"... avevo scoperto l'abisso della rassegnazione, la virtù del distacco, il piacere del pensare pulito, l'ebbrezza della creazione politica, il fremito dell'apparire delle cose impossibili..." Altiero Spinelli

Libri

«Inverno liquido» sull'Altopiano dei 7 Comuni
La copertina del libro

Il Comune di Gallio (VI), la Carovana delle Alpi e Legambiente dell'Altopiano dei 7 Comuni - in occasione dell'uscita del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli "Inverno liquido" (DeriveApprodi, 2023) - vi invitano a partecipare al Convegno

 

Oltre la neve:

adattamento e sviluppo delle comunità locali e delle destinazioni turistiche, anche in assenza di manto nevoso.

 

che si svolgerà sabato 15 aprile 2023, con inizio alle ore 16.00 presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo di Gallio (VI)

 

Di seguito il programma.

«Inverno liquido e storia contesa» sulle onde di Radio Contrabanda a Barcellona
Barcellona e le sue montagne

Zibaldone è un programma radiofonico curato da Steven Forti sulle onde di Radio Contrabanda, una storica radio libera barcellonese con sede nella centralissima Plaça Reial.

Steven vive a Barcellona dal 2006 dove è arrivato prima per il programma Erasmus e in seguito, dopo la laurea all'Università di Bologna, grazie ad una borsa di dottorando intorno ai temi della ricerca storica sulla Spagna e la Cataluña.

Oltre alla Radio e a numero se collaborazioni con riviste e giornali italiani e spagnoli, Steven partecipa alla realizzazione di un Festival musicale appena nato: Cose di Amilcare (www.cosediamilcare.eu). Il riferimento è ad Amilcare Rambaldi, lo storico fondatore del Club Tenco di Sanremo (1972). Una rassegna musicale, ma non solo, patrocinata dallo stesso Club Tenco in collaborazione con il BarnaSants di Barcellona (festival dedicato alla canzone d’autore).

Nei giorni scorsi, la puntata del programma Zibaldone dedicata ai temi del cambiamento climatico e delle guerre della memoria aveva come titolo “Inverno liquido e storia contesa”.

Oltre l’industria dello sci
Immagine tratta dal sito di Naturavalp

Sotto i colpi della crisi climatica, i territori di montagna devono ripensarsi, e superare il turismo di massa.

di Flavio Pintarelli *

Non più tardi di un anno e mezzo fa, le conseguenze del riscaldamento globale sulle regioni di montagna sembravano oggetto di dibattito soltanto tra specialisti ed esperti, o al centro degli interessi delle poche comunità locali dove il loro impatto era già evidente. Poi qualcosa è cambiato. All’inizio della stagione sciistica del 2021, i media austriaci hanno pubblicato le foto di alcune piste da sci che, innevate in modo artificiale, spiccavano con il loro candore nel paesaggio circostante verde e marrone. Non erano le prime immagini a documentare il fenomeno, ma sono state tra le prime a diventare virali.

Qualche mese più tardi sono girate molto altre foto, quelle delle olimpiadi invernali di Pechino 2022. Oltre alle piste di sci alpino innevate artificialmente in un panorama brullo, ha colpito molti anche il trampolino costruito a fianco ai resti di una vecchia acciaieria in disuso. Quelle immagini riuscivano a far dialogare insieme un simbolo della modernità, il complesso industriale dismesso, e uno della “post modernità”, il trampolino innevato artificialmente, dando così voce al discorso sull’Antropocene come eredità spettrale dell’utopia moderna. Nell’estate dello stesso anno, un seracco di ghiaccio si è staccato dal corpo della Marmolada ed è rovinato a valle, portando con sé le vite di 11 persone. Nessuno ha potuto fare a meno di notare che il crollo si era verificato dopo settimane di temperature ben al di sopra delle medie del periodo. L’ondata di calore a cui è stato attribuito il crollo sulla Marmolada non ha più smesso di accompagnarci. Tramutata in siccità, è diventata un tema ricorrente della cronaca e una presenza fissa nel panorama mediatico degli ultimi mesi.

