"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Lavoro e politiche sociali

Una politica per la montagna. Dopo Vaia, un percorso inedito di coesione sociale
Lavarone, il drago Vaia. Foto di Domenico Sartori

(15 gennaio 2022) E' stato presentato stamane presso il Muse di Trento il documento "Un Green Deal per le foreste dolomitiche". Il documento, sottoscritto da 28 realtà della società civile trentina che insieme hanno dato vita ad un Tavolo di lavoro sul "dopo Vaia", rappresenta un fatto importante almeno per due buone ragioni.

La prima perché indica un'ipotesi di lavoro sul tema delle foreste colpite tre anni fa dal ciclone extratropicale Vaia, andando oltre l'approccio emergenziale che sin qui ha caratterizzato la risposta alla sciagura che in una notte dell'ottobre 2018 ha abbattutto 42.500 ettari di bosco. Quando si parla di ecosistemi forestali occorrono infatti visioni capaci di interagire con i tempi biologici della natura.

La seconda perché indica un metodo inedito di incontro che dal luglio scorso ad oggi ha saputo coinvolgere associazioni di diversa natura in genere collocate su fronti diversi, a partire dalla consapevolezza che la crisi climatica (e Vaia ne è una conseguenza) richiede risposte sistemiche da parte della nostra comunità e dunque una progettualità politica di lungo respiro sulla montagna.

Vaccini e ultraottantenni
Emilio Molinari

di Emilio Molinari

(21 marzo 2021) Ho 81 anni, sono invalido al 100%, ho patologie cardiovascolari molto gravi e pure oncologiche, tanto per non farmi mancare nulla.

Non mi hanno ancora vaccinato e non mi hanno mai contattato. Non sono estraneo alla politica e ai media e quindi mi sono trattenuto da proteste. Mi sembrava di cercare una soluzione per me. Inoltre non sono nei social. Aspetto.

Aspetto cosa? Aspetto il vaccino o aspetto il Covid? Chi arriva primo?

Due giorni fa è morto un caro amico di 88 anni Carlo Rossi, una persona amata da molti a Milano. Un poliziotto pistolero gli uccise il figlio e lui con la moglie Adele non hanno mai smesso l'impegno civile. Carlo aspettava il vaccino. E' arrivato prima il Covid e la morte. Quanti morti per ogni ritardo e silenzio della Regione Lombardia?

Di queste morti non c'è un conto e non c'è rendiconto di responsabilità. Solo oggi è arrivata un po' di indignazione dei media.

 

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Sguardi al futuro: disastri ambientali, rigenerazione urbana, economia trasformativa
Le fasce del calore terrestre
Venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 9,30 alle ore 13.00, avrà luogo ill seminario formativo del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) intitolato "Sguardi al futuro: disastri ambientali, rigenerazione urbana, economia trasformativa" nell'ambito del progetto ESC (Economia Solidale Circolare).
 
In quest'ambito ci sarà anche un mio contributo dedicato al "monito della ninfea".
 
Ecco il programma:
 
9,30 connessione alla piattaforma

9.45 - Introduzione – Hassan Bassi - CNCA 

Coordina  - Carlo De Angelis - CNCA 

10,00 - Michele Nardelli - attivista e ricercatore politico e sociale

10,30 - Federica Giardini - Filosofa (Università Roma Tre)

11,00 - Silvano Falocco  - Economista (Fondazione Ecosistemi)

Domande e interlocuzioni 

12,45 - Conclusioni   - Caterina Pozzi - Vicepresidente CNCA

 
I materiali sul progetto ESC potete trovarli su www.cnca.it  oppure www.economiasolidalecircolare.it
 

Una rivoluzione gentile: il vuoto e l'attesa di nuove forme di lavoro *
Manifestazione operaia anni '70

di Ugo Morelli

 

“…l’infinito bisogno di discorso

in una società democratica

in cui il consenso

non può mai essere raggiunto in maniera definitiva,

né dovrebbe…

[Michel Foucault]

 

