«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Lettere

Riflessioni e metafore
1992, la Biblioteca nazionale di Sarajevo in fiamme

Guardare l'Europa, attraverso i Balcani. Un pensiero dell'amico Emilio, attraverso le nostre discussioni di viaggio e l'attualità.

di Emilio Molinari

Se qualcuno in vista delle elezioni europee volesse capire qualcosa di più del lato oscuro dell'Unione Europea, del fiscal compat e del vincolo del 3%, di sicuro dovrebbe piantarla di “guardare” a Berlino. Dovrebbe prendersi una settimana di ferie e correre in Bosnia: a Zenica, Tuzla, e sopratutto a Sarajevo, dove la protesta, questa volta sociale ed operaia, attraversa le divisioni della guerra e della pulizia etnica.

Andare a Sarajevo viaggiando nella storia. Da dove 100 anni fa il colpo di pistola di Gravilo Princip dava il via alle due guerre mondiali (la seconda è il continuo della prima), partorite dall'Europa del “lassez fair capitalista”, dei nazionalismi e del fallimento delle socialdemocrazie.

Cinque anni dopo l'uscita di «Darsi il tempo»
Darsi il tempo

Gentile Dr. Nardelli,

sono Licia Masi, volontaria di Tulime Onlus. Le scrivo perchè ho recentemente finito di leggere il suo libro Darsi il Tempo e mi è sembrato particolarmente vicino, oltre che molto utile alla riflessione che abbiamo avviato rispetto ad alcune iniziative che avremmo in programma e che trova meglio illustrate nel file allegato. 

Ci farebbe cosa gradita se volesse sostenerci nel cammino che intendiamo intraprendere, contribuendo con il suo punto di vista al riguardo.

Cordiali saluti

Licia Masi

Dalla Palestina, per Michele
Wajeech Nuseibeh, Michele Nardelli, Ali Rashid

(25 ottobre 2013) In questo passaggio difficile della vita politico amministrativa trentina, vorrei esprimere la gratitudine e la riconoscenza della gente di Palestina per l'impegno che la vostra comunità non ha mai fatto mancare verso di noi.

Di questo impegno Michele Nardelli è stato spesso l'anima, tanto sul piano della sensibilizzazione dell'opinione pubblica, quanto nei rapporti con le istituzioni e, negli ultimi anni, in particolare attraverso l'azione del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.

Ho bisogno di capire...
Come in giostra volar...

(30 ottobre 2013) Il day after mi scombussola un po'. Le telefonate e i messaggi di stima fanno piacere ma la sconfitta personale brucia, non ci sono attenuanti. Molte le giustificazioni, certo. Potrei elencarle una ad una, ma il dato di fondo è che almeno la metà delle persone che mi avevano dato la loro fiducia cinque anni fa hanno scelto di togliermela. Nel 2008 avevo preso 2.599 preferenze, domenica scorsa sono diventate 1.911. Cinque anni di lavoro in Consiglio Provinciale, le leggi importanti che ho portato a casa, le iniziative ambientali, il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani credo che un po' di voti nuovi siano venuti e allora questo significa che più della metà delle persone che mi avevano dato fiducia cinque anni fa non si sono sentite ben rappresentate.

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Idee per il futuro. Ci vediamo oggi pomeriggio
Camalghe di Cadine

Con molti di voi ci siamo visti a metà di agosto, ma altri in quel frangente erano in vacanza o impegnati altrove. In ogni caso quel piacevole incontro è stato più l'occasione per rivedersi, indicare un primo bilancio della legislatura ed esprimere le ragioni che mi hanno portato alla scelta di riproporre la mia candidatura che un momento di confronto rivolto ai contenuti e all'organizzazione della campagna elettorale. Che ora sta iniziando ad entrare nel vivo e per questo avverto il bisogno di scambiarci un po' di idee e proposte nonché condividere l'impegno non facile che ci porterà al 27 ottobre.

Dieci anni fa ci lasciava Massimo Gorla. Un ricordo.
Massimo Gorla e Emilio Molinari in vacanza

(20 gennaio 2014) Nei giorni scorsi ero a Milano. Nessun appuntamento politico, semplicemente una cena fra vecchi amici a casa di Joan Haim. Nulla da festeggiare, nemmeno un motivo specifico se non il desiderio di incontrarci dopo un po' di tempo, rivedere Emilio Molinari dopo l'ennesima prova a cui è stato sottoposto, sentire che quella comunità di sguardi della quale siamo stati parte – pur nell'opacità del tempo – mantiene ancora una sua vivacità. Riuscendo persino a non mandarci a quel paese.

Era passato il giorno di Natale, in quel dicembre di dieci anni fa. Proprio a casa di Joan cenammo con Massimo, un po' malandato, certo, ma niente lasciava presagire che quello sarebbe stato il nostro ultimo abbraccio. Stavamo partendo per Città del Messico e nemmeno il tempo di rientrare che già Massimo ci aveva lasciati. Nella sua poltrona, come avesse deciso che era ora di staccare la spina.

Un bilancio che vorrei condividere
Approdi

Se volete condividere una riflessione sul presente e sul futuro della politica trentina, a cominciare da un primo bilancio della legislatura e del mio lavoro in Consiglio provinciale, l'appuntamento è per venerdì 9 agosto 2013, alle ore 17.30. Vi aspetto nella nostra casa di Cadine, in via delle Camalghe 9. Si tratta di un primo incontro preliminare in attesa di un incontro con tutti gli amici e sostenitori che vorrei realizzare nei primi giorni di settembre.

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