"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Europa e Mediterraneo

Fra diritto e realtà. La risoluzione ONU di condanna degli insediamenti e la necessità di percorrere strade diverse
L'antica Lifta, nei pressi di Gerusalemme

«Tempi interessanti» (59)

... Per la prima volta dopo decenni gli Stati Uniti non pongono il veto su una risoluzione di condanna verso Israele, nonostante le forti pressioni con le quali il primo ministro Netanyahu ha cercato in ogni modo di impedire che la risoluzione venisse posta al voto. Le cronache ne hanno ampiamente parlato.

Tutto bene, dunque? Sì e no. Che il massimo organismo dell'ONU condanni finalmente una pratica illegale che prosegue da anni rappresenta certamente un fatto positivo. Risoluzioni come quella approvata venerdì scorso costituiscono fonte del diritto internazionale e non si cancellano così facilmente. Ma purtroppo la questione palestinese è costellata da risoluzioni rimaste sulla carta e si accompagna all'impotenza delle Nazioni Unite di fronte al prevalere della forza e del fatto compiuto. E quando il diritto e la realtà non s'incontrano, la politica rischia di morire...

Balcani. La guerra dei dieci anni
La moschea di Peja-Pec bruciata durante la guerra

"Il caso Kosovo"

Conferenza promossa dal circolo ARCI "Radio Aut" di Pavia (ore 21.30 Via di Porta Salara 18) nell'ambito di un ciclo di incontri rivolto ai soci, alla comunità pavese e agli studenti dell'Università di Pavia per avere una visione più limpida degli avvenimenti che scossero i Balcani negli anni '90. Interviene Michele Nardelli (Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa)

Breviario Mediterraneo

Predrag Matvejevic

Breviario Mediterraneo

Garzanti, 2006

 

"I traffici dei mercanti, le migrazioni delle anguille, fughe di popoli e nascita di idee, leggende, architettura, storia, paesaggi".

 Un capolavoro che ti aiuta a comprendere l’intreccio straordinario di parole, saperi, profumi fra oriente ed occidente.

 

«... Gli arabi passavano da una sponda all'altra anche senza carte, conquistavano il mare vincendo per terra. Andavano da est verso ovest, dal Mashrek verso il Magreb - questa era del resto anche la direzione della diaspora ebraica e dell'evangelizzazione cristiana, delle varie spedizioni e trasmigrazioni dal Vicino o dal Lontano Oriente, dei popoli che andavano dietro il corso del sole e, forse proprio per questa ragione, riuscivano nelle loro imprese meglio degli altri. I conquistatori arabi occuparono Ifrkia, s'impadronirono di Alesandria, passarono sulla parte settentrionale del mare nostrum. Vennero a conoscenza di Aristotele e di Tolomeo prima di noi, nonostante l'incendio della biblioteca Alessandrina. La geografia venne tradotta in arabo sia dal greco sia dal siriano prima che lo fosse nelle lingue europee. La grande sintassi divenne il celebre Almagesto. Il geografo Al-Musadi vide anche le carte di Marino di Tiro sulle quali aveva studiato lo stesso Tolomeo. Al Batani assunse o fece sue le concezioni tolemaiche. Al-Huvarismi le completò. Al-Biruri andò persino oltre: anticipò Galileo. Le conoscenze geografiche sono state trasferite dal Mediterraneo sud orientale a quello occidentale e settentrionale...»

 

Trentino e Balcani. Legami e ponti tra ieri e oggi
Prijedor (Bosnia Erzegovina), elaborazione del conflitto

Nell'ambito della settimana "Balcani... un'altra storia" (28 novembre - 3 dicembre 2016) si svolgerà l'incontro "Trentino e Balcani. Legami e ponti tra ieri e oggi", con la partecipazione di Marzia Bona (Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa) e di Michele Nardelli. Moderatore sarà Davide Sighele, giornalista (OBC-T).

