD, partito al quale sono iscritto, che si dimena ormai da tempo tra personalismi, litigi e divisioni che lo rendono debolissimo e, al momento della prova, poco credibile.

I seggi delle primarie del 13 luglio
Autonomia

Sabato 13 luglio si svolgono le elezioni primarie per l'individuazione del candidato presidente della Provincia autonoma di Trento della coalizione del Centrosinistra autonomista nelle elezioni. Quello che segue è l'elenco dei seggi nei Comuni trentini.

VAL DI FIEMME

- CASTELLO MOLINA DI FIEMME (con VALFLORIANA-CAPRIANA) Sala Tisti c/o Casa sociale - Molina di Fiemme   

- CAVALESE (con CARANO-DAIANO-VARENA) Sala della Biblioteca - via Marconi, 6

- PREDAZZO (con ZIANO DI FIEMME) Sala del Municipio - piazza SS Filippo e Giacomo

- TESERO (con PANCHIA') Sala riunioni del Municipio, via IV Novembre, 27

PRIMIERO

- CANAL SAN BOVO Sala Aste del Municipio - via Roma 58

- FIERA DI PRIMIERO  (con IMER-MEZZANO-SAGRON MIS-SIROR-TONADICO-TRANSACQUA) Sala ex Azienda Elettrica - via Terrabugio, 18

BASSA VALSUGANA E TESINO

- BORGO VALSUGANA (con CASTELNUOVO) Sala Rossa della
Comunità di Valle - Corso Ausugum

- CASTEL TESINO  (con PIEVE TESINO-CINTE TESINO) Sala della Biblioteca - via Venezia

- GRIGNO Biblioteca - viale Trento

- RONCEGNO TERME (con NOVALEDO-RONCHI VALSUGANA) Sala riunioni del Comune, piazza De Giovanni

- STRIGNO (con BIENO-IVANO FRACENA-OSPEDALETTO-SAMONE-SCURELLE-SPERA-VILLA AGNEDO) Poliambulatori - via Marconi

- TELVE (con TELVE DI SOPRA-CARZANO-TORCEGNO) Sala Polivalente c/o Caserma Vigili del Fuoco

L'appello al voto del segretario del PD del Trentino
Bandiera del PD

Gentili elettrici ed elettori,

Care e Cari democratici,

Vi chiedo scusa se questo messaggio vi arriva in mezzo a molti altri che vi invitano a
partecipare alle primarie di sabato 13 luglio e a sostenere il candidato del PD
Alessandro Olivi.

So che troppi messaggi possono irritare, tanto più in un momento in cui le ragioni di
irritazione politica legate al quadro nazionale si moltiplicano.

Vi chiedo però uno sforzo di concentrazione sulla nostra realtà provinciale e sull'importanza di questo appuntamento che sarà reso possibile, ancora una volta, dalla generosità di centinaia di volontari.

Non sprechiamo questa occasione e le energie che abbiamo investito in tutti questi anni per dare al Trentino una "trazione democratica" e facciamo sì che la giornata di sabato sia una bella giornata: una giornata di rafforzamento
di tutta la coalizione
, grazie a una forte partecipazione, e di rafforzamento dell'iniziativa del PD, grazie a una decisa affermazione di ALESSANDRO OLIVI.

Un Trentino che guarda al futuro
Alessandro Olivi

Il documento del Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino a sostegno di Alessandro Olivi 

Il prossimo 13 luglio gli elettori della coalizione del centrosinistra autonomista del Trentino sono chiamati ad esprimersi nelle primarie per l'individuazione del proprio candidato presidente nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento.

E' la prima volta che tale scelta avviene attraverso lo strumento delle elezioni primarie e questo percorso partecipativo rappresenta in sé un fatto nuovo che potrà contribuire a dare una più forte legittimazione al candidato della coalizione.

Nel delicato passaggio politico e sociale che attraversiamo, con le sfide complesse che la prossima legislatura provinciale si troverà a dover affrontare per effetto di una riduzione delle risorse e di un quadro di maggiori competenze assegnate alla nostra autonomia, i partiti della coalizione hanno scelto la strada di sottoporre i candidati ad un passaggio democratico tutt'altro che formale.

