"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Agricoltura e alimentazione

Dal Territorio al Territorio
Sud Tirolo - Alto Adige, il lago di Carezza

Nell'ambito della rassegna "Alimentazione e sostenibilità", dodici confronti sulla nuova frontiera del cibo e della produzione, lunedì 18 gennaio 2021, alle ore 18.00 si svolge la seconda conference call "Dal Territorio al Territorio. Circolarità e sostenibilità" cui si può accedere sulla pagina Facebook del CLS di Bolzano e sulla piattaforma Zoom.

Il progetto

Dodici tappe, dodici puntate, dodici riflessioni. Il CLS di Bolzano organizza una serie di incontri online per discutere il tema della sostenibilità e del futuro, a partire dalle scelte di ogni giorno fino a puntare un faro sulle esperienze e i progetti più innovativi.  Le conferenze organizzate in collaborazione con Cru.it, ideate dal giornalista e gastrosofo Angelo Carrillo, vogliono dare luce le eccellenze di Bolzano e dell’Alto Adige, confrontando realtà locali e nazionali, per offrire agli imprenditori e ai lavoratori spunti di riflessione a 360 gradi su un settore in forte espansione e sempre più strategico per le scelte contemporanee e future.

Il vaccino non basta
Sindemia

Sono diverse e autorevoli le ricerche internazionali che spiegano perché, partendo dallo studio delle origini sociali e ambientali delle malattie che si aggregano con i virus, dovremmo parlare di sindemia e non di pandemia. Quelle ricerche dimostrano anche come per il Covid-19 il vaccino non sarà mai sufficiente perché occorre rafforzare la prevenzione primaria (mentre molti furbescamente preferiscono parlare di diagnosi precoce) ma prima di tutto creare una nuova relazione tra campagna e città, affermare un’idea diversa di agricoltura, mettere radicalmente in discussione ovunque deforestazioni, monocolture genetiche e allevamenti industriali. Riprendo l’intervento di Antonio Lupo, amico e medico internista in uno dei migliori ospedali pubblici italiani, con esperienze di medicina territoriale e di lotta con il Movimento Senza Terra in Brasile

di Antonio Lupo *

Sono un vecchio medico internista in pensione, ho lavorato per molti anni all’Ospedale di Niguarda di Milano, uno dei più completi e migliori ospedali pubblici italiani, reso tale anche dalle grandi lotte ospedaliere degli anni Settanta, che hanno contribuito a umanizzare e modernizzare, in buona parte d’Italia, gli ospedali.

Negli ultimi cinque anni di attività medica ho voluto fare anche l’esperienza di medico di famiglia, per vivere e capire i percorsi delle persone malate, percorsi spesso poco considerati in ospedale, anche (ma non solo) per l’urgenza di dare una risposta terapeutica. Volevo condividere e capire le risposte date dalla “Medicina di territorio”, della cui carenza oggi si parla molto, spesso con ipocrisia, perché, nel progressivo svilupparsi dell’industria della salute negli ultimi Cinquanta anni, sono stati e sono fondamentali solo gli ospedali, pubblici e privati, dove girano un sacco di soldi e grosse fette di potere.

Terra Madre, un nuovo racconto per il cambiamento
Un mondo da cambiare

Questo intervento è stato scritto per "Slowzine", il periodico di Slow Food della Valle dell'Adige e Alto Garda https://www.slowfoodtrentinoaltoadige.com

di Michele Nardelli *

(13 novembre 2020) La pandemia in corso dovrebbe portarci a riflettere sull'incertezza che investe il presente e il futuro di tutti noi.

Per mesi, malgrado la non conoscenza del virus Covid-19, si è voluto minimizzare in maniera paternalistica quanto stava accadendo: “tutto andrà bene” si vedeva scritto ovunque, con tanto di arcobaleno come segno di speranza. Altri si sono fatti paladini del negazionismo o del complottismo, per strumentalizzare a favore dei loro deliri una tragedia che ha già provocato morte e sofferenza in ogni parte del mondo.

Come sappiamo non è andato tutto bene. E se le cifre ufficiali ci parlano di almeno un milione e duecentomila morti e di quasi 50 milioni di persone finora contagiate, tutti riconoscono che questi numeri sono largamente sottostimati in relazione al fatto che in molte aree geografiche si muore di Covid senza nemmeno una diagnosi e non esistono nemmeno servizi sanitari in grado di censire i contagi.

Ma riflettere significa interrogarsi sulla natura di quel che sta accadendo, comprendere le connessioni nell'intrecciarsi di crisi (climatica, ambientale, sanitaria, demografica, alimentare, economica, sociale, migratoria…) che chiamiamo superficialmente emergenze e che sono riconducibili ad un'unica grande questione, l'insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo. A sua volta ascrivibile ad un rapporto malato verso la natura della quale, pur essendone il genere umano una piccolissima parte, ci crediamo padroni.

Terra Madre 2020, un nuovo racconto planetario
Terra Madre 2020

di Michele Nardelli

(ottobre 2020) Ha preso il via nei giorni scorsi la tredicesima edizione di Terra Madre, l'appuntamento biennale di Slow Food nel quale s'incontrano le comunità dei produttori di tutto il mondo accomunati dall'idea del buono, pulito, giusto e per tutti.

Fra le grandi kermesse globali, quella di Terra Madre si distingue nettamente nel rappresentare un punto di vista diverso e critico verso le leggi non scritte del mercato e della finanza che governano il pianeta.

Terra Madre in quasi trent'anni ha rappresentato un racconto altro, fatto di agricoltori, di filiere produttive, di consumatori e di comunità che si impegnano quotidianamente nella difesa delle biodiversità naturali e culturali, per far crescere un rapporto con il cibo fatto di qualità e di piacevolezza, di tutela della salubrità e dell'ambiente, di rispetto delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori e la cui accessibilità sia alla portata di ogni essere umano.

