«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Territorio trentino

Serata sui referendum
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Incontro sui referendum. Partecipa Michele Nardelli, consigliere provinciale, e Angelo Giovanazzi, medico del laboro. 

A difesa dell'acqua bene comune
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Promossa dal Circolo del PD di Lavis, Zambana e Nave San Rocco si svolgerà mercoledì 11 maggio una serata dedicata al tema dell'acqua al centro del referendum del prossimo 12 e 13 giugno. Partecipa alla serata il consigliere provinciale Michele Nardelli

L'acqua bene comune
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Dopo il partecipato incontro di ieri sera a San Michele all'Adige, questa sera tocca a Mezzocorona. Una serata sul referendum contro la privatizzazione dell'acqua con Michele Nardelli, consigliere provinciale.

Giù le mani dalla Val di Fumo
Un immagine della Val di Fumo

Dalla Lombardia l'idea di una strada di collegamento con la Val Camonica. Un'interrogazione in Consiglio provinciale e la risposta dell'assessore Pacher 

(4 maggio 2011) La Val di Fumo, parte alta della Val Daone, è una delle valli più affascinanti del Trentino. Val Daone e Val di Fumo si protraggono per circa 25 chilometri in scenari alpini stupendi che da Malga Bissina in su non sono antropizzati e da Malga Bissina a Daone lo sono scarsamente. Il fiume Chiese nasce e scorre nella parte alta della valle, in un ambiente incontaminato fino a trovare lo sbarramento artificiale di Malga  Bissina. La Val Daone è famosa per le cascate di ghiaccio naturale che sono meta di molti appassionati. La Val di Fumo inoltre si trova nel Parco Naturale Adamello-Brenta.

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Acqua, bene comune

San Cristoforo, il Consiglio Comunale dice no al piano
San Cristoforo
Che un'amministrazione locale, stiamo parlando del terzo Comune del Trentino, rischi di saltare sulla programmazione urbanistica del proprio territorio è di per sé un segnale di vivacità, di dialettica aperta ed anche di sensibilità politica. Sono mesi che a Pergine Valsugana si discute infatti di scelte come il piano di riqualificazione di San Cristoforo e la questione del Teatro all'aperto, e questo evidenzia come la formazione di una maggioranza non avvenga per un patto di potere avulso dai contenuti.  

Giustamente si è cercata una mediazione condivisa, ma alla fine le perplessità hanno prevalso sulle certezze e sulla compattezza della coalizione. E così ieri sera il Consiglio Comunale di Pergine, con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 6 schede bianche, il piano di riqualificazione per San Cristoforo è stato bocciato.

Potrebbe essere l'occasione per un ripensamento collettivo, facendo tutti un passo indietro. Oppure la strada verso la crisi e le elezioni anticipate. Certo è che se sulle scelte più importanti le visioni rimarranno distanti, la maggioranza guidata dal sindaco Silvano Corradi avrà i giorni contati.

Staremo a vedere se la coalizione di centrosinistra autonomista ha qualcosa da dirsi oltre agli interessi di qualche potere forte.