"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

La seconda edizione de «Il monito della ninfea»

Seconda edizione

E' uscita la seconda edizione del libro “Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite”.

E' una piccola buona notizia, per un insieme di ragioni.

La prima è che quella precedente (che pure aveva già avuto una ristampa) è andata esaurita. Ne erano state stampate 1.500 copie e, malgrado la pandemia ci avesse tarpato le ali proprio all'indomani dell'uscita a fine gennaio 2020, la vendita in libreria e nel corso delle presentazioni è andata bene.

La seconda è che nella stesura della prima edizione non potevamo certo immaginare che di lì a qualche giorno il pianeta sarebbe stato sconvolto da un virus che avrebbe modificato le nostre vite. Eppure, come qualcuno ci ha scritto, era come se ne parlassimo in ogni pagina.

Una terza ragione è che abbiamo imparato il significato della parola “sindemia”, un intreccio di crisi in connessione fra loro, così che la tesi del libro che indicava Vaia come un messaggero veniva drammaticamente confermata creando una stretta relazione fra il cambiamento climatico, la nascita di nuove patologie e l'insostenibilità del nostro modello di sviluppo.

Infine perché Vaia, pur essendo trascorsi più di tre anni dall'evento di maggior impatto ambientale che ha sconvolto l'arco alpino, ci chiede di interrogarci sul futuro delle foreste dolomitiche, sulla loro fragilità e sull'urgenza di ripensare al nostro rapporto con la montagna.

A queste ragioni abbiamo cercato di dare delle risposte nella seconda edizione del libro, attraverso l'aggiunta di una nuova prefazione di Maurizio Dematteis, direttore di “Dislivelli”, con l'aggiornamento dei dati relativi all'estrazione del legname e con una corposa postfazione – “Il vento e il virus” – che ci parla dell'inimmaginabile che ci ha costretti almeno per un attimo a fermarci. Inoltre due corpose appendici: la prima riprende il Sesto Rapporto della Commissione sul clima delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico; la seconda costituita dalla proposta di “Un Green deal per le foreste dolomitiche – Vaia, da sciagura ad opportunità”, un documento della società civile che costituisce una traccia di lavoro per tutta la comunità di persone che nell'ecosistema dolomitico ragionano sul “dopo Vaia”. Un centinaio di pagine in più, in una cornice impreziosita dall'immagine del “Drago Vaia”, l'opera realizzata con gli schianti di Vaia da Marco Martalar nel comune di Lavarone.

Abbiamo già iniziato a presentare questa seconda edizione de “Il monito della ninfea”. Contiamo sull'estate come contesto per nuovi incontri e conversazioni alla presenza degli autori. Per richieste in tal senso potete chiamarci al 347 4098578 oppure scriverci a contatti@michelenardelli.it

 

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