"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Cultura

Parole allo specchio. «Sicurezza» a Torino
La copertina di Sicurezza

La prossima presentazione del libro "Sicurezza" (Edizioni Messaggero) sarà a Torino l'ormai prossimo 9 gennaio 2019 con inizio alle ore 18.30.

Si svolgerà nella prestigiosa Sala della Biblioteca del Circolo dei lettori, a Palazzo Graneri della Roccia, in Via Bogino 9.

A discuterne con uno degli autori, Michele Nardelli, sarà il professor Marco Revelli, docente all'Università del Piemonte Orientale e presidente della Fondazione Nuto Revelli.

A moderare l'incontro sarà Stefano Garzaro, giornalista e scrittore.

Per vedere la locandina dell'incontro clicca commenta.

Essere visionari, questo dovremmo. Un piccolo omaggio al grande Fabrizio
Foto di Carlo Nardelli

(11 gennaio 2019) Nel cercare di descrivere quanto accade intorno a noi, mi viene spesso di usare l'espressione della filosofa Jeanne Hersch sulla necessità di «essere presenti al proprio tempo». Perché non è affatto scontata la presenza al proprio tempo, quand'anche ciascuno di noi ci viva. Anzi, vedo nel rincorrere la quotidianità e nella riduzione di ogni problematica ad emergenza, proprio l'incapacità di mettere a fuoco il proprio tempo. Che invece richiederebbe di alzare lo sguardo e di scorgere anche in avvenimenti apparentemente banali i suoi segni.

Essere visionari, questo dovremmo. Ma oggi questa parola – nel delirio del fare – ha assunto un'accezione negativa e così tutto ciò che è pensiero, lavoro intellettuale, politica viene generalmente guardato con disprezzo, quasi non ci fosse più niente da capire e non avessimo più bisogno di vedere lontano. Né per terra, né per mare. Eppure senza bussole – ovvero chiavi interpretative – non si va da nessuna parte e così siamo caduti nel paradosso che in un tempo ricco di informazioni, mai siamo stati così ignoranti.

Vedere nelle cose di ogni giorno la profondità, per questo nasce la poesia. Così avverto la mancanza di Fabrizio De Andrè e del suo sguardo. E per quanto le sue creature ancora ci aiutino ad osservare il dolore e la bellezza del mondo, mi manca la sua genialità nell'osservare le moderne spoon river di questo nostro tempo. La sua dolcezza nel raccontarci la maternità di Maria come il fascino dell'incontro di civiltà che ci hanno portato i naviganti e le città mediterranee, il bisogno di interrogarci sul potere a fronte del nostro accomodarci sul presente come il non saper riconoscere il dono di Dio in chi sa leggere il libro del mondo. Così ogni volta Fabrizio sapeva stupirci.

Cura di sé e cura del mondo
Murales

di Lea Melandri*

(29 dicembre 2018) L’odio e i veleni che l’Occidente ha sparso nel mondo, i suoi stessi “valori” – denaro, competizione – gli ritornano indietro ingigantiti e lo mostrano per quello che realmente è: già contaminato da quella “barbarie” che ha contribuito a far crescere respingendola fuori di sé, fingendosi un’innocenza mai conosciuta. Per una specie di “contrappasso”, la parte del mondo che si è pensata dispensatrice di “progresso” e di civiltà, si trova oggi costretta a contare sul proprio territorio le piaghe che ha inflitto ad altri, con le sue industrie, le sue bombe, i suoi consumi illimitati.

Sicurezza. Il nuovo libro di Mauro Cereghini e Michele Nardelli
La copertina del libro

Mauro Cereghini – Michele Nardelli

Sicurezza

Edizioni Messaggero Padova, 2018

Il 12 luglio sarà presentato a Bolzano, il 13 luglio a Trento.

