«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene
Nell'ambito della Settimana dell'Accoglienza 2026
sabato 17 ottobre, alle ore 20.30
presso il Teatro dell'Oratorio di Tassullo (Ville d'Anaunia)
una serata spettacolo ispirata al libro "Sicurezza" di Mauro Cereghini e Michele Nardelli
SICUREZZA DREAM
Musica e racconti oltre le paure.
Con la partecipazione di
Mauro Cereghini
voce narrante
Francesca Schir
chitarra e voce
Lucia Suchanska
violoncello
di Federico Zappini
Più di vent’anni fa – a ridosso del G8 di Genova, di cui tra poco ricorreranno i venticinque anni – esisteva da queste parti Altro Adige, piattaforma web che metteva in rete persone e organizzazioni dal cattolicesimo di base al mondo sindacale, passando per movimenti e partiti. Lo faceva attorno a temi già allora urgenti: l’opposizione alle guerre, la preoccupazione per la crisi ecologica e migratoria, la fragilità delle strutture democratiche e l’ampliarsi delle disuguaglianze. Quell’agenda non ha perso di attualità.
In un certo senso abbiamo bisogno di un nuovo Altro Adige – inteso come spazio per lo studio e la semina paziente, abitudine all’elaborazione in comune – in vista delle elezioni del 2028. Un esperimento di ascolto e convergenza, territorio per territorio, per dare sostanza e credibilità a una proposta politica.
Come forse saprete, da qualche mese a questa parte ha preso il via a Trento una Comunità di studio che abbiamo chiamato "Cerchiamo ancora".
Vi sono coinvolte una ventina di persone che si sono incontrate mensilmente a partire da un libro - "Maestri irregolari" - di Filippo La Porta. Nel saggio vengono analizzate le figure e il pensiero di alcuni autori contemporanei: Hannah Arendt, Albert Camus, Nicola Chiaromonte, Arthur Koestler, Ivan Illich, Chirtopher Lasch, Carlo Levi, George Orwell, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone, Simone Weil. Sei incontri realizzati e, successivamente, la messa a fuoco - attraverso due distinti gruppi di lettura - di tre di loro: Albert Camus e Ignazio Silone/Carlo Levi.
Legambiente, in collaborazione con la Carovana delle Alpi, Dislivelli, La Foresta, organizza il
X Summit nazionale Bandiere verdi 2026
"Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna"
Torna l'appuntamento con il Summit Nazionale Bandiere Verdi di Legambiente. Giunto alla X edizione, quest'anno l'evento dal titolo "Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna" farà tappa sabato 16 maggio in Trentino-Alto - Adige, a Rovereto (provincia autonoma di Trento), presso l'Urban Center, Corso Antonio Rosmini 58, e poi domenica 18 maggio con una due giorni dedicata alla montagna e alla sostenibilità ambientale. Come da tradizione il Summit sarà l'occasione per affermare un’idea alternativa di sviluppo alpino: una montagna capace di generare benessere durevole attraverso comunità coese, economie territoriali, biodiversità, cultura e cura dei paesaggi, trasformando i territori fragili in laboratori di futuro. Saranno, inoltre, premiate le Bandiere Verdi 2026 dell'arco alpino, ossia quelle realtà in prima in linea nella sostenibilità che ben raccontano un nuovo sviluppo della montagna.
Le Acli trentine, in collaborazione con l'Osservatorio trentino legalità, Più democrazia in Trentino, Coordinamento Lavoro Porfido
promuovono un incontro dibattito
"Perfido - Porfido"
Sabato 9 maggio 2026, ore 9.30
Sede provinciale ACLI - Trento, via Roma 57
La presenza mafiosa di tipo 'ndrangatista per la prima volta accertata in Trentino dalle risultanze del processo "Perfido".
Davvero eravamo convinti di esserne immuni?
Un ragionamento pubblico sulla base della sentenza definitiva, per restituire alla comunità trentina quanto emerso in sede giudiziaria e stimolare un possibile percorso di riscatto.
Sei storie per coltivare futuri
Quando il mondo fuori urla, fermarsi ad ascoltare le storie di chi prova a fare pace ogni giorno può essere un balsamo per l’anima e un gesto di cura dirompente: per le persone che amiamo, per la città, per tutti e tutte.
Venerdì 8 maggio, dalle ore 17.00 alle 19.30
Rovereto, Piazza della Pace, Via Brione 18/16
Non sono tempi facili per chi crede nella pace. Proprio per questo è prezioso acoltare chi, in modi e tempi diversi, ha cercato di farla germinare: nei movimenti, nelle zone di conflitto, negli spazi civici.
Una piazza, sei isole di racconto, per scoprire, a vent'anni dalla legge che ha istituito "Rovereto Città della Pace", come si coltiva la pace e immaginare insieme come continuare a farlo, oggi e domani, nonostante tutto.
Mercoledì 29 aprile 2026, alle ore 18.00, presso la Bookique di Trento,
è prevista la presentazione del libro di Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza
"Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale" (Donzelli editore)
Gli autori saranno in dialogo con Federico Zappini.
La crisi climatica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo: il cambiamento climatico non solo genera impatti differenziati sulla popolazione, accrescendo le disuguaglianze, ma le stesse politiche di transizione energetica possono produrre effetti distributivi regressivi, se non adeguatamente progettate.
In questo libro Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio analizzano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle molteplici interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, ricchezza delle relazioni sociali, specificità dei luoghi, decarbonizzazione della produzione e dei consumi. E sottolineano la necessità che le politiche energetiche e climatiche siano strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Solo così potranno integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione delle disuguaglianze. Politiche ambientali prive di sensibilità sociale rischiano infatti di esacerbare le disparità, mentre interventi sociali che ignorano la dimensione ecologica possono accelerare la crisi climatica.
Dalla diagnosi del problema gli autori passano all’azione, con la proposta di un welfare energetico-climatico: un framework innovativo che non si limita a redistribuire risorse, ma si fa carico del rapporto tra le persone e l’ambiente, ripensando i sistemi di protezione sociale in risposta ai nuovi rischi generati dal cambiamento climatico. Questa prospettiva teorica e operativa mira ad affrontare simultaneamente le sfide della decarbonizzazione e della coesione sociale, ridefinendo il welfare oltre gli ambiti tradizionali (abitazione, salute, occupazione, mobilità) in chiave ecologica e inclusiva. Un welfare per la giustizia ambientale e sociale.