«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Territorio trentino

In cammino per l'acqua
La locandina dell'incontro

Il documentario sulla marcia in difesa della natura

lungo i torrenti Vanoi e Cismon e lungo il fiume Brenta. che da Canal San Bovo sono arrivate fino a Venezia per testimoniare la contrarietà all’ipotizzata diga in Val Cortella.

L'appuntamento è lunedì  settembre, alle ore 20.30, presso l'Auditorium Valsugana e Tesino di Borgo 

per vedere insieme il documentario che racconta questo cammino di resistenza e discutiamo sul tema.

Intervengono: 

Angelo Orsingher, Comitato difesa torrente Vanoi

Tommaso Bonazza, Comitato Acque trentine

Viola Ducati, divulgatrice ambientale

Andare, restare, tornare? Un lessico per il Trentino di oggi e domani.
Foto Ottani

di Federico Zappini

(6 settembre 2025) Ogni città possiede ed elabora un proprio vocabolario. Gesti, luoghi, sentimenti, movimenti. C’è chi arriva, chi parte, chi resta. Perché si parte? Perché non lo si fa? E ancora, cosa serve ad una città per essere riconosciuta come luogo nel quale investire un pezzo della propria esistenza?

Questi interrogativi mi accompagnano da qualche tempo. Si sono rafforzati con l’ormai prossima partenza – direzione sud – di una carissima amica. Una studiosa di grande sensibilità, ricercatrice vivace e militante, compagna di riflessioni su politiche trasformative per le terre alte, cultura e welfare di prossimità, partecipazione civica e animazione comunitaria. La sua scelta mi ha colpito profondamente. Sul piano personale, certo, ma anche per un segnale più generale che mi sembra ci inviti a cogliere. Non “solo” una perdita individuale, ma una linea di faglia su cui ci muoviamo.

Milano e noi. Urbanistica e pianificazione per una città più giusta.
Trento Nord

di Federico Zappini

 

Le vicende dell’urbanistica milanese ci interrogano. Alle città e a chi le governa chiediamo giustizia sociale e cura delle fragilità o di affidarsi alla presunta capacità di autoregolazione del mercato? Il modello Milano” è stato celebrato per la capacità di attrarre investimenti internazionali in nome della trasformazione in chiave moderna e cosmopolita della città. Quali sono però gli impatti negativi di un tale approccio sul tessuto sociale cittadino?

Lo scrittore Gianni Biondillo descrive così lo sbilanciamento tra potere pubblico e privato: La città ha subito più che governato il cambiamento. Si è trasformata in una metropoli che vuole sedurre i nuovi ricchi e rendere sempre più agevole la vita di chi sta economicamente bene. Il problema, però, è che manca l’attenzione su tutto il resto.” Il cambiamento di Milano ha anteposto crescita e redditività a equità e inclusione. Sono raddoppiati prezzi per l’affitto e la vendita delle case, a redditi invariati. All’afflusso di nuova popolazione è corrisposta una forza centrifuga per migliaia di “vecchi” cittadin*.

La montagna (non è) muta
La locandina dell'evento

Arci Brentonico, associazione "Vite intrecciate" e Sezione di Brentonico della Società Alpinisti Tridentini (SAT)

presentano la rassegna

 

La Montagna (non è) muta

Voci per un territorio che cambia

 

Domenica 10 agosto 2025, alle ore 18.00 presso il Rifugio FosCe, a San Valentino di Brentonico (TN) 

Presentazione del libro

“Inverno liquido.

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa”

 

Lo scrittore Marco Niro in dialogo con l'autore Michele Nardelli

Val Senales: dal TAR di Bolzano lo stop all'ampliamento degli impianti sciistici a ridosso del ghiacciaio
Val Senales (foto da salto.bz)

L'intervento andava sottoposto a Vas e Vinca. CAI Alto Adige, Dachverband für Natur-und Umweltschutz, Lipu e Mountain Wilderness: basta impianti sciistici ad alta quota in aree già estremamente sofferenti per i cambiamenti climatici

Il Tar di Bolzano, con la sentenza n. 176 del 17.06.2025, accoglie il ricorso delle associazioni ambientaliste CAI Alto Adige, Dachverband für Natur-und Umweltschutz, Lipu e Mountain Wilderness che avevano chiesto di annullare la delibera della Giunta provinciale del 5 marzo 2024, che autorizzava l’ampliamento del comprensorio sciistico della Val Senales. Questo ampliamento avrebbe provocato gravi danni ad un’area alpina caratterizzata da maestose morene, laghi e una natura ancora nella maggior parte incontaminata.

La delibera della Provincia autonoma di Bolzano aveva approvato il progetto di ampliamento in Val Senales a 3000 m di quota circa, che prevedeva la realizzazione di una seggiovia a 6 posti, per una lunghezza dell’impianto di risalita di circa 1 km, di una stazione a valle e una a monte, oltre a nuove piste di circa 2,6 ettari, in un’area tutelata dal Piano Paesaggistico del Comune di Senales classificata “zona rocciosa-ghiacciaio”. Si tratta infatti di una zona di transizione alpina - subalpina, che si trova all’interno dell’area sensibile dell’Hochjoch, in gran parte priva di vegetazione ed il cui paesaggio è caratterizzato da imponenti campi morenici.

Nell'incontro fra chi resta, chi ritorna e chi arriva, un patto per la montagna.
Abbandono

Spero di far cosa gradita nel riportare il mio intervento in occasione del convegno “Terre Alte e Restanza. Buone idee e buone pratiche – L’esempio di Ostana” (Carbonare, 12 ottobre 2024)

di Michele Nardelli

Sono felice di essere qui. In primo luogo per l'argomento che stiamo affrontando, che ritengo di particolare attualità. E poi perché queste sono state e vorrei che continuassero ad essere occasioni di incontro generative, come lo è stato il convegno che svolgemmo proprio il 12 ottobre di cinque anni fa a Nosellari. In quella occasione incontrai Maurizio Dematteis con il quale nacque in seguito un sodalizio germinato in un libro come “Inverno liquido”, un lavoro a più mani che ha ispirato a sua volta la nascita di un “Collettivo di scrittura” per dar vita ad una Collana editoriale attorno al tema cruciale dell'impatto delle crisi sugli ecosistemi. In un passaggio di tempo segnato dall'incertezza e spesso dallo smarrimento si delineano così linee di pensiero, sintonie di azione e reti di persone che ci aiutano ad essere meno soli nella crisi dei corpi intermedi.

leggi | 3 commenti - commenta | leggi i commenti
Buone pratiche nei Domini Collettivi per ridurre gli impatti nei territori di vita: un dialogo
Il manifesto dell'iniziativa

Nell'ambito del mese di iniziative promosse da Slow Food del Trentino Alto Adige e dall'Università di Trento attorno all'

Overshoot Day 2025

 

Venerdì 9 maggio 2025, alle ore 17.30

Facolta di Sociologia dell'Università di Trento, via Verdi (Aula 20), Trento

 

un dialogo sul tema

Buone pratiche nei Domini Collettivi per ridurre gli impatti nei territori di vita

 

Partecipano

Marco Brunazzo, direttore Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale

Tommaso Martini, presidente Slow Food trentino Alto Adige - Sudtirol

Andrea Pugliese, Legambiente

Carlo Ragazzi, presidente Federazione italiana Domini Collettivi

Introducono e moderano

Marta Villa e Mauro Job, Università di Trento

pagina 3 di 61

123456789101112Succ. »