«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Ambiente e biodiversità

Quel tunnel non mi convince
Tunnel di Base del Brennero

 

Una riflessione del teologo Paul Renner pubblicata sul Corriere del Trentino di oggi che dovrebbe farci meditare.

Siamo sicuri di avere oggi bisogno di un tunnel che fa acqua da tutte le parti in un un epoca segnata dalla recessione? La politica torni a pensare ai cittadini.

di Paul Renner

(17 gennaio 2016) Di un progetto non consistente e non ben orchestrato si dice che “fa acqua da tutte le parti”. Il Tunnel di base del Brennero rischia invece di fare il contrario: di togliere l'acqua da molte parti.

Si sa da altre esperienze remote (val di Sambro, con il raddoppio autostradale fra Bologna e Firenze) e vicine (Val Passiria e San Giacomo di Bolzano) che perforare le montagne è un gioco pericoloso. Quasi sempre si finisce per alterare il loro delicato equilibrio piezoelettrico, arrivando ad interrompere importanti vene d'acqua e ad alterare la qualità di vita in superficie.

Sono effetti preclusi al vasto pubblico ma noti agli esperti, che fingono di ignorarli pur di perseguire i loro scopi, di marcata matrice tecnocratica e finanziaria.

Riguardo al tunnel del Brennero è stato comunicato che ben dieci tra i tredici corsi d'acqua che scorrono fra il Passo e Chiusa sono ad “alto rischio” di scomparsa, mentre gli altri tre sono a rischio “medio-basso”. A ciò si aggiunga che una vasta percentuale di sorgenti si esauriranno e non forniranno più l'approvvigionamento idrico necessario a decine di migliaia di cittadini.

Terra Madre Day
Il butiro del Primiero

Prendi il timone dell'Arca!

Vieni a conoscere l'Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che  raccoglie lo straordinario patrimonio dei prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta.

Durante l'incontro potrai scoprire come funziona l'Arca e come aiuta a preservare la biodiversità agroalimentare; sentirai l'esperienza di un piccolo produttore locale che ci parlerà di una particolare razza di pecore e dei prodotti che ne nascono; e soprattutto potrai imparare come segnalare un prodotto, in modo da poter partecipare attivamente al progetto!

Ti aspettiamo Giovedì 12 dicembre 2013 alle 18.30 Bookique, via Torre d'Augusto 29 a Trento

Partecipa con Slow Food a questa giornata internazionale dedicata al cibo locale!

Cibo e libertà
La copertina del libro di Carlo Petrini

(17 dicembre 2013) Grande folla ieri sera all'auditorium della Cantina La-Vis alla presentazione del nuovo libro del fondatore di Slow Food Carlo Petrini. S'intitola "Cibo e libertà". Quella che segue è la presentazione di Michele Serra su "La Repubblica".

Il cibo non è mai stato così di moda. Dilaga in televisione, trascina nell'immaginario pop le forme e le parole della ristorazione alta generando un vero e proprio kitsch gastronomico, con emulazioni del lusso spesso ridicole, promuove la figura del cuoco - oggi rigorosamente chef - a un rango professionale e sociale ambitissimo.

Ma il cibo, al tempo stesso, forse non è mai stato così frainteso e misconosciuto. Madri e nonne contadine, e i nostri progenitori in generale, ne conoscevano la natura materiale (e la genesi agricola) assai meglio di molti concorrenti di un reality culinario.

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Presentazione del libro Acquisti sostenibili
La copertina del libro

Venerdì 27 settembre, alle ore 18.00, presso l'Ecosportello a Trento (in via Torre Verde 18), si terrà la presentazione del volume "Acquisti sostenibili. Imprese e amministrazioni pubbliche per un'economia più verde e responsabile" (Edizioni Ambiente, 2012) , promossa da Ambiente Trentino ed Ecosportello Trento con gli autori Silvano Falocco e Simone Ricotta.

"Acquisti sostenibili, acquisti verdi e Green Public Procurement (GPP) rappresentano la nuova frontiera per avviare una conversione ecologica dell'economia."
Introdurrà l'incontro Michele Nardelli

Quale crescita è sostenibile?
Val di Sole

Ringrazio Paolo per questo intervento. Ho sollevato più volte in sede consiliare il tema della nostra impronta ecologica ed ho insistito affinché questo concetto venisse assunto nel programma del centrosinistra autonomista. L'obiettivo però non può limitarsi al passo di un documento programmatico, bensì che diventi cultura politica della coalizione.

di Paolo Rosà *

Ho letto con molto interesse le conclusioni della ricerca sull'Impronta Ecologica (IE) e la biocapacità promossa dalla Comunità della Val di Sole.

