«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

Memorie di Adriano

La coperina

Marguerite Yourcenar

Memorie di Adriano

Einaudi, 1988

 

«Là dove un tessitore rattopperebbe la sua tela, dove un calcolatore abile correggerebbe i suoi errori, dove l'artista ritoccherebbe il suo capolavoro ancora imperfetto o appena danneggiato, la natura preferisce ricominciare dall'argilla, dal caos; e questo sperpero è ciò che si chiama l'“ordine delle cose”.»

 

E' rimasto sugli scaffali per molti anni. Mi riproponevo di leggerlo, ogni tanto ne sfogliavo qualche pagina ma poi c'era qualche lettura che si prendeva la precedenza. Ora che il tempo è più dilatato e governabile ho deciso che poteva essere il momento giusto per immergermi nelle memorie di un uomo potente alla fine dei suoi giorni, scritte da una donna dotata di grande sensibilità e che ha dedicato alla ricerca attorno alla vita dell'imperatore Adriano una parte importante della sua vita.

Su questa grande opera di Marguerite Yourcenar sono stati scritti fiumi di parole alle quali è del tutto improbabile aggiungere qualcosa di intelligente. E, ciò nonostante, devo proprio dire che l'ho trovato un testo di riflessione sull'agire umano e sul limite di straordinaria attualità.

 

 

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