domenica, 30 giugno 2013 ore 19:30

Cartolina da Istanbul / Costantinopoli
Nell'ambito del percorso annuale "1914 - 2014. Inchiesta sulla Pace nel secolo degli assassini"
il Forum trentino per la Pace e i Diritti umani presenta
A che serve un poeta
la storia vera di Danièl Varujan
armeno, nato il 20 aprile 1884, ucciso il 26 agosto 1915
Le poesie di Daniel Varujan, poeta barbareamente assassinato nel corso della deportazione del 1915, sono diventate memoria e simbolo per l'intera comunità armena sparpagliata nel mondo . Perché puoi tentare di eliminare un intero popolo ma basta che resti qualcuno , qualcosa, una parola bene-detta, che da questa può rinascere tutto.
con Sabrina Simonetto, voce narrante
Daniel Demirci, violino
Federico Magris, violoncello
Pino Angeli, chitarra
Fabio Rossato, fisarmonica
Voce in armeno, Alfred Hemmat Siraky
Suoni, Corrado Ruzza
Luci, Mattia Bonanome
Testo e regia, Paolo Domenico Malvinni
Inizio spettacolo ore 19.30
Trento, Passaggio Teatro Osele, Café de la Paix
giovedì, 6 giugno 2013 ore 18:00

Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
Presentazione di FILÌA
Libro d'Arte di PAOLA GROTT
In ricordo dell'amica Adriana Castellani, partigiana e giornalista
Introduce e coordina Antonella Carlin Alla chitarra Stefano Cattoni Intervengono: Micaela Bertoldi e Mario Cossali Con un contributo di Marcello Farina
Trento, palazzo Trentini, via Manci 27
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Con Mauro ho condiviso vent'anni di impegno nell'Europa di mezzo. Non un impegno fra gli altri, ma qualcosa di profondo, che ha coinvolto le nostre vite, nelle passioni come nelle scelte professionali. Insieme abbiamo dato vita ad esperienze importanti che a loro volta hanno generato pensieri, percorsi e realtà anche di altissimo profilo come ad esempio l'Osservatorio Balcani Caucaso di cui Mauro Cereghini è stato il primo direttore. Un dialogo che non si è mai interrotto, neanche quando Mauro ha deciso di mettere radici nel Tirolo profondo. Ora, a conclusione, di questa esperienza e nel proporre queste riflessioni, vorrei ringraziare Mauro. Il suo punto di vsta è sempre uno stimolo per tutti noi.
Il mio saluto a Trentino con i Balcani
di Mauro Cereghini
Nel lasciare il direttivo dell'Associazione Trentino con i Balcani - erede più recente del cammino avviato quasi vent'anni fa dalle varie esperienze di cooperazione con Prijedor, Kraljevo e Peja/Pec, a cui in forme diverse ho partecipato - mi viene da fare un piccolo bilancio di questo impegno. Necessariamente soggettivo, ad esempio perché sbilanciato sulle vicende kossovare dove più ho operato, e dunque parziale. Ma che volutamente metto su carta e faccio circolare nella speranza contribuisca, insieme a molti altri, a fare da memoria storica di un'esperienza, comunque la si voglia vedere, unica e importante per il Trentino e per le comunità dei Balcani con cui ci siamo rapportati.
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di Mario Cossali
Nel 1915 l'élite armena di Costantinopoli fu arrestata e deportata nel deserto; era l'inizio dell'eccidio degli armeni. Tra questi c'era Daniel Varujan, considerato unanimamente il più grande esponente del rinascimento armeno (1908-15). Verujan fu ucciso a colpi di pugnale il 28 agosto 1915, a 31 anni. Era nel bel mezzo della composizione di una delle sue più belle opere, "Il canto del pane", e stava progettando il suo successivo lavoro "Il canto del vino". Per una di quelle strane coincidenze, quando fu ucciso aveva in tasca il testo del Canto del pane.
venerdì, 17 maggio 2013 ore 20:30

Serata di presentazione del libro "Trento nelle guerre d'Europa e d'Italia nella seconda metà del XV secolo. L'origine dei lanzichenecchi". Sarà presente l'autore Francesco Prezzi, in dialogo con Michele Nardelli, consigliere provinciale PD del Trentino.
Fiera di Primiero

