"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Migrazioni

#1 Sguardi dal Mediterraneo
Astrolabio

Incontri del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)

Cooperazione internazionale e Pace

 

Giovedì 9 dicembre 2021, dalle ore 17.00 alle ore 19.30 si svolgerà in streaming un interessante momento di confronto

#1 SGUARDI DAL MEDITERRANEO

Interventi di Caterina Pozzi, Lea Nocera, Michele Nardelli, Marco Vincenzi, Inma Gala, Stefano Trovato. Introduzioni di Emiliano Bertoldi e Gigi Nardetto.

 

Per partecipare occorre registrarsi a questo link: https://tinyurl.com/SguardiDalMediterraneo1 

 

 

Esodo e confini
Esodo e confini

Rassegna di film e dibattito – 5ª edizione

Africa: Cooperazione, Sviluppo e Migrazione

Bolzano, sabato 27 novembre 2021 - Merano, venerdì 3 dicembre 2021

La rassegna “Esodo e Confini” prevede proiezioni di film africani e dibattiti con qualificati esperti nell’ambito della cooperazione internazionale e nell’arte del cinema dell’Africa. La rassegna vuole, inoltre, offrire alla cittadinanza un'opportunità volta a promuovere maggiore conoscenza relativa ai cambiamenti economici e socio-culturali nei paesi africani. La cinematografia in Africa negli ultimi decenni ha registrato un significativo sviluppo dando un importante contributo sia per fare conoscere i problemi che attraversano le società africane che per acquisire maggiore consapevolezza rispetto a questioni come le disuguaglianze sociali, gli impatti ambientali, i conflitti politici, il ruolo della società civile e movimenti migratori. L’iniziativa vuole evidenziare l’impegno sociale dei cineasti africani e il ruolo che può avere il cinema come strumento di trasformazione socio-culturale. Per approfondire i temi della rassegna verrà anche allestita un’esposizione di libri e video presso la Biblioteca Culture del Mondo (a cura di Adel Jabbar)

La rassegna è promossa da Cedos - Educazione permanente


Bolzano, sabato 27 novembre 2021

Sala Parrocchia dei Tre Santi, Via Amedeo Duca D’Aosta, 25

Ore 9:00 - 11:00

Attualità e prospettive delle politiche della cooperazione allo sviluppo

Mario Raffaelli, presidente di Amref Health Africa Italia, esperto della cooperazione internazionale

Cécile Kyenge, già Ministra per l'integrazione e già eurodeputata

Michele Nardelli, studioso di cooperazione internazionale e di tematiche ambientali

Judith Hafner, collaboratrice Caritas Mondialità e coordinatrice della Rete per la sostenibilità

Trento con Mimmo Lucano
Riace, paese dell'accoglienza

 

Complici di umanità

in piazza per i diritti e l'accoglienza

Venerdì 15 ottobre alle ore 18.00 in Piazza Duomo a Trento

 

Non c'è giustizia nella sentenza politica che ha colpito Domenico Lucano. Non è possibile restare in silenzio.

Sabato 2 ottobre ci siamo riuniti una prima volta - in più di 150 persone, di ogni età e appartenenza - in largo Pigarelli a Trento per rendere visibile la solidarietà e la vicinanza a Lucano. Ai presenti si sono uniti i rappresentanti di alcune organizzazioni solidali che per il loro operato subiscono quotidiani attacchi e vengono addirittura criminalizzate dalle stesse istituzioni che dovrebbero sostenerle. Mimmo Lucano viene colpito quale simbolo di un discorso sulle migrazioni e sull’accoglienza che è evidentemente e diametralmente opposto a quello della maggior parte delle forze politiche.

 

Prima che sia troppo tardi.
foto di Luigi Ottani

di Michele Nardelli

(28 settembre 2021) Che il mondo della società civile e del volontariato s'interroghi sul proprio tempo e sul senso del proprio agire non è affatto scontato, anzi. Lo dovrebbe essere, certo, ma nel rincorrere le situazioni di emergenza sulle quali tende ad essere piegata una parte importante dell'associazionismo prevale la tendenza a dare risposte immediate e una progettualità funzionale ad intercettare bandi (finanziamenti) tendenzialmente corrispondenti all'orientamento dei decisori politico-istituzionali.

Nel delirio del fare, nel pragmatismo senza pensiero, nel prendersi cura senza andare alle radici dei conflitti e dell'esclusione, possiamo leggere uno degli effetti del malessere che investe la nostra società.