Affondava le radici nel futuro

[Pierluigi Cappello]


Ripensare e rivoluzionare il lavoro

Quando si giunge al limite, per proseguire bisogna tornare all’originario. Ogni soluzione che si proponga originale non solo non può bastare, ma distoglie e distrae dal fare quello che va fatto. Tornare all’originario vuol dire cercare di dare vita a una nuova origine della storia, di ogni storia. La storia che ci interessa è la storia del lavoro. Una storia, appunto, e come tale scrivibile in modo diverso da come è stata scritta in un’esperienza precedente e, soprattutto, in quanto storia di un fenomeno fatto da noi umani, da noi stessi modificabile.

Quella storia, la storia del lavoro, così come più o meno la conosciamo, ha le sue origini con l’affermazione dell’agricoltura e della sedentarietà e, quindi, con il consolidamento della divisione del lavoro. Una lunga durata con tali e tante trasformazioni da rischiare di renderne irriconoscibile l’epistemologia e le prassi di base, le costanti, insomma, che sono rimaste le stesse fino a noi.

Abbiamo iniziato a svolgere la nostra azione di esseri appartenenti ad una specie che nel primato dell’azione e nella vita activa trova una sua distinzione, traducendola nel fenomeno che chiamiamo lavoro, allorquando nelle forme cooperative, eusociali, imitative e emulative, abbiamo fatto uso del nostro comportamento simbolico per iniziare a dare forma alla funzione, traendone risposta per la nostra ricerca di significato. È alquanto probabile che il lavoro, per quello che è per noi, nasca da quel momento e sia generato principalmente dal significato e dal senso dell’opera e dal riconoscimento per chi la compie.

Economia sociale e circolare
Il logo del progetto

Gentilissimi, con la presente vi invitiamo ad iscrivervi alla prossima formazione on line del progetto ESC

Il 12 giugno dalle ore 9.30 alle 13.00 circa

FORMAZIONE GENERALE SULL’ECONOMIA SOLIDALE CIRCOLARE a cura di Fondazione Ecosistemi, relatore principale Silvano Falocco

Programma:

Introduzione – Riccardo De Facci (Presidente Cnca)

Il progetto ESC – Michelangelo Marchesi (Comitato Scientifico di progetto)

L’Economia Solidale e Circolare – Silvano Falocco

Common fare Trentino
Immagine dell'evento
Tavola rotonda
 
Alcuni attori locali in Trentino stanno iniziando a ragionare su nuovi approcci dal basso per la gestione del bene comune come modo innovativo per affrontare le questioni di interesse per lo sviluppo sociale, economico e culturale della comunità. Che si tratti di ipotesi progettuali o semplici idee in via di sviluppo, l’approccio condiviso è quello di mettere a fattor comune alcune risorse chiave (spazi, tecnologie, conoscenze, idee …) per strutturare in maniera diversa – più vicina alle persone e per quanto possibile integrata in una filiera di gestione aperta – la creazione e gestione di alcuni servizi per la com...unità.

Contemporaneamente, il termine Commonfare è stato introdotto su wikipedia.it come “welfare del benessere comune”, sottolineando la possibilità di riscatto dalla condizione di precarietà di vita e di lavoro attraverso nuovi modelli di cooperazione sociale, dallo scambio cognitivo e dal benessere comune.

Ottavia, la città della rete: fare comunità di cura nella metamorfosi del sociale
L'ex carcere di Tirano (particolare)
Nell’ambito della trasformazione dell’ex carcere mandamentale di Tirano in una struttura polifunzionale finalizzata all’accoglienza, alla cura e alla riabilitazione di persone in situazioni di fragilità psico-fisica o di conclamata precarietà sociale, l’Associazione Comunità il Gabbiano promuove un momento di riflessione e condivisione pubblica di un’iniziativa che intende radicarsi nella realtà sociale, economica e istituzionale locale, con l’ambizione di configurarsi quale luogo di progettazione sociale avanzata di rilievo sovra locale.
 

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