«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani». "Manifesto di Ventotene"
9 maggio, festa dell'Europa. Un'Europa spaventata davanti alla profonda crisi greca, che rischia di affondare altri paesi dell'area Euro. Oggi più di prima è ormai necessario riscoprire i valori ultimi dello stare insieme, ritrovare un patto politico alla base dell'unione istituzionale.
di Davide Sighele
(29 aprile 2010) Le proporzioni della crisi greca sono modeste in rapporto all'economia europea. Ma i tempi della finanza non coincidono con quelli della politica: in attesa delle elezioni tedesche, si è aperta una finestra speculativa "perfetta" per rovinare un paese e contagiare gli altri. Mentre l'Europa non riesce a liberarsi dall'ideologia che ha portato alla grande recessione
in riferimento alle questioni sorte in occasione dell'incontro il 9 aprile, riassunte da Leonardo con l' email di qualche giorno fa, vi propongo/confermo la riunione di coordinamento a Verona venerdì 23 aprile con ritrovo alla stazione ferroviaria alle 15. Successivamente, si andrà a casa del mio ragazzo per discutere in tranquillità.
Un caro saluto a tutti
Claudia
Durante il Festival delle Città Impresa
Osservatorio Balcani e Caucaso partecipa a The Hub Rovereto
Alla scoperta della nuova Europa.
Osservatorio Balcani e Caucaso si presenta
Osservatorio Balcani e Caucaso nasce nel locale e pensa globale. Con sede a Rovereto, ha una rete di oltre 40 corrispondenti nell'Europa sud-orientale, in Turchia, nel Caucaso.
In Italia i luoghi dove il governo pensa di rilanciare il nucleare sono top secret. Pena proteste e calo drastico della popolarità. Ma l'Albania arriva in soccorso offrendo la terra per le centrali. In un editoriale Fatos Lubonja si chiede perché.
(da www.osservatoriobalcani.org)