 

«Il Novecento è stato il secolo di Auschwitz e della violenza. Le guerre hanno contato milioni di morti, e l’umanità si è attrezzata per distruggere il pianeta che la ospita. Eppure nel secolo scorso la sicurezza non era quell’ossessione che oggi offusca lo sguardo. Ci siamo risvegliati dall’illusione del progresso e delle sue magnifiche sorti, scoprendoci aridi di pensiero e privi di futuro. Così l’incertezza si è tramutata in paura, e la paura in aggressività.

Per dare una nuova possibilità all’umanesimo occorre fare i conti con le grandi tragedie del Novecento. Elaborare il passato per promuovere un cambio di paradigma, capace di far propria la cultura del limite e la forza della nonviolenza. Occorre trasformare l’idea di sicurezza: non difesa dagli altri, ma cura dello stare assieme».

Esce in questi giorni un nuovo lavoro editoriale, come il precedente1 scritto a quattro mani da Mauro Cereghini e Michele Nardelli, su un tema che sembra avere effetti devastanti nella coscienza come nei comportamenti collettivi, la sicurezza.

 

Parole allo specchio. «Sicurezza».
Una presentazione del libro. Formigine. Foto Luigi Ottani

 

Serata di presentazione del libro di Mauro Cereghini e Michele Nardelli "Sicurezza" (edizioni Messaggero Padova)

Si svolgerà lunedì 3 dicembre, alle ore 20.30, presso la Biblioteca comunale di Villa Lagarina la presentazione del libro "Sicurezza". Nella serata, promossa da Social Catena, la giornalista Elisa Dossi sarà in dialogo con uno degli autori, Michele Nardelli.

Sicurezza a «Più libri, più liberi»
Mauro Cereghini ad una delle presentazioni del libro

Nell'ambito della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più libri, più liberi" - che si svolge dal 5 al 9 dicembre 2018 a Roma presso il Convention Center – La Nuvola, Viale Asia 40 (Sala Nettuno) - domenica 9 dicembre, alle ore 11.30 ci sarà la presentazione del libro di Mauro Cereghini e Michele Nardelli "Sicurezza" (Edizioni Messaggero Padova).

Intervengono Mauro Cereghini, già presidente del Centro per la formazione alla solidarietà internazionale di Trento, ex direttore di Osservatorio Balcani Caucaso e coautore del libro; Enrico Fontana, della segreteria nazionale di Legambiente e direttore de "La nuova ecologia"; Alberto Vela, Edizioni Messaggero di Padova.

La presentazione è a cura delle Edizioni Messaggero Padova

 

 

Sicurezza, una settimana di presentazioni
Sicurezza

Una settimana di presentazioni del libro "Sicurezza".

Cominciamo lunedì 19 novembre (ore 18.00) a Cerreto Sannita (BN), in un incontro con amici che si occupano a più livelli di politica, arte, cultura e sociale.

Un incontro/intervista concepito come un laboratorio politico per affrontare un tema molto sentito nelle aree marginali: la sicurezza come garanzia di un futuro in contrasto allo spopolamento ma anche come necessità di avvertire nelle comunità locali un senso si cura collettivo.

L’incontro di Cerreto Sannita sarà nella Casa Santa Rita, sede della Caritas diocesana e della cooperativa iCare.

Mercoledì 21 novembre (sempre alle ore 18.00) presenteremo il libro a Roma, in una conversazione che avrà luogo al Coworking Millepiani, Via Nicolò Odero 13 alla Garbatella promossa dalla Scuola di politica Danilo Dolci. A conversare con Michele Nardelli saranno Marta Bonafoni e Giulio Marcon.

Infine venerdì 23 novembre (ore 21.00) saremo a Formigine, in provincia di Modena, al Loggiato del Castello, “Sicurezza” verrà presentato con gli interventi teatrali e musicali di Roberta Biagiarelli, Sandro Fabiani e Alessandro Pivetti in dialogo con uno degli autori, Michele Nardelli.