Perché la consultazione del 13 luglio sarà vera, tanto nell'autorevolezza delle candidature presentate, quanto nell'indicare la necessità di imprimere un timbro innovatore nella politica provinciale dal quale esca la visione di un Trentino capace di valorizzare le proprie risorse umane e naturali, consapevole che le sfide del presente si possono vincere solo con una comunità coesa e attrezzata sul piano della conoscenza, in dialogo con le regioni dell'arco alpino, con il Paese e con l'Europa.

Primarie del centrosinitsra autonomista, la parola ad Alessandro Olivi
Alessandro Olivi

Un'intervista al candidato del PD del Trentino Alessandro Olivi alle primarie del centrosinistra autonomista

Alessandro Olivi allora ci siamo, il 13 luglio ci saranno le primarie
per eleggere il candidato presidente del centrosinistra autonomista, è la prima volta che accade in Trentino?

Si è la prima volta e credo sia del tutto evidente che se le primarie sono divenute uno strumento di partecipazione condiviso anche da altre forze politiche sia merito del Partito Democratico, che le ha introdotte fin dal 2008. Ricordo bene in quel periodo lo scetticismo e in alcuni casi il sarcasmo da parte di altri partiti politici nei nostri confronti.

Mi fa piacere che oggi, perlomeno nell'ambito della coalizione di centrosinistra
autonomista, si guardi alle primarie come ad una grande opportunità, in un momento in cui si è creato un forte distacco fra la politica ed i cittadini, se pensiamo al calo generalizzato dell'affluenza nelle ultime elezioni amministrative.

Un modello di partito...
Antonio La Trippa

Vi trasmetto la mail con cui Luca Zeni rinuncia alla sua candidatura. Vorrei fare però alcune brevi, sintetiche e pungenti considerazioni.

Se capisco bene, Zeni ritiene che noi componenti dell'assemblea provinciale (regolarmente eletti) non eleggiamo un candidato (come invece avviene, a suo dire, per primarie "aperte", anzi "apertissime") ma lo "nominiamo" (termine brutto e spregiativo). Forse, sempre per Luca Zeni, noi "cattivi" componenti dell'assemblea provinciale non siamo neppure eletti, ma a nostra volta nominati: peccato si dimentichi che la nostra elezione era proprio legata all'investitura diretta di un segretario,
vale a dire ad una formula che al nostro piace tantissimo.

Guardate, amici/che, compagni/e, io è da qualche anno che combatto con le mie modeste forze intellettuali contro un modello di partito, come quello che emerge dalle parole e dal comportamento di Zeni, disegnato intorno ad una persona e non intorno ad una comunità (un collettivo: ah scusate brutta parola anche questa...). Combatto contro partiti a immagine e somiglianza del candidato e poi del leader eletto, che instaura con i cittadini un rapporto diretto coinvolgendoli solo nel momento del voto o in vista di quest'ultimo (ecco le primarie quanto mai "aperte"), ma poi
dimenticandosene e dimenticandosi di misurarsi nei circoli e nelle assemblee di base, ove palpita la vera "vita" del partito. Credo invece in un partito in cui la base sia effettivamente coinvolta ed i leader siano a disposizione della base, non la utilizzino solo a fini personali. Un partito che opera dal basso, non dall'alto.

Perciò la conclusione cui giunge Zeni non mi meraviglia: non si compete sul "campo" che non ci aggrada. Ma in tutto ciò dov'è il senso di servizio, la politica come valore, ecc. ecc.?

Scusate lo sfogo, ma ora sto decisamente meglio.

Ciao a tutti, Alessandro Branz

Schede bianche?
Macchina da scrivere
Lunedì scorso abbiamo finalmente votato e preso delle decisioni. Dovremmo farlo più spesso, cercando di superare il timore che dividendoci nel voto finiamo per spaccare il partito. Spero che le idee e le prospettive che ci uniscono siano anche in questo caso di gran lunga maggori e più forti rispetto ai punti di dissenso.

Sento però girare voci di intenzioni di schede bianche o di ritiro dalla candidatura per dissenso rispetto alla decisione di votazione unica nell'Assemblea o di tentazioni di cadidature "provocatorie". Pur nel rispetto delle decisioni di ciascuno, mi sento di invitare tutti alla riflessione nell'auspicio che il voto di lunedì prossimo divenga un'occasione di confronto positivo e il più sereno possibile, evitando drammatizzazioni eccessive o la ricerca di "colpi di scena" che riuscirebbero solo ad avvelenare il clima interno e risulterebbero poco comprensibili o controproducenti all'esterno.

 

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