"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

A proposito di noi | vol.1

San Martino, Trento

Impressioni (di settembre)

di Federico Zappini

Siamo molto fortunati. Ci è consentito di gestire contemporaneamente diverse emozioni, tra loro magari anche molto diverse. Addirittura contrastanti.

La gioia per la vittoria – necessaria, indispensabile – di Franco Ianeselli e con lui di un pezzo ampio e diffuso della comunità cittadina, rappresentato dalle varie sfumature della coalizione #SìAmoTrento.

La (piacevole) sorpresa per alcuni risultati importanti nella prospettiva amministrativa e politica della città.

Penso a Paolo Zanella – cui auguro un assessorato ampio e innovativo, che superi la classica formula delle pari opportunità – e ad Andreas Fernandez, il cui compito non è “solo” quello di rappresentare i Verdi ma di immaginare – insieme a tanti e tante – le caratteristiche di una politica ambientalista ambiziosa e coinvolgente, tanto nei valori quanto nella pratica.

Penso a Luca Filosi (non solo per il futuro del Pd), Alberto Pedrotti (perché non di sola tradizione vive il Patt), Francesca Fiori (quale spazio c’è per la società civile in questo complicato periodo storico?).

Penso a tanti amici e amiche non eletti, o da oggi impegnati nell'altrettanto importante ruolo di rappresentanza circoscrizionale. Compito di ognuno sarà far venire a galla e rendere riconoscibile quel NOI di cui da mesi parliamo.

Collegata alla loro (nostra) attività e più in generale a una consiliatura tanto importante – decisiva? – cresce la curiosità rispetto alla definizione degli assessorati e delle competenze in essi contenute, primo indizio, insieme ai nomi degli stessi assessori e assessore, per comprendere la direzione che l’amministrazione intende scegliere.

Le parole contano, così come le persone.

C’è poi la gratitudine, che vorrei saper esprimere con sufficiente calore a ogni persona (molti lo sanno, non serve siano taggati qui … ci vedremo dal vivo) che ha prestato anche solo per un istante attenzione a una campagna elettorale che sono felice di aver potuto condurre nella stessa maniera in cui lavoro in libreria, vivo il quartiere, sostengo le relazioni di amicizia.

Sono stato lento, attento, fuori tempo, verboso, forse a volte noioso, ingenuo, sincero, generoso, spigoloso, timido. Spero sempre curioso.

Per concludere questa carrellata di sentimenti una domanda.

Ma quindi 242 preferenze sono molte o poche? Devono farmi entusiasmare o rattristare?

Io di mio – lo ammetto – un po' deluso lo sono perché dentro questo Consiglio Comunale, chiamato a sfide epocali e non "solo" all'ordinaria gestione, mi sarebbe piaciuto moltissimo poter stare.

Con 242 Kapla – aggiunti agli altri mille che con Trento Futura 2020 abbiamo distribuito lungo la strada della campagna elettorale - si possono progettare delle costruzioni incredibilmente articolate.

Prepariamoci quindi.

La Politica è ... tutti i giorni.

 

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