L'EI misura la quantità di territorio necessaria a soddisfare i consumi e assorbire le emissioni e i rifiuti della popolazione di un determinato territorio. Essa viene calcolata in base ai consumi alimentari, al riscaldamento, alle dimensioni delle abitazioni, all'offerta e alla fruizione di beni e servizi, ai trasporti, alle infrastutture, ecc. I dati rilevati indicano che l'IE dei residenti della Val di Sole è di 216.200 gha (ettari globali) cioè 4,64 ettari procapite, mentre quella dei turisti è di 13,67 ettari procapite.

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Alberto Pacher: Grenoble, l'affermarsi delle tue idee
Alpi

(19 ottobre 2013) Ieri a Borgo Valsugana si è svolta una bella serata che aveva come titolo "Oltre la crisi. Modelli di sviluppo nello spazio alpino. Il caso della Valsugana, fra terre alte e terre sole". Al tavolo dei relatori, insieme al candidato di zona del PD Nicola Ropelato, c'erano il sociologo Aldo Bonomi, il senatore Giorgio Tonini e il consigliere provinciale Michele Nardelli. Aveva annunciato la propria presenza anche il presidente della Provincia Alberto Pacher che però è stato trattenuto a Grenoble per il prolungarsi dei lavori della Conferenza sulle Alpi. Interessante la coincidenza e davvero lusinghiere le parole del messaggio che ci ha inviato.   

"Caro Michele, il prolungarsi dei lavori della Conferenza sulle strategie per lo sviluppo della macro regione alpina di Grenoble ha ritardato la mia partenza e quindi rende impossibile la mia presenza all'incontro di questa sera. Mi spiace davvero in quanto oggi, con i ministri degli esteri delle sette nazioni interessate ed i rappresentanti delle regioni alpine abbiamo parlato proprio dei temi su cui discuterete questa sera, temi di cui si trova ampia traccia nella risoluzione sottoscritta alla fine dei lavori.

Devo dire che mi ha fatto molto piacere sentire continui richiami ed una ampia convergenza su quelle linee di indirizzo su cui abbiamo, e tu in particolare, lavorato in questi anni. Una idea di sviluppo sostenibile, l'adozione di filiere corte nell'agroalimentare, una forte valorizzazione delle identità e dei protagonismi territoriali, la costruzione di reti positive di rapporti tra aree alpine: nel sentire queste cose sottolineate dai vari rappresentanti nazionali e regionali ho proprio pensato che l'impegno legislativo e di promozione culturale che hai portato avanti in tutti questi anni ha finalmente trovato un riscontro politico soprannazionale.

Le Alpi, questo straordinario territorio europeo di montagna, possono davvero diventare un punto di riferimento e di sperimentazione di e per nuove politiche di sviluppo e di integrazione europea: dipenderà molto da quanto la politica locale ci crederà e da quanto saprà fare rete. Anche per questo mi auguro (come cittadino) e ti auguro che nei prossimi anni il tuo impegno su questi temi possa trovare sempre nuova forza ed alleanze.

Con amicizia, Alberto"

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Cittadinanza attiva per la tutela del paesaggio dell'ambiente e del territorio
Giovanni Segantini

Il Master WORLD NATURAL HERITAGE MANAGEMENT - Conoscenza e gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO (Dolomiti e altri siti montani) organizzato dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e l'Università di Torino, propone un ciclo di quattro incontri per affrontare e discutere alcuni dei temi più rilevanti per sostenere l'affermazione di una cultura della vivibilità e del paesaggio nella civiltà planetaria. Il ciclo MasterInvita è organizzato in partnership con il Comune di Trento.

Il primo incontro, previsto per giovedì 11 aprile alle ore 17.30 a Trento presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia, dal titolo "Cittadinanza attiva per la tutela del paesaggio dell'ambiente e del territorio" avrà come ospite Salvatore Settis che nei mesi scorsi ha pubblicato il libro Azione popolare. Cittadini per il bene comune. "Azione popolare" è il pieno esercizio del diritto di cittadinanza, per imporre un'agenda politica centrata sul bene comune. Il suo manifesto esiste già: è la Costituzione. Che società ci aspetta sotto l'assolutismo dei mercati e il ricatto del debito pubblico? Quale ambiente, quale cultura, salute, educazione? Quale giustizia sociale? Serve un'altra idea di Italia per liberare energie civili, creatività, lavoro. Per la Costituzione, lo Stato siamo noi. Cittadini responsabili. In prima persona.