«Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell'Europa in stati nazionali sovrani»<br/> Manifesto di Ventotene

Pace e diritti umani

Addio ad Antonio Cassese, uomo dei diritti umani
Antonio Cassese
(23 ottobre 2011) Chiunque si sia occupato in questi anni di conflitti e diritti umani non ha potuto fare a meno di attingere al pensiero e all'esperienza di Antonio Cassese. Giurista, scrittore, docente di Diritto Internazionale è stato Presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti inumani o degradanti e primo presidente del Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia. Da ieri ha lasciato questo mondo. Non ci resta che ringraziarlo, per tutto quel che ci ha portato in dono. Dal quotidiano "la Repubblica", di cui è stato per anni editorialista, riprendiamo il saluto di Adriano Sofri.

di Adriano Sofri

Colpiva, all'indomani del linciaggio di Sirte, l'assenza su queste pagine della voce di Antonio Cassese. Nel suo libro ultimo aveva ricordato come già de Maistre parlasse di nazioni rimaste allo stato di natura. Nazioni "tutte prese dall'enthousiasme du carnage", l'entusiasmo della carneficina. Al quale opponeva "l'entusiasmo per i diritti umani" che sentiva crescere.

Strade per l'autogoverno del Sahara Occidentale
Sahara Occidentale
Una conferenza a Casablanca per raccontare l'autonomia del Trentino Alto Adige - Sud Tirol. Partecipa Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Camminare senza confini per la Pace
montagne
Lo sport per la solidarietà nell'anno del volontariato.
Camminare senza confini per la Pace 
Dal Mart alla Campana della Pace con il Nordic Walking
ore 10.00 partenza dal Mart verso il Colle di Miravalle
ore 14.00 Tavola rotonda "La montagna fra speranza e disincanto"

Presentazione del cantiere Afghanistan 2014
il logo di
Un portale in tre lingue, un film, una carta sul futuro politico istituzionale, eventi, gemellaggi, una conferenza internazionale... questo ed altro sarà "Afghanistan 2014", un cantiere aperto sul futuro che il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e Unimondo presenteranno oggi in una conferenza stampa alla presenza di Daoud Naji, giornalista afgano e direttore dell'edizione della BBC in lingua persiana.

Limite e sostenibilità
Nuvole

Tavola rotonda sul tema del limite nell'ambito dei Dieci anni di Ingegneri Senza Frontiere.

parteciperanno:
Michele Nardelli (Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani), Andrea Cemin (ISF-Trento), Cesare Raoss (Trentino Arcobaleno), Guido Zolezzi (Università di Trento), Alessandro Franceschini (architetto e urbanista)
modera:
Maddalena di Tolla Deflorian (Legambiente, giornalista)

Uno sguardo internazionale sulla cooperazione allo sviluppo
migranti
Nel quadro delle iniziative sui dieci anni di ISF (Ingegneri senza frontiere) Tavola Rotonda sul tema del "come fare cooperazione" partendo dalle esperienze sul campo, dai successi ottenuti, ma anche dagli errori e dalle criticità emersi. Oltre a ISF-TN parteciperanno esponenti di ACAV, GTV, Osservatorio Balcani, Punto Sud e Università di Trento, Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani 

La montagna fra speranza e disincanto
Suonatoe sul ghiacciaio

Domenica 9 ottobre 2011, in occasione della Camminata senza confini per la pace che ha collegato Rovereto con il Colle di Miravalle e la Campana dei caduti, si è svolta una Tavola rotonda dal titolo "La montagna fra speranza e disincanto". Come presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani sono stato invitato a proporre una riflessione iniziale.

di Michele Nardelli

(ottobre 2011) La montagna non è più incantata. Il luogo che più ci avvicina all'infinito e che più di altri può aiutare a guardarci dentro, ha dovuto fare i conti - nella storia come nel presente - con la malvagia normalità della guerra piuttosto che con la pace. Quando le guerre si facevano (e ancora si fanno) per ridisegnare i confini, questi avevano come orizzonte quel segno a matita che da bambini disegnavamo ed oltre il quale il sole saliva o scendeva. Le montagne coincidevano con il confine, il punto di contatto e il limite dopo il quale iniziava l'altro da te, a prescindere che questo altro avesse i tuoi stessi caratteri somatici, parlasse la tua stessa lingua, professasse il tuo stesso credo religioso e che la sua impronta culturale fosse simile o diversa.