La settimana è organizzata dall'Associazione Trentino con i Balcani insieme a Forum Trentino per la pace e i diritti umani,Osservatorio Balcani e Caucaso - Transeuropa, Viaggiare i Balcani, Forum ALB Trentino, Associazione Progetto Prijedor, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, Oratorio S. Antonio, Operazione Colomba.

Potete trovare tutto il programma della settimana su https://balcanialtrastoria.wordpress.com/

Oltre il muro. Presentazione del libro
Gerusalemme

Storie da Israele e Palestina

Progetto di scambi culturali tra giovani che vivono in Palestina, in Israele, in Trentino


Nella Giornata Onu di solidarietà con il popolio palestinese, in collaborazione con il Forum trentino per la pace e i diritti umani, presentiamo il libro "Oltre il muro: Storie da Israele e Palestina", curato da Erica Mondini e edito dalle Edizioni del Faro. A conclusione, sarà possibile assaggiare l'hummus, piatto simbolo del Vicino Oriente.

Il progetto Oltre il muro ha raccolto più di settanta storie, scritte da giovani israeliani e palestinesi tra i sei e i sedici anni. Gli studenti del Liceo Artistico di Trento e Rovereto le hanno lette e fatte proprie, raffigurandole con varie tecniche espressive. Questi brevi squarci di vita quotidiana raccontano in maniera sofferta, coinvolgente, spesso poetica, la paura la rabbia il dolore, ma anche sogni e aspettative di un futuro migliore. L’auspicio è che i giovani che vivono separati da muri fisici e mentali possano conoscere le sofferenze e le speranze di chi vive dall’altra parte e, forse, fare un primo passo per riconoscere memorie e vissuti diversi, precondizione indispensabile per un superamento del conflitto. Accompagnano queste storie le voci delle istituzioni trentine che hanno collaborato al progetto e che si occupano di cultura e relazioni con il mondo, contribuendo a formare la coscienza collettiva di un territorio.

Principi, poeti e visir
Principi, poeti e visir

Maria Rosa Menocal

Principi, poeti e visir

Il Saggiatore, 2003

 

La storia di al-Andalus, il califfato fondato nel 755 d.C. da Abd al-Raman. Una storia che inizia a Damasco nel 750 e si conclude a Granada nel 1492, l'anno della cacciata degli ebrei e dei musulmani dalla Spagna. Cinquecento anni dopo andò in fumo la Biblioteca nazionale di Sarajevo e con essa molti dei frammenti andalusi di cui ci narra Maria Rosa Menocal. 

La Turchia alla deriva
La bandiera dell'HDP

Arrestati nella notte i leader e dieci parlamentari del partito filo-curdo HDP, terzo nel parlamento di Ankara. Le reazioni e il rinnovato pericolo di guerra civile in Turchia. Dal corrispondente di "Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa" da Istanbul Dimitri Bettoni.

di Dimitri Bettoni

(4 novembre 2016) Operazioni della polizia antiterrorismo nella notte hanno portato all'arresto di dodici parlamentari del partito d'opposizione turco HDP, terzo in parlamento con i suoi 59 eletti. Oltre ai due co-leader Selahattin Demirta e Figen Yüksekda, sono stati tratti in custodia i parlamentari Ferhat Encü, Srr Süreyya Önder, Selma Irmak, Ali Aslan, Leyla Birlik, Gülser Yildirim, Nursel Aydoan, Idris Baluken, mam Taçer e Ziya Pir. Quest'ultimo è stato rilasciato in mattinata, con obbligo di firma in caserma ed il divieto di lasciare la città. Chiesto invece formalmente l'arresto di Leyla Birlik e Nursel Aydoan. I parlamentari, a cui nel maggio scorso era stata tolta l'immunità, erano stati da tempo posti sotto indagine dalle autorità con l'accusa di collusione e favoreggiamento al PKK, l'organizzazione autonomista curda considerata terrorista da Turchia e Unione Europea.

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