Andare alla radice significa mettere in discussione poteri consolidati che dalle diseguaglianze e dall'utilizzo irresponsabile delle risorse traggono profitti e privilegi. Insomma bisogna cambiare ed essere visionari, perché quello che abbiamo non è affatto il migliore dei mondi possibili.

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Da comunità che sostengono a comunità sostenibili
desertificazione

Settima edizione della Settimana dell’Accoglienza (25 settembre - 3 ottobre 2021)

"Da comunità che sostengono a comunità sostenibili"

di Claudio Bassetti *

Una nuova Settimana, la settima.

Un appuntamento significativo, per le realtà che lo promuovono, lo animano, lo frequentano, e per la comunità regionale stessa. Che ne viene investita e alla quale vengono rinviate le domande che noi ci poniamo e presentate le risposte che tentiamo di dare.

Perché la Settimana è questo: una occasione per ri-tessere fili, relazioni, legami, connessioni, quanto mai importanti ora, in momento di ripartenza ma anche di smarrimento; come re-iniziare, portandoci la lezione della pandemia, per un nuovo cammino, per un nuovo modo di stare insieme, per mettere al centro le persone “come soggetti portatori di diritti inalienabili e non come consumatori, come cittadini responsabili e non come individui alla ricerca del proprio particolare”. Non è facile pensare a come ridefinire oggi relazioni, spazi di vita, rapporto con l’ambiente, ma ci proviamo, sia sul piano della elaborazione che su quello della pratica quotidiana, dentro le nostre realtà, dentro le comunità grandi e piccole della nostra regione.

In questa settima edizione al centro vogliamo porre la questione ambientale. E la vogliamo affrontare puntando, con una prospettiva particolare, oggi, crediamo, ineludibile. Una prospettiva che mette l’attenzione sugli aspetti legati all’inquinamento, al consumo delle risorse, alle distruzioni ambientali, al riscaldamento globale, ma che si connette fortemente con le questioni legate alla giustizia sociale, alle povertà, alle esclusioni per arrivare alla questione nodale, quella del modello economico ed alla sfida dell’economia solidale circolare.

 

L'abisso.
aprile 2021

«Tempi interessanti» (113)

Un tragico paradosso. E' quel che accade in queste ore lungo il limes spazio temporale che attraversa l'Europa e il Mediterraneo. O, se si vuole, attorno alla faglia dell'indifferenza e dell'ipocrisia. Perché mentre nel Parlamento Italiano si discute sul Next Generation EU e più precisamente sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, centinaia di persone affondano le loro speranze di futuro nel Mediterraneo. ... 

Ma che cosa c'entra questa ennesima tragedia del mare con la Next Generation EU? E' forse l'Europa fortezza quella che immaginiamo per le generazioni a venire? Il diritto al futuro è solo quello di chi vive nella parte settentrionale del Mediterraneo? Come non capire che nell'interdipendenza i crimini che si consumano dall'altra parte del mare (e dei quali siamo spesso responsabili) ci ricadranno addosso, come del resto già avviene anche se ancora in minima parte? E, infine, come si può essere così miopi da non comprendere che le crisi di cui la sindemia è l'esito non si affrontano, e tanto meno risolvono, dentro i confini dei vecchi stati nazionali? ...

 

Naufraghi nella neve. Una nuova disfatta europea?
File di profughi nell'inverno di Bihac

«Tempi interessanti» (111)

C'è una tragedia che da mesi si consuma al confine con l'Unione Europea. Almeno duemila persone vagano nella neve, fra boschi e ruderi di vecchi combinat industriali nei dintorni delle città di Bihac e di Velika Kladusa, in Bosnia Erzegovina, alla ricerca di un varco per entrare in Croazia e da lì andarsene il prima possibile verso una nuova speranza di vita. In realtà si tratta di un frammento di quell'esodo che da anni viene chiamato “rotta balcanica”, a sua volta una delle tante rotte che percorrono i migranti nel cercare scampo da guerre, crisi climatiche, povertà estreme, regimi totalitari o semplicemente rispondendo all'istinto umano di cercare di migliorare la propria esistenza... 

... In situazioni normali la società civile avrebbe messo in moto carovane, come già avvenne in questi stessi luoghi negli anni '90. Ma in queste ore l'unico soggetto che può sbloccare questa situazione è quel che resta di un'Europa politica che ha l'obbligo morale prima ancora che politico di costringere la Croazia ad una moratoria per riaprire le frontiere e i paesi dell'Unione a porre fine alla pratica insopportabile dei respingimenti che con ipocrisia chiamano “riammissioni”...

 

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