Festa del Borgo di San Martino
Via San Martino, Trento
17 e 18 maggio 2013
Biblioteca comunale e quartiere di San Martino, Trento
venerdì, 17 maggio 2013 ore 20:30

«Quando si parla degli esseri umani, non ha alcun senso invocare una "normalità naturale". Si dovrebbe lasciare stare la "natura" ed evitare di tirarla in ballo ogni volta che qualcosa disturba. Si dovrebbe piuttosto prendere atto del fatto che i gay sono come tutti gli altri e che, come chiunque, hanno voglia di fondare una famiglia. Indipendentemente dalla propria appartenenza politica o dal proprio credo religioso, continuare a negare la loro esistenza come individui e come famiglie è assurdo, non concedere loro gli stessi diritti è ingiusto, permettere che alcuni si sentano autorizzati a insultarli è criminale»...
«Gli adulti dovrebbero decostruire gli stereotipi di genere, insegnare ai bambini che ci sono tanti modi diversi per diventare uomini o donne e spiegare che l'orientamento
sessuale non dipende dal sesso. Magari aiutati anche da una legge contro l'omofobia e la transfobia che permetta di dire in modo chiaro da che parte deve stare la vergogna:
non ci si deve vergognare di quello che si è, quando non si corrisponde alle norme sociali, ma di quello che si dice o che si fa nel momento in cui ci si permette di stigmatizzare una persona solo perché diversa da noi»
Michela Marzano
Trento, Piazza Dante, Sala Rosa della regione
giovedì, 16 maggio 2013 ore 10:00

Il violino di Andrea Ferroni renderà omaggio a
Boris Pahor
testimone della tragedia dell'olocausto e coscienza critica del Novecento, massimo scrittore vivente in lingua slovena.
Saluto del Sindaco Alessandro Andreatta
Nell'incontro con alcune classi di studenti, Boris Pahor sarà coinvolto in una conversazione sulla sua vita, dialogando con Nadia Scappini e Micaela Bertoldi.
La cittadinanza è cordialmente invitata
Trento, Palazzo Geremia
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(22 agosto 2016) Oggi si incontrano a Ventotene Merkel, Hollande e Renzi per parlare di rilancio del progetto politico europeo. L'elemento simbolico di farlo nel luogo dove Eugenio Colorni, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli scrissero nel loro esilio il Manifesto di Ventotene, ovvero la proposta degli Stati Uniti d'Europa, non è affatto banale.
Qualche anno fa, come presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, proposi che il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento si recasse a Ventotene come segno di attenzione verso la necessità di rilanciare un progetto europeo in crisi ma non se ne fece nulla, testimoniando in questo modo come la crisi di visione investisse anche le nostre istituzioni locali.
In quell'occasione mi resi conto come il "Manifesto di Ventotene" fosse sconosciuto ai più (compresa la quasi totalità dei consiglieri provinciali) e la stessa sensazione ce l'ho anche in questi giorni dove pure quel "manifesto" viene continuamente evocato.
giovedì, 18 aprile 2013 ore 18:30

Appunti di lettura, in un'ora...
Giovedì 18 aprile 2013, ore 18.30
Cafè de la Paix Passaggio Teatro Osele, 6 / Trento
Presenta la casa editrice Zandonai. Ne parlano Michele Nardelli e il curatore Božidar Stanišić.
Info:
www.forumpace.it
www.zandonaieditore.it
Trento, Café de la Paix
giovedì, 11 aprile 2013 ore 17:00
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Presentazione del libro Con poesia. Percorsi in versi
di Micaela Bertoldi
Dialogo introduttivo e letture a cura di Alessandro Andreatta. Emanuela Rossini, Nadia Scappini, Renzo Fracalossi
Sarà presente l'autrice.
Trento, Palazzo Geremia

Cresce l'attesa per il programma dell'ottava edizione del Festival dell'economia che continua a confermarsi come un evento di grande interesse fra target diversi della popolazione. Giovedì 18 aprile a Milano, presso Palazzo Mezzanotte sede di Borsa italiana, alle 15.00, il curatore scientifico del Festival Tito Boeri, i vertici della Provincia autonoma, dell'Università degli Studi e del Comune di Trento, Alberto Pacher, Innocenzo Cipolletta e Alessandro Andreatta e l'editore Giuseppe Laterza lo presenteranno in un incontro con la stampa.
Alcune novità nei format e in una potenziata partecipazione attiva di studenti fa, di questa edizione, un evento internazionale anche dal punto di vista della presenza di giovani. La partecipazione di relatori provenienti da ogni parte del mondo che presentano studi ed esperienze differenti - spesso all'avanguardia - caratterizza sempre più il Festival come un approfondimento multidisciplinare unico nel suo genere e di significativo interesse in ambito internazionale.

