«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»
Manifesto di Ventotene

lunedì, 19 gennaio 2026
Care e cari,
in questi tre anni seguiti all'uscita di “Inverno liquido” abbiamo cercato di ottemperare all'impegno di far nascere e dare continuità ad un lavoro di elaborazione e di scrittura collettiva attorno all'impatto delle crisi sugli ecosistemi.
Uno scenario piuttosto ampio di temi che richiedeva necessariamente il concorso di conoscenze, pensieri, esperienze e buone pratiche che abbiamo cercato di perseguire con un Collettivo di scrittura che ha visto l'adesione di persone che vivono, operano e riflettono in situazioni fra loro molto diverse, quand'anche accomunate dall'incombere di una policrisi forse senza precedenti.
Le persone che, condividendo questa proposta, hanno partecipato alle varie occasioni di incontro – in presenza o da remoto – sono state grosso modo una trentina. Molte di più quelle che si sono attivate per la promozione di “Inverno liquido” in occasione delle 136 presentazioni realizzate, ma questo era da mettere in conto.
L'obiettivo che ci eravamo dati richiedeva un collante difficile da improvvisare. Accanto al piacere dell'incontrarsi come avvenuto a Marettimo, a Puy de Champanesio e a Pietraroja, il collante crediamo sia stato il bisogno di un luogo ancora diverso da quello delle nostre frequentazioni associative, nel quale non solo condividere le proprie riflessioni sulle derive del nostro tempo ma a cui far corrispondere un impegno editoriale esigente e continuativo che nei fatti diventa politico.
L'attivazione di tre gruppi di scrittura attorno ai temi dell'energia come bene comune, delle nuove comunità che nascono nelle terre alte a partire dall'incontro fra chi rimane, chi torna e chi arriva, ed infine delle nuove geografie ecosistemiche, ha cercato di dare concretezza all'impegno assunto, mettendo in gioco almeno una quindicina di persone. Avremmo voluto che si attivassero anche altri ambiti di ricerca, ma questo è lo stato delle cose.
Ora siamo in dirittura d'arrivo per le prime due pubblicazioni (primavera/estate) mentre per quanto riguarda le geografie ecosistemiche sin qui abbiamo definito solo l'intelaiatura del libro, immaginando l'impegno di elaborazione nel corso dell'anno che abbiamo da poco iniziato. Questo concretamente significa che a breve dovremmo disporre delle bozze di due nuovi libri, sui quali saremo a chiedervi una partecipazione più ampia al fine di raccogliere le vostre impressioni, ma anche suggerimenti e proposte prima della stesura definitiva.
L'efficacia di un lavoro di scrittura collettiva l'abbiamo verificata con “Inverno liquido” e l'abbiamo riscontrata altresì nel precisare tali proposte editoriali, nel confronto fra noi e con i territori affinché ciò che scriviamo possa diventare uno strumento utile per le esperienze che andiamo incontrando. Vivendone le contraddizioni, interrogandoci e mettendoci al servizio di un impegno di ricostruzione di tessuti sociali e culturali senza i quali ogni cambiamento diventa effimero.
Questo vale anche per noi. Avere un luogo collettivo che ci aiuta ad esprimere un pensiero critico non ci sembra affatto banale. Ed è un buon motivo per averne cura. Anche di questo parleremo nell'incontro (da remoto) del Collettivo di scrittura che abbiamo previsto lunedì prossimo 19 gennaio 2026, dalle ore 17.30 alle 19.30.
Il link dell'incontro dalle 17.30 alle 18.30 è il seguente: https://meet.google.com/unx-oedu-cfi
Il link dell'incontro dalle 18.30 alle 19.30 è il seguente: https://meet.google.com/fke-fsrt-zox
Un abbraccio e a presto.
Maurizio e Michele
Da remoto
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