Vaia, la montagna, il limite
Il libro

La presentazione è stata sospesa per effetto della recrudescenza della pandemia Coronavirus e si riproporrà non appena ce ne saranno le condizioni.

 

Una nuova presentazione - ma in forma diversa dalle precedenti - de “Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite” si svolgerà il prossimo 16 ottobre 2020 alle ore 17.30 a Roma, presso il Nuovo Mercato di Testaccio, Porta Futuro (Via Galvani 108), per iniziativa di Slow Food Roma, Mercato di Testaccio e Marco Morello

Terra Madre Salone del Gusto rappresenta da tredici edizioni uno spazio unico in cui si ritrovano a dialogare rappresentanti delle comunità del cibo da tutto il mondo. Quest'anno l'evento sposta l'attenzione sui delicati e complessi legami che connettono l'uomo a quattro ecosistemi: Terre d'Acqua, Terre Alte, Terre Basse, Terre e Città.

E' all'interno di questa ultima cornice che proponiamo il nostro evento presso il Nuovo Mercato di Testaccio. Ricordando "Il monito della ninfea", Slow Food Roma, insieme a Michele Nardelli, si confronta su come la nostra associazione e le nostre comunità possono diventare protagoniste del cambiamento, ormai urgente. La presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" si terrà all'interno della Sala Grande di Porta Futuro in Via Galvani 108.

 

Nuove geografie e futuri possibili
Bussola e mappe per nuove geografie

Terra madre inizia oggi 8 ottobre e per sei mesi non si ferma, con un mix di format digitali ed eventi fisici e diffusi a Torino, in Piemonte e in tutto il mondo.

Vi segnalo questo primo evento che indica il tratto di fondo attorno al quale si svilupperà questa edizione di Terra Madtre


Per cambiare radicalmente bisogna leggere la realtà con lenti nuove. La prima scienza che ci permette di conoscere il mondo che ci circonda è la geografia e noi partiamo di lì. Mettiamo da parte i confini politici e focalizzando l'attenzione sulla Terra, sui suoi ecosistemi , sulle relazioni fra gli esseri umani e la natura.

Nella conferenza di apertura di Terra Madre Salone del Gusto 2020 ragioniamo dunque di nuove geografie, di alternative all’attuale modello sociale ed economico e di futuri possibili.

 

La nuova edizione di Terra Madre
Le nuove geografie a Terra Madre 2020

Dall’8 al 12 ottobre a Torino si dà il via a questa Terra Madre 2020/2021. Abbiamo voluto organizzare i nostri appuntamenti più classici: Appuntamenti a Tavola e i Laboratori del Gusto cui è possibile partecipare sia di persona, sia acquistando i kit degustazione fino al 3 ottobre (affrettatevi: siamo agli sgoccioli!).

I Laboratori del Gusto fisici avvengono in parte presso Eataly Torino Lingotto, e in parte presso il Museo Lavazza, che ha pensato a 5 interessanti appuntamenti sul caffè. Se siete vicini o in Italia avete due scelte: o acquistare il biglietto per partecipare fisicamente a questi eventi, oppure potete godervi il Laboratorio a casa con i vostri amici. Abbiamo pensato a tutto noi: a voi basta un click.

Gli appuntamenti fisici a Torino saranno però anche altri. Presentazioni, dibattiti, visite guidate, proiezioni nelle sale cinematografiche: vi consigliamo di tenere d’occhio il calendario perché lo stiamo riempiendo quotidianamente di eventi e attività. Una ve la descriviamo qui: il pranzo delle famiglie che nelle precedenti edizioni hanno ospitato i nostri delegati e dei volontari dell’evento. Ne trasmetteremo una parte sulla nostra piattaforma l’11 di ottobre e anche se è un evento “chiuso” (si fa per dire: stiamo parlando di circa 1000 famiglie e 1000 volontari che si incontreranno in rete per un momento di condivisione), ne parliamo comunque perché famiglie, volontari (e delegati, ovviamente) Sono stati – e continuano a essere – portatori dei valori più alti che Terra Madre sia riuscita a esprimere.

Sul digitale abbiamo pensato a riproporre format classici (come le grandi Conferenze) e a pensarne di nuovi. Vi invitiamo a partecipare a tutti i contenuti digitali, sono gratuiti ma chiediamo per alcuni, come ad esempio i Forum, di iscriversi tramite mail.

Non potevano mancare le grandi conferenze che caratterizzano l’evento. Partiamo l’8 di ottobre dedicando uno spazio importante a uno dei grandi temi conduttori di questa edizione dell’evento: Nuove geografie e futuri possibili. Le grandi conferenze continuano nel corso dei sei mesi: oggi vi segnaliamo già un appuntamento per noi importante previsto per il 20 ottobre alle 11 quando festeggeremo i 20 anni dei Presìdi Slow Food. E lo faremo presentando il nuovo logo.

Un evento caro alla nostra rete che vede proprio protagonisti i suoi membri: produttori delle Comunità e dei Presìdi Slow Food, cuochi, attivisti ed esperti che si confrontano su tematiche legate ad agricoltura, alimentazione, sostenibilità, biodiversità e modelli produttivi.

Qui trovate il calendario dei Forum in programma dall’8 al 12 ottobre e di quelli che abbiamo in programma per i mesi successivi. AI Forum è possibile partecipare previa iscrizione via mail. Potete confermare la vostra presenza cliccando sul Forum che vi interessa e provvederemo a mandarvi il link per accedere alla stanza zoom.

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