«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Sicurezza

Barbarie.
Il cartello affisso.

«DIVIETO DI ACCESSO
(FUORI DALLE PALLE)
QUI SI SPARA A VISTA
CE NE SBATTIAMO DEI GIUDICI
I VOSTRI CORPI VERRANNO FATTI SPARIRE DAI CINGHIALI»

di Federico Zappini

Il testo qui sopra era contenuto in un cartello presente in città, ora rimosso. Potremmo ritenere risolta la questione, liquidandola come il comportamento estremo di un concittadino. Commetteremo un errore di sottovalutazione. Dentro quelle poche righe (in maiuscole, urlate) corredate dall’immagine di una pistola rilevano le caratteristiche più pericolose di quello che mi sembra di poter descrivere come un montante spirito dei tempi. Alimentata da un paio di decenni di cattivismo politico e informativo – vi capita mai di ascoltare La Zanzara? – questa fase storica è piena di aggressività verbale e fisica. Dentro una società raccontata come mai così insicura, pericolosa e piena di nemici, lo spazio dell’indicibile si è via via ristretto, permettendo ad ognuno di esprimere i peggior sentimenti e pensieri, contaminando le basi della convivenza civile.

Sicurezza Dream

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto profondo ma leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. E sulla "sicurezza" come è anche presente in molti cantautori. E’ un itinerario narrativo suggerito dal titolo di un libro – Sicurezza – per mirare al cuore della paura, per indagare le ragioni del nostro malessere e … provare ad averne cura.

Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 19.30

Biblioteca di Varna - Bibliothek Vahrn

Il Circolo culturale e ricreativo di Varna, con il patrocinio del Comune di Varna - Gemeinde Vahrn e la Provincia Autonoma di Bolzano - Südtirol / Alto Adige

propone

SICUREZZA DREAM

con

Mauro Cereghini, letture/Lesungen
Francesca Schir, voce e chitarra / Gesang und Gitarre
Lucia Suchanska, violoncello / Cello

Spettacolo di parole e musica tratto da Mauro Cereghini e Michele Nardelli, Sicurezza. Edizioni Il Messaggero di Padova, 2018

Il paradigma securitario. Quando la sicurezza produce insicurezza.
Centro sociale Askatasuna. Foto da www.ildesk.it

Oggi, tra sgomberi dei centri sociali e criminalizzazione dei manifestanti, il conflitto non ha spazio. Coltivarlo è importante.

di Valeria Verdolini *

Torino è stata teatro, nell’arco di poche settimane, di due eventi tra loro connessi, entrambi accaduti lungo corso Regina Margherita. Il primo è stato lo sgombero del centro sociale Askatasuna, il 18 dicembre 2025, preceduto e seguito da una militarizzazione estesa di quel triangolo di città che si chiama Vanchiglia, con la Vanchiglietta, alla confluenza della Dora e del Po. La militarizzazione del quartiere è stata un trauma per gli abitanti: moltissimi sono studenti e giovani famiglie, ci sono scuole, bocciofile, piole, le colline che lo circondano. Askatasuna, un tempo Ex-Opera Pia Reynero, ha condizionato, nel bene o nel male, gran parte dei dibattiti politici sul conflitto e sui movimenti della città sabauda. Dopo lo sgombero, nel contesto esteso dei disordini delle manifestazioni per la Palestina e l’episodio di danneggiamento nella sede della Stampa, il quartiere è stato un susseguirsi di presidi permanenti, costanti controlli diffusi e una sospensione prolungata della normalità urbana che hanno trasformato un’area vitale della città in uno spazio di “democrazia limitata”. Il secondo evento è stata la manifestazione del 31 gennaio 2026, promossa a sostegno dell’attività politica del centro sociale e contro l’attuale torsione securitaria, e sfociata in un pomeriggio di scontri violenti. Sabato la tensione è salita al punto da degenerare in guerriglia urbana; la violenza è stata esercitata, in modo grave, sia dalle forze dell’ordine su molti manifestanti, sia da alcuni manifestanti su un agente di polizia.

