"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Cultura

Pietre miliari
Logo dell'associazione

Il Gioco degli specchi vi propone il primo di una serie di incontri periodici per parlare, leggere, riflettere ad alta voce, raccontare agli altri le pietre miliari che abbiamo fin qui scoperto e che ci indicano la nostra strada.

Poesie e racconti, letture e scritture, in lingua italiana e in lingue straniere, per ripensare insieme la propria vita individuale e collettiva.

Sabato 18 novembre 2017, ore 17.30, a Trento, Community cafè, via Gorizia 18: incontro con Razi e Soheila Mohebi.

       

Alla cieca
Claudio Magris
 
Alla cieca
 
Garzanti, 2005
 
 
«Del mio fato no me lagno, go trovà un altro bagno». Potrebbe essere sintetizzato in queste poche parole la tragedia del Novecento raccontata da Salvatore Cippico (o anche Cipiko o Čipiko), un comunista triestino che dopo la guerra di Spagna conosce il campo di concentramento di Dachau e l'internamento con i "Monfalconesi" nel bagno penale di Goli Otok, il gulag titino, per finire in manicomio. In questi giorni ho riletto "Alla cieca" di Claudio Magris: poche volte ho sentito un libro così vicino. Ogni volta che parlo della necessità di "scollinare il Novecento" penso che questo straordinario romanzo della storia andrebbe usato come lo strumento per l'elaborazione del nostro recente passato. Imperdibile.

Una serata per Ottorino
Ottorino Bressanini

E' con una serata insieme allo scrittore Gianrico Carofiglio che Arci e Cgil del Trentino insieme ad Anpi e Fondazione sinistra trentina vogliono ricordare l'amico e compagno Ottorino Bressanini, prematuramente scomparso l'8 luglio scorso.

Carofiglio dialogherà con il direttore del Trentino, Alberto Faustini. L'appuntamento è martedì prossimo, 7 novembre alle 18 nella Sala della Filarmonica, in via Verdi 30 a Trento. Sarà un'occasione per conoscere l'ultimo romanzo dello scrittore pugliese, “Le tre del mattino” e per ricordare Bressanini, l'avvocato della Cgil, e soprattutto l'avvocato dei lavoratori e delle lavoratrici, che tanto impegno ha investito nella difesa e nel rispetto dei loro diritti. Negli ultimi anni Bressanini aveva scoperto la passione per i libri di Carofiglio identificandosi con sarcasmo nel protagonista di molti suoi romanzi, Guido Guerrieri.

Alla serata interverrà anche il Coro Bella Ciao, di cui Bressanini era presidente.

Don Chisciotte della Mancia

Miguel de Cervantes

Don Chisciotte della Mancia

Einaudi Editore

 

«... Il Don Chisciotte del 1605, che è la prima parte dell'intero romanzo di Cervantes, fu scritto nella piena consapevolezza storica della vasta e complicata tragedia rappresentata dallo scenario toledano. Si allude al glorioso passato di Toledo (e della Spagna) come luogo di confluenza interreligiosa e impareggiabile centro di traduzioni per l'intera Europa attraverso la sua rovina, che all'alba del XVII secolo era una realtà fin troppo evidente. I manoscritti e i libri che un tempo erano stati il più prezioso degli immensi tesori di Toledo erano talmente svalutati che, se comparivano in strada, era solo al fine di venderli e trasformarli in stracci. Per di più questo era il destino dei libri ... sopravvissuti al fuoco. I roghi dei libri, iniziati nei primi anni del secolo precedente, dopo la capitolazione di Granada, vengono ricostruiti nel quinto capitolo dello straordinario romanzo di Cervantes in un'altra scena molto allusiva, la celebre "Inquisizione dei libri". Naturalmente, all'epoca di Cervantes non erano scomparsi soltanto i libri, ma anche la conoscenza delle lingue in cui erano scritti, l'arabo e l'ebraico: proprio le capacità che un tempo avevano permesso di acquisire e trasmettere il sapere e avevano fatto di Toledo il centro dell'universo per molti popoli civilizzati. ... Il palcoscenico costruito da Cervantes era affollato da versioni diverse della domanda se le cose possano mai essere quelle che sembrano, che affermano di essere, che vogliamo che siano, che ad altri occorre che siano...»

da "Principi, poeti e visir" di Maria Rosa Menocal. Il Saggiatore

 

Persiane azzurre
La copertina del libro

Lunedì 16 ottobre 2017, alle ore 17.30, presso lo Studio d'Arte Andromeda di Trento (Via Malaga 17) si svolge la presentazione dell'ultimo romanzo di Micaela Bertoldi "Persiane azzurre. Il rebus delle attese a Sansepolcro" (Edizioni Del Faro). L'autrice dialoga con Emanuela Rossini.

Tra passato e futuro
La copertina del libro

Hannah Arendt

Tra passato e futuro

Garzanti, 1991

 

«La nostra eredità non è preceduta da alcun testamento». Attorno a questo aforisma di René Char ruota la riflessione di questo attualissimo lavoro di Hannah Arendt.

«... la situazione divenne disperata quando gli antichi problemi metafisici rivelarono vuoti di significato; quando l'uomo moderno cominciò a intuire di trovarsi in un mondo nel quale la sua mente e la sua tradizione di pensiero non riuscivano nemmeno a formulare domande adeguate e con un senso...»

«Avrebbe allora un certo peso notare come l'esortazione a ritornare al pensiero sia stata formulata nel corso di quello strano interregno che si produce talvolta nel corso della storia, quando non soltanto gli ultimi storiografi, ma anche gli attori e i testimoni, i viventi stessi, diventano consci di vivere in un tempo completamente determinato dalle cose che non sono più e da quelle che non sono ancora. La storia ha mostrato più di una volta che in questi intervalli può trovarsi il momento della verità».

L'uomo senza qualità
La copertina de

Robert Musil

L'uomo senza qualità

Einaudi, 1957

 

"L'uomo senza qualità", l'opera cui Robert Musil lavorò praticamente tutta la vita, è una delle maggiori costruzioni letterarie che il Novecento ci abbia dato, un "torso" colossale da mettere accanto all'"Ulisse" di Joyce e alla "Ricerca del tempo perduto" di Proust.

Come scrisse Thomas Mann "questo scintillante libro, che sta in audace equilibrio tra il saggio e la commedia, grazie a Dio non è un romanzo: non lo è più nel senso in cui Goethe disse che tutto ciò che nel suo genere è compiuto deve necessariamente uscire dal suo genere e diventare qualcosa di non paragonabile".

«Una cosa meravigliosa: portar nella sfera del potere nuove idee, o meglio, se è lecito dirlo, - e qui diede un lieve sospiro. - semplicemente idee!»

 

 

pagina 6 di 67

123456789101112Succ. »