"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Cultura

Via San Nicolò 30
La copertina del libro

Roberto Curci

Via San Nicolò 30

Traditori e traditi nella Trieste nazista

Il Mulino, 2015

 

 

Un libro tragico e avvolgente attraverso i personaggi dell'occupazione tedesca di Trieste e di una città che più di ogni altra vive nella propria falsa coscienza.

 

«... I delitti della Risiera restano impuniti, le ceneri dei “giustiziati” si sono sparse nelle acque del Vallone di Muggia dove, metodicamente e tranquillamente, venivano scaricate a carrettate, sotto gli occhi di diversi testimoni.

A qualcuno dei criminali dell'Abteilung R penserà – a tempo debito – la giustizia tedesca, ai tanti collaborazionisti indigeni non penserà nessuno. Il Governo militare alleato, l'abbiamo visto, ha provveduto a cancellare qualsiasi documentazione “compromettente”, Mauro Grini è scomparso nel nulla, dei circa 700 ebrei triestini deportati sono tornati appena una ventina. E preferiscono, quasi tutti, tacere.

Una serata per Ottorino
Ottorino Bressanini

E' con una serata insieme allo scrittore Gianrico Carofiglio che Arci e Cgil del Trentino insieme ad Anpi e Fondazione sinistra trentina vogliono ricordare l'amico e compagno Ottorino Bressanini, prematuramente scomparso l'8 luglio scorso.

Carofiglio dialogherà con il direttore del Trentino, Alberto Faustini. L'appuntamento è martedì prossimo, 7 novembre alle 18 nella Sala della Filarmonica, in via Verdi 30 a Trento. Sarà un'occasione per conoscere l'ultimo romanzo dello scrittore pugliese, “Le tre del mattino” e per ricordare Bressanini, l'avvocato della Cgil, e soprattutto l'avvocato dei lavoratori e delle lavoratrici, che tanto impegno ha investito nella difesa e nel rispetto dei loro diritti. Negli ultimi anni Bressanini aveva scoperto la passione per i libri di Carofiglio identificandosi con sarcasmo nel protagonista di molti suoi romanzi, Guido Guerrieri.

Alla serata interverrà anche il Coro Bella Ciao, di cui Bressanini era presidente.

Persiane azzurre
La prima di copertina del libro

Micaela Bertoldi

Persiane azzurre

Il rebus delle attese a Sansepolcro

Edizioni Del Faro, 2017

 

E’ un romanzo che mette in scena una giovane donna, Melania, originaria del Trentino, che compie un viaggio alla ricerca di una pausa di riflessione, utile a ridefinire il proprio percorso di vita in cui scrivere e vivere, a tratti, appaiono come azioni che si mescolano quasi senza soluzione di continuità.

Melania parte da Verona dove vive e lavora per un’agenzia viaggi insieme all’amica Pamela e si prende una vacanza; si ritrova a Sansepolcro catturata da una particolare casa dalle persiane azzurre. Ed è così che l’originale retroterra culturale trentino da cui proviene inizia a intrecciarsi con le suggestioni del Casentino, con gli eventi tragici della Storia e con l’incognita di carte ‘perdute e ritrovate’: un rebus che chiede d’essere risolto. Ne deriva un attraversamento di paesaggi di natura e di paesaggi interiori. Mete confusamente cercate emergono a poco a poco, svelando segrete attese e sguardi sul futuro, complice il sentiero degli dei con la sua centenaria vite, simbolo di forza e tenacia. Il bisogno di scrivere è una sorta di disposizione d’animo della protagonista che, quasi senza accorgersi, si è diretta nei luoghi che alla scrittura autobiografica hanno assegnato un compito di rilievo: nella vicina Anghiari, infatti, ha sede l’Università dell’autobiografia.

Persiane azzurre
La copertina del libro

Lunedì 16 ottobre 2017, alle ore 17.30, presso lo Studio d'Arte Andromeda di Trento (Via Malaga 17) si svolge la presentazione dell'ultimo romanzo di Micaela Bertoldi "Persiane azzurre. Il rebus delle attese a Sansepolcro" (Edizioni Del Faro). L'autrice dialoga con Emanuela Rossini.

In questo progresso scorsoio...
la copertina
Andrea Zanzotto
 
In questo progresso scorsoio
 
Garzanti, 2009
 
 
«Oggi siamo alla mancanza del limite
e alla caduta della logica,
sotto il mito del prodotto interno lordo:
che deve crescere sempre,
non si sa perché.
Procedendo così,
la moltiplicazione geometrica non basterà più
ed entreremo in un'iperbole...
il progresso scorsoio»

Tra passato e futuro
La copertina del libro

Hannah Arendt

Tra passato e futuro

Garzanti, 1991

 

«La nostra eredità non è preceduta da alcun testamento». Attorno a questo aforisma di René Char ruota la riflessione di questo attualissimo lavoro di Hannah Arendt.

«... la situazione divenne disperata quando gli antichi problemi metafisici rivelarono vuoti di significato; quando l'uomo moderno cominciò a intuire di trovarsi in un mondo nel quale la sua mente e la sua tradizione di pensiero non riuscivano nemmeno a formulare domande adeguate e con un senso...»

«Avrebbe allora un certo peso notare come l'esortazione a ritornare al pensiero sia stata formulata nel corso di quello strano interregno che si produce talvolta nel corso della storia, quando non soltanto gli ultimi storiografi, ma anche gli attori e i testimoni, i viventi stessi, diventano consci di vivere in un tempo completamente determinato dalle cose che non sono più e da quelle che non sono ancora. La storia ha mostrato più di una volta che in questi intervalli può trovarsi il momento della verità».

L'esperienza della Penny Wirton
L'attività della Penny Wirton

Mercoledì prossimo 16 agosto, alle ore 17.00, nell'ambito della manifestazione "Agosto degasperiano", lo scrittore Eraldo Affinati parlerà dell'esperienza della scuola Penny Wirton, un'attività ormai decennale di relazione formativa individuale fra i volontari e gli immigrati fondata da Affinati insieme alla moglie Anna Luce Lenzi. L'incontro si svolgerà a Malga Costa, nella cornice di Arte Sella (in Val Sella).

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