 

Sicurezza Dream. Musica e racconti oltre le paure
Un momento dello spettacolo a Merano

Il 7 novembre 2025, alle ore 20.30

Teatro Prà del Lac' di Tres


SICUREZZA DREAM

Musica e racconti oltre le paure


con

Mauro Cereghini, testi e letture

Francesca Schir, chitarra e voce

Lucia Suchanska, violoncello

 

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto duro e leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. Storie legate assieme dalla poesia in musica di Battiato, Elisa, Negramaro, Cristiano De Andrè, Vanoni e altri. Un itinerario narrativo che parte dal titolo di un libro – Sicurezza – e mira al cuore del nostro mondo impaurito. Per indagare le ragioni di questo malessere. E provare ad averne cura.


Ingresso libero, Evento nell'ambito di "Destino Comune. Cittadin* di oggi e di domani", promosso dalla Biblioteca intercomunale di Predaia e numerosi altri enti.

Sicurezza Dream. Musica e racconti da un paese impaurito
La locandina dell'incontro

Merano, Museo delle Donne, via Mainardo 2

Mercoledì 28 maggio 2025, alle ore 19.00

 

SICUREZZA DREAM


Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto profondo ma leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. E sulla domanda crescente che genera, quasi un sogno, la "sicurezza".

Storie legate assieme dalla musica di Battiato, Elisa, Negramaro, De Andrè, Vanoni e altri.

Un itinerario narrativo che parte dal titolo di un libro – Sicurezza – e mira al cuore del nostro mondo impaurito. Per indagare le ragioni di questo malessere. E provare ad averne cura.

 

con

Mauro Cereghini, letture

Francesca Schir, voce e chitarra

Lucia Suchanska, violoncello

 

Tratto da M. Cereghini e M. Nardelli - Sicurezza, Edizioni Il Messaggero, Padova (2018)

Sicurezza Dream
Un'immagine dello spettacolo a Merano

 

Martedì 8 aprile 2025, ore 20.30

Trento - Gardolo, Serra Alchemica, via della Canova 42

    

 

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario, fino ai cambiamenti climatici. Un racconto profondo ma leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. E sulla domanda crescente che genera, quasi un sogno, la "sicurezza". Storie legate insieme dalla musica di Battiato, Elisa, Negramaro, Crstiano De André, Vanoni e altri. Un itinerario narrativo che parte dal titolo di un libro - Sicurezza - e mira al cuore di questo nostro mondo impaurito. Per indagare le ragioni di questo malessere. E provare ad averne cura.

con

Mauro Cereghini, letture

Francesca Schir, voce e chitarra

Lucia Suchanska, violoncello

 

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Contro il “DDL Sicurezza” e per i diritti costituzionali
Foto di Luigi Ottani

Corteo antifascista e antirazzista

Sabato 22 febbraio 2025, ore 15.30 – Via Verdi, Trento

 

Il Ddl “Sicurezza” - Disegno di Legge 1236 - rappresenta un attacco frontale ai diritti e alle libertà fondamentali, una stretta repressiva che vuole colpire chiunque voglia opporsi alle politiche di austerità, sfruttamento, devastazione ambientale e smantellamento dei servizi pubblici.

Lo dicono movimenti, organizzazioni, sindacati, lo hanno ribadito organismi internazionali fra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’ONU, che hanno apertamente espresso preoccupazione per la natura illiberale di questo testo di legge.

Ecco perché non possiamo restare in silenzio di fronte ad un provvedimento che criminalizza il dissenso e le principali lotte sociali - da quelle per il lavoro, per la casa, per la giustizia ambientale - limitando la libertà di manifestare e colpendo proprio le fasce più deboli e marginalizzate della società.

Non possiamo accettare che l’Italia segua il modello autoritario ungherese. Quella del governo Meloni non è una ricerca di maggiore “sicurezza”, ma un tentativo di avere una società paralizzata dalla paura, in cui la partecipazione attiva sia ostacolata.

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