Sabato 6 aprile l'evento conclusivo del percorso "Nel limite. La misura del futuro" che per un anno si è sviluppato attraverso un articolato programma di incontri, spettacoli, corsi formativi ed altro ancora per inziativa del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.
L'appuntamento è per le ore 21.00, nella splendida cornice del Teatro Sociale di Trento (un consiglio? prenotetevi). Sono previsti ospiti d'eccezione come lo scrittore Carmine Abate, il giornalista Marzio Breda, il climatologo Luca Mercalli, la direttrice del Museo della Scienza di Napoli Anne Marie Brayas in dialogo con il direttore del Muse Michele Lanzinger, il saggista Ugo Morelli, l'attrice Roberta Biagiarelli che interpreterà i personaggi della poetica zanzottiana... e Marisa Zanzotto, la compagna di Andrea, il grande poeta che ci ha lasciati più di un anno fa e al quale è dedicata questa serata.
In vista di questo appuntamento, il Corriere del Trentino di giovedì ha pubblicato una bella intervista a Marisa Zanzotto e a Marzio Breda, che ha curato l'ultimo libro/intervista al poeta di Pieve di Soligo con il titolo che è diventato uno degli epigrammi che ci ha accompagnati lungo un intero anno di lavoro: "In questo progresso scorsoio". E che potete trovare in allegato.
"Come in giostra volar..." prende spunto da una splendida immagine di Enzo Jannacci, un modo per rendere omaggio alla sua opera che ci ha aiutati a comprendere i processi di trasformazione di questo paese.
sabato, 6 aprile 2013 ore 17:30

Il tema della democrazia si fa sempre più attuale ed è spesso oggetto di discussione e confronto, non solo in sede scientifica, ma anche a livello giornalistico e di dibattito pubblico. In tal senso si rincorrono una serie di domande: la democrazia è in crisi? E di quale modello di democrazia parliamo? A fronte della sempre più diffusa richiesta di partecipazione da parte dei cittadini, qual è la risposta delle istituzioni? E soprattutto: che cosa s'intende per "partecipazione"? Come può contribuire, oggi, una concezione deliberativa della democrazia allo sviluppo del pensiero democratico?
Trento, Libreria Einaudi

Quello che segue è il pensiero proposto dal professor Ugo Morelli in occasione dell'evento "Come in giostra volar...", Trento, 6 aprile 2013
di Ugo Morelli
Il paesaggio è come la lingua madre: non decidiamo di apprenderla né possiamo non apprenderla; non possiamo decidere intenzionalmente di non capirla; non possiamo dire di non appartenervi; non possiamo dire che non la conosciamo; non possiamo conoscere altre lingue se non a partire da quella che ci ha reso animali di parola. Come la lingua madre, il paesaggio è originario. Allora come mai siamo così impegnati a considerare il paesaggio della nostra vita solo come lo sfondo fungibile delle nostre scelte, la quinta teatrale intercambiabile della nostra pervasività senza limiti? Uno sfondo che diviene sempre più ristretto e mortificato, paradossalmente separato dalla nostra esistenza. Eppure il paesaggio è dentro di noi e intorno a noi; è il frutto delle nostre proiezioni e lo introiettiamo divenendo quello che siamo nella nostra continua individuazione. Inizia nelle nostre connessioni sinaptiche, laddove prende forma la nostra mente incarnata, situata ed estesa, e giunge fino a dove la nostra immaginazione ci conduce. Si estende, proprio in questi giorni, fino ai segnali ultimi che ci giungono da Voyager 1, mentre varca la pellicola dell'eliosfera ed entra nello spazio siderale, dopo 35 anni dal lancio e oltre 18 miliardi di chilometri percorsi.