 

«Inverno liquido» a Orvieto
La locandina dell'evento

Cittaslow International, Fidapa, Age promuovono la presentazione del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

INVERNO LIQUIDO

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa

(Derive&Approdi 2023)

 

Mercoledì 5 aprile 2023, ore 18.00 

Sala Cittaslow International, Palazzo dei Sette, via Cavour 87, Orvieto

 

Incontro con l'autore Michele Nardelli

in dialogo con Pier Giorgio Oliveti 

«Inverno liquido» a Macerata
Il pubblico alla presentazione di Lecco

Una nuova presentazione (la quarantacinquesima) del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

 

INVERNO LIQUIDO

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di di massa

(Derive&Approdi, 2023)

 

si svolgerà giovedì prossimo 6 aprile, alle ore 21.00

nella città di Macerata

presso il CSA Sisma, in via Alfieri 8

 

In dialogo con uno degli autori,

Maurizio Dematteis,

ci sarà

Wu Ming 2,

scrittore e attivista del Comitato "Un altro Appennino è possibile" 

 

I promotori dell'incontro - CSA Sisma e C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) invitano gli interessati 

alle ore 19.00 per un aperitivo conviviale

alle ore 21.00 per la presentazione.

«Inverno liquido» a Varzi (PV)
Monte Chiappo

L'Associazione "Sentieri Vivi 4 P  - Forum dell'escursionismo lento e consapevole"

promuove la presentazione del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

 

INVERNO LIQUIDO

La crisi climatica, le terre alte e ala fine della stagione dello sci di massa

 

L'incontro con l'autore Maurizio Demtteis si svolge 

sabato 1 aprile 2023, alle ore 10.00

presso la Bliblioteca comunale di Varzi (PV)

 

Nel corso della mattinata verranno presentate le proposte del Forum per la tutela e la salvaguardia del monte Chiappo

«Inverno liquido» a Cavalese
la prima di copertina del libro

ConTesti 2023. Natura Società Territorio.

Incontro con Michele Nardelli

 

Ricordiamo il primo appuntamento della rassegna “ConTesti 2023. Natura Società Territorio”: cinque incontri, centrati sulle tematiche sociali ed ambientali ed il turismo nel nostro territorio. I primi tre incontri sono presentazioni di altrettanti libri che, da angolazioni diverse, si occupano di turismo invernale, di ambiente, di crisi climatica nei territori di montagna.

Si inizia giovedì 30 marzo alle ore 20.30 in Sala Frasnelli (sopra la biblioteca) con Michele Nardelli, che presenterà il suo ultimo libro “Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa”, Edizioni DeriveApprodi (coautore Maurizio Dematteis).

A conversare con l'autore ci saranno

Mauro Gilmozzi, Scario della Magnifica Com,unità di Fiemme

Luigi Casanova, presidente onortario Mountain Wilderness

Modera l'incontro

Francesca Dalrì, giornalista quotidiano "il T"

 

"In un lungo reportage dalle montagne italiane imprenditori, operatori e testimoni del mondo dello sci si raccontano, analizzano i fallimenti, spiegano i percorsi di riconversione, fotografano i sogni di rinascita. Un libro che racconta cosa ne è oggi della passata stagione dello sci di massa nelle piccole e medie realtà di Alpi e Appennini.

C’è un momento preciso in cui capisci che qualcosa sta cambiando. Sei nato e cresciuto pensando che sarebbe sempre stato così, anno dopo anno, stagione dopo stagione. Poi un giorno ti svegli e d’improvviso gli impianti di risalita sono fermi. E capisci che quel mondo è finito.

L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha messo in luce l’estrema debolezza del modello economico legato al turismo dello sci da discesa sulle montagne. In un’epoca nella quale il Climate Change ne accorcia le stagioni e ne aumenta i costi, in cui la crisi economica lo rende uno sport elitario e il cambiamento culturale vede prospettarsi una diversa domanda di svago anche nei centri vocati alla monocultura del turismo invernale, quali prospettive di riconversione possono